Il veterinario risponde
a cura della d.ssa Nicoletta Bevere

sessantanovesima pagina

Buonasera,
alla mia cagnetta di 9 anni ( Husky) è stato riscontrato un tumore alla mammella.
Il mio vet mi consiglia l'intervento per estrarla.
Si è dimostrato molto positivo in quanto dice che è estremamente comune ma che essendosi ingrandita in poco tempo è necessario toglierla per evitare che ingrandisca e possa lacerarsi..
Lei è sterilizzata da 4 anni circa.Non capisco se sia il caso di fare l'operazione in quanto il cane sta benissimo, le ho fatto analisi del sangue e radiografia ai polmoni (per evidenziare aventuali metastasi..che per fortuna..non ci sono)  ed è tutto a posto.
E' proprio necessario secondo lei operarla ..la pallina che ha in pancia è mobile ed ha la grandezza di una noce.
Le chiedo questo per evitare cmq un trauma al mio cane (anestesia totale..)
Ovviamente se fosse assolutamente necessario per la sua salute la faccio operare subito, ma se questo non creerebbe nessun problema non la farei operare.
Grazie

02/05/2011
 

Gentile signora o signore, se si tratta di un tumore mammario l’intervento è necessario allo scopo di: evitare complicanze locali (aumento di dimensioni del tumore e ulcerazione della cute sopra il tumore), evitare complicanze a distanza (metastasi ai linfonodi, metastasi polmonari e/o ad altri organi lontani dalla mammella), effettuare l’esame istologico (per capire quanto può essere “cattivo” il tumore che ha colpito il cane e se sono necessarie altre terapie).
Non posso quindi che condividere le indicazioni del collega. 

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
Gentile Dottoressa Nicoletta Bevere,
ho un gatto maschio di 16 anni di razza persiana meticciata.
La scorsa estate ebbe la necessità di avere punture di antibiotico per una brutta tracheite.
A distanza di quasi un anno mi sono accorto che nella zona in cui erano state fatte le punture si era formato un nodulo abbastanza duro con diametro di 1,5/2 cm. Ciò nonostante la pelle era sana e non vi era caduta di pelo. 
Dopo averlo portato dalla sua veterinaria - gli ha praticato 2 volte agoaspirato non rilevando patologie - la zona si è scurita e a causa delle leccate reiterate ha perso parte del pelo.
Ha preso un antibiotico per via orale per circa 20 giorni ma il nodulo non si è ridotto e la sua veterinaria ritiene di doverlo operare per l'asportazione del nodulo.
In considerazione dell'età  - trattandosi a mio parere di esiti di suppurazione delle iniezioni fatte ad agosto dello scorso anno - e volendo evitare, se possibile, il trauma di un'anestesia e dell'intervento nonchè della fasciatura a cui tutti i gatti sono intolleranti, Le chiedo se c'è una possibile terapia alternativa per l'assormimento del nodulo mediante impacchi antinfiammatori, emollienti etc che possa evitartargli di subire l'intervento.
Grato per l'attenzione che vorrà dedicare alla presente e ringraziandoLa in anticipo per il parere che vorrà darmi mi è particolarmente gradita l'occasione per inviarLe i miei migliori saluti.
Giuseppe G.

04/05/2011
 

Gentile Giuseppe, purtroppo 9 mesi di distanza (intercorsi dal’ultima iniezione alla formazione di questo nodulo) sono un tempo troppo lungo per considerare anche lontanamente che si tratti di una reazione flogistica all’iniezione.
O lei è sicuro che subito dopo le iniezioni il gatto ha sviluppato un ascesso nel sito di inoculo, oppure se il nodulo è comparso solo due settimane fa, ad esempio, non si può trattare di una semplice lesione infiammatoria.
E’ strano però che l’esame citologico sia risultato non significativo. Io ripeterei il prelievo citologico (ago-aspirato) usando una tecnica di prelievo differente e un diverso calibro dell’ago. E’ molto difficile che con una tecnica adeguata non si riesca ad ottenere un campione significativo.
In alternativa, se il nodulo sta rapidamente aumentando di volume e se dimostra di avere il comportamento biologico di una neoplasia, conviene trattare tale nodulo come se lo fosse, trattarlo cioè come se fosse proprio un fibrosarcoma iniettivo.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere

 

Gentile medico ieri la mia cagnolina chihuahua minnie è stata presa da un auto, i raggi non hanno dato sintomi di lesioni interne. Mi è stato riferito che ha un grosso trauma cranico, ma è ricettiva ed il veterinario mi ha detto che con le medicine, antibiotico e cortisonico. Il trauma rientrerà. Il guaio grosso è sulla zampetta anteriore in quanto il medico dice che trattasi di una lesione a livello neurologico del nervo brachiale e dice che se non migliora bisogna amputare la zampetta.
Mi aiuta con qualche altro consiglio su come poter riattivare la zampetta con operazione o altro?
Gabriella Micheli

06/05/2011
 

Gentile Gabriella, è un miracolo che il suo chihahua sia sopravvissuto ad un investimento automobilistico.
Purtroppo ora bisogna solo attendere che guariscano gli effetti acuti del trauma (il cane è già sottoposto a vari trattamenti) sul tessuto nervoso, prima di poter sciogliere la prognosi. Solo una volta che i sintomi si saranno stabilizzati e che risulterà chiaro l’effettivo danno subito dal sistema nervoso, potrete decidere se si può sensatamente intraprendere una terapia riabilitativa oppure no. Ora è presto.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile Dott.ssa Bevere,
sono Licia e le scrivo da Modena.
Ho letto il suo utilissimo articolo  sulle intolleranze alimentari e le volevo chiedere alcune informazioni sulla mia gatta Pina.
Breve storia medica:
Pina è nata circa a Dicembre 2009 l'ho presa al gattile (aveva 6 mesi) dove hanno fatto  le prime due vaccinazioni a distanza l'una dall'altra di 2 mesi. Poi vaccinata regolarmente.
Era affetta da rinite cronica da calicivirosi,  ha fatto ciclo di Ronaxan x 40 gg, migliorando notevolmente. Ora presenta solo un po' di secrezioni agli occhi.
A luglio 2010 è' stata sterilizzata.
Ad agosto 2010 ha vomitato un  ascaride, esame feci negativo, somministrato Felex.
Da novembre 2010 ho notato che si grattava con zone senza pelo pancia e zampe, il veterinario pensava fosse un fungo trattata con Griseofulvina e Pevaryl.
Dall'esame del vetrino non è comparso alcun fungo e non è migliorata, continuava a grattarsi procurandosi croste.
Gli è stata diagnosticata allergia da ambiente e/o alimentare.
Nutrizione con croccantini Natural Trainer pollo (ero stata attenta nella scelta dell'alimentazione ad evitare farine e derivati)
Si grattava ancora, dopo la cura di cortisone, pensando fosse allergica al pollo gli ho iniziato a dare Schesir tonno (cambiando proteina, il veterinario dice che generalmente sono allergici a proteine animali)  ma ha ripreso a grattarsi.
Il veterinario allora mi consiglia Hypoallergenic Royal Canin, ma dopo 2 settimane riprende a grattarsi e  a procurasi croste.
Nel frattempo sono state rilevati con esame delle feci ascaridi, e dopo puntura ho somministrato pastiglia Pralen per 2 volte in due mesi. Esame immunodeficienza negativo.
Pensavo fosse allergica a ingredieti presenti in tutti i croccantini che le davo,  ovvero barbabietola e riso. Le viene fatta puntura di cortisone deposito e inizio con croccantini all'anatra, senza riso e barbabietola. Ora, dopo 1 mese e mezzo ha ripreso a grattarsi e la cosa strana è che le crosticine sono ricomparse nello stesso punto di prima.
Mi scuso della lunghezza di questa email, mi auguro che possa rispondermi, sono molto affezionata alla mia gattina e vorrei tanto capire cosa la fa star male.
Grazie.
Licia M.

07/05/2011
 

Gentile Licia, purtroppo la sua mail non dice dove si trovano le lesioni adesso. Se il prurito fosse localizzato alla regione della testa o del collo, una volta escluse naturalmente le cause parassitarie, si potrebbe trattare di prurito cervico-facciale (feline neck lesion per gli anglofoni), una malattia di natura probabilmente allergica, difficilissima da trattare, che risponde poco al trattamento corticosteroide e in modo molto variabile alla dieta.
Se si tratta di questo, l’approccio deve essere volto a gestire la malattia il più possibile, con dieta (proverei a questo punto HA Purina), cortisone, antistaminici e se necessario la protezione meccanica della regione attraverso fasciature (a volte meglio tollerate del collare di elisabetta). Se invece le crosticine adesso sono concentrate più che altro nella regione addominale e il prurito risponde perfettamente alle iniezioni di cortisone (anche se poi si verifica ovviamente una ricaduta una volta cessato l’effetto antinfiammatorio), allora si potrebbe trattare di intolleranza alimentare o di atopia. Proverei di nuovo HA Purina e dopo un paio di mesi dall’ultima dose di cortisone farei il prelievo di sangue per gli allergeni inalanti, al fine di identificare eventualmente la composizione del vaccino oppure decidere di gestire la situazione farmacologicamente in base alle necessità stagionali o periannuali (corticosteroidi per bocca, antistaminici, ciclosporina, ecc.).

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
Buonasera dottoressa,
ho una gatta di 17 anni che da un pò di anni aveva problemi di assimilazione, da circa un mesetto soffriva di frequenti disturbi intestinali e vomito, all'inizio ho pensato al peggioramento della situazione renale dato che comunque è in cura per una insufficienza con fortekor.
abbiamo fatto due cicli di bentelan e le feci per un pò sono tornate quasi normali ma poi appena sospeso il cortisone le feci sono tornate cremose.
Abbiamo fatto l'ecografia ed è stato diagnosticato un probabile linfoma intestinale, probabilmente iniziato con una IBD, con un ispessimento di quasi 2 mm delle pareti intestinali. Dopo averle fatto una iniezione di cortisone è stata ricoverata per 4 giorni per fare delle flebo, in quanto la diarrea le aveva fatto perdere molti liquidi e poi è stata dimessa.
dopo 3 - 4 giorni le feci da liquide erano tornate cremose, mi hanno detto che le feci non sarebbero mai tornate normali, ma dopo circa 6 giorni sono tornate liquide e l'ho riportata subito dal veterinario per paura di disidratazione, il veterinario le ha fatto un altra iniezione di cortisone.
Le feci da ieri sera si sono ricompattate ma sono sempre cremose... anche se non liquide.
Quello che mi preoccupa è che mentre i giorni passati avevo visto un aumento dell'appetito dopo la somministrazione del cortisone (ed ero contenta della ripresa visto che il gatto assimila pochissimo) da ieri vedo che non cerca cibo, non lo chiede e mangia pochino e solo se il cibo le viene portato, inoltre la vedo spossata e depressa.
Sono preoccupata, perchè non sò in che modo evolverà la malattia e soprattutto come faccio a capire che stà soffrendo? fà le fusa e si isola, sono tutti segni per me che evidenziano malessere.
Le analisi del sangue sono apposto e anche quelle delle urine, mi hanno sospeso il fortekor per non sovraccaricare i reni anche perchè la sua insufficienza renale si è rivelata lieve e il deperimento fisico era da attribuire al linfoma.
I medici mi dicono che il cortisone è solo un palliativo e la malattia è degenerativa. immagino che il fatto che ci sia questo calo di appetito significhi che siamo alla fine e possiamo considerarla malata terminale .. ho dei grossi sensi di colpa, penso che se l'avessi sottoposta prima a cicli regolari di cortisone almeno avrei potuto rallentare il progresso della malattia.
La ringrazio molto, sò che non mi resta molto tempo, e che non posso fare molto con la mia micina, ma comprendere i miei errori forse mi aiuterà a non sbagliare con l'altro gatto che possiedo.
grazie
Elena

09/05/2011
 

Gentile Elena, non deve avere nessun senso di colpa. Si tratta di una malattia molto subdola, rapida e invariabilmente fatale, che certamente non dipende dal proprietario. Lei ha fatto tutto quello che poteva e i colleghi la stanno seguendo molto bene. Non c’è nient’altro da fare, a parte coccolare il più possibile questo anziano gatto e prendersi carico delle decisioni che potrebbero rivelarsi necessarie, forse, al fine di evitargli una morte troppo dolorosa e faticosa. Le mando un caro abbraccio e le auguro momenti più sereni.

Dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile dott.ssa Bevere,
le scrivo  dalla Sicilia per il mio cane Billy di 12 anni.  L’anno scorso gli è stata diagnosticata una pancreatite. Ho modificato l’alimentazione e continuo a somministrargli ad ogni pasto (croccantini active  intestinal della Forza 10) una compressa di Tryplase per aiutarlo nella digestione. Ultimamente però ha iniziato ad avere piccoli episodi di vomito e rigurgiti, accompagnati da una pesante difficoltà a defecare. Mi sono rivolta al mio veterinario e lo abbiamo sottoposto a nuove analisi del sangue e ad una ecografia per capire i motivi. Le invio i risultati per avere un suo parere:
esame ecografico:
- tratto gastroenterico: contenuto liquido – semiliquido a livello gastrico;
- Milza: moderato aumento di volume con eco struttura lievemente eterogenea;
- Fegato: lieve aumento dell’ecogenecità diffusa.Presenza di fango biliare;
-  Reni: Lieve iperecogenicità delle corticali con dimensioni parenchimali nei limiti della norma;
- Surreni: Eco struttura e dimensioni del parenchima nei limiti della norma;
- Vescica: distesa con contenuto corpuscolare ecogeno;
- Testicoli destro: formazione nodulare eterogenea con formazioni cistiche (DT 1,49 * 1,5 cm)
- prostata : aumentata di volume (6,8*4,1 *2,7) con formazioni microcistiche.
Aspetto del tratto gastroenterico compatibile con gastrite acuta, ritardato svuotamento gastrico.
aspetto del fegato compatibile con epatopatia degenerativa aspecifica ( es.diabete, cushing, steatosi)
aspetto milza con splenite, neoplasia infiltrativa???
aspetto della vescica compatibile con urolitiasi.
aspetto della prostata compatibile con iperplasia nodulare cistica.
aspetto del testicolo destro compatibile con neoplasia.
I risultati del sangue hanno dato questi risultati:
Alt 22 U/L
AST 10 U/L
UREA 4,6 mmol/L
CREA 67umol/L
GLU 6.15 mmol/
 
Come mi devo comportare? Il veterinario mi ha prescritto Omeprazen per 20 gg e dal 10° giorno una compressa dopo i pasti di Ypozane 7,5 mg.
Questa compressa per la prostata, in un cane in queste condizioni, può abbatterlo ulteriormente? E’ incompatibile con l’uso del Tryplase?
Desidererei un suo parere, non voglio che il cane soffra e soprattutto vorrei sapere, dato che non voglio procedere alla castrazione a cosa andrà incontro il mio cane.
Grazie per la risposta
Rosalba 

12/05/2011
 

Gentile Rosalba, il cane andrebbe sottoposto a castrazione chirurgica naturalmente, per via sia della malattia prostatica sia soprattutto della neoplasia testicolare. Tuttavia, il trattamento farmacologico stabilito dal collega mi sembra l’unica alternativa possibile.
La terapia inoltre non è incompatibile con il Tryplase. Si affidi fiduciosamente al collega.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Buonasera dottoressa, avrei una domanda da sottoporre: ultimamente, nel giro di qualche giorno, alla mia cagna, un pastore tedesco di 12 anni, si è gonfiata una mammella.
Oggi mi sono accorto che la mammella si è gonfiata tantissimo dalla notte alla mattina, e schiacciandola dal capezzolo esce sangue misto a liquido, il tutto decisamente maleodorante.
io ho proceduto con lo spurgo dato che la cagna non si alzava, e dopo mezz'ora circa la mammella era tornata alle dimensioni iniziali e lei stava decisamente meglio.
Ora, di ritorno dal lavoro, ho visto che è tornata gonfia e calda.
Può dirmi di cosa si può trattare? premetto che non è sterilizzata e ha partorito all'età di 9 anni...è stata benissimo fino a 2 giorni fa ed ha avuto questo crollo improvviso... ho letto su internet un sacco di pareri tutti concordanti sul fatto che sia tumore...ma mi sembra strana la presenza di questo liquido... è urgente e la prego, se possibile, di rispondermi prima possibile...
grazie in anticipo!
buona serata
Lorenzo

13/05/2011
 

Gentile Lorenzo, non le posso dire con sicurezza di cosa si tratti, ma naturalmente è molto probabile che la lesione sia una neoplasia (un tumore). Dovrebbe recarsi al più presto da un veterinario per fare i necessari accertamenti.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Salve dottoressa,
da 10 giorni vivo con un cucciolo di spitz nano (che ha 2 mesi e 10 giorni). Sin da quando l ho avuto a casa mia il cane mangia regolarmente fa la cacca normale e beve. Ho fatto la prima visita veterinaria ed il veterinario ha fatto 2 vaccini  (novibac lepto novibac ceppi) e ho fatto presente che il cane si gratta prima sotto le orecchie e poi anche sotto la pancia nella coscia e un pò dappertutto. mi è stato consigliato di fare un trattamento antipulce con advantix (ilmio cucciolo pesa solo 800 g). ho fatto anche un trattamento per la filaria . dimenticavo che il cane mi è stato consegnato con un primo vaccino vanguard 7 da2pi , sverminato e con il microchip. il cane mangia sempre crocchette royal canin puppy al pollo e da 2 giorni li ho combiato con crocchette trainers premium al pesce per vedere se è una questione di alimentazione. il cane continua a grattarsi ancora ed ha un alito troppo pesante. che può essere? puo essere lehismaniosi? spero di no amo il mio cucciolo.
grazie
Salvatore da Verona

15/05/2011
 

Gentile Salvatore, di sicuro non si tratta di leishmaniosi, garantito!
Potrebbe trattarsi di cheyletiella (molto comune nei cuccioli provenienti dai negozi) o di un’altra forma parassitaria. Probabilmente l’Advantix funzionerà nel trattare la malattia, ma lo Stronghold per la mia esperienza dà risultati rapidi e sicuri. Chieda al suo veterinario.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Buongiorno Dott.ssa Bevere,
Le scivo perchè ho letto un po' di cose che ha scritto sull'epilessia dei cani e vorrei da Lei un parere.
Il mio Barnaba è un bassethound nato nel 2006, all'età di un anno ha subito un trauma cranico (mentre correva è inciampato ed è andato a sbattere con la parte sx nel cranio).
All'inizio non ci è sembrato aver avuto particolari problemi, ma già il gg successivo l'occhi sx si è "gonfiato".
Premetto che in questo momento non ho sommano la documentazione di tutto ciò che gli è stato fatto, cercherò di raccontare i fatti come me li ricordo e mi perdoni i termini poco professionali.
L'abbiamo portato subito dal veterinario che non essendo specializzato ci ha mandato all'università degli studi di Milano, dove gli hanno fatto un'ecografia all'occhio e hanno diagnosticato un "distaccamento della retina".
La soluzione al dolore che il cane provava era l'enucleazione dell'occhio o un'altro tipo di intervento che consiste nello "svuotamento" dell'occhio e riempimento con apposita protesi.
Non potendo vedere il mio Barnaba con un occhio "chiuso" ho optato per il secondo tipo di intervento, ordinando la protesi in Francia, non le dico la sofferenza del cane nell'attesa dell'operazione, gli ho messo 2 tipi di collirio, 1 x la pressione dell'occhio e un'altro che non ricordo il perchè + altri anti-dolorifici.
Lìoperazione è andata bene, e Barnaba si è abituato a vivere e correre e tutto come se avesse tutti e due gli occhi, il problema è che a distanza di un anno dall'operazione ha iniziato ad avere crisi epilettiche.
La prima crisi: mentre dormiva sul divano, è caduto ed ha avuto delle convulsioni, al mattino l'abbiamo portato subito dal veterinario che gli ha fatto gli esami del sangue, ma era tutto normale.
Successivamente ha avuto altre crisi, ma non molto frequento, possono passare anche 2 mesi senza che gli vengano.
Premetto che lavorando non ho sotto controllo il cane 24 ore al giorno, quindi potrebbe essere che abbia avuto altre crisi senza che io lo sappia.
La penultima crisi l'ha avuta in Gennaio e l'ultima ieri sera o meglio ha avuto 2 crisi, la prima alle 19 e gli ho somministrato il valium x via rettale e poi dopo che si è ripreso, che ha mangiato, stava dormendo quando si è svegliato, si è trascinato verso di me e ha avuto un'altra crisi.
Secondo lei le crisi epilettiche posso essere una conseguenza del trauma cranico avuto nel 2007?? Dovrei par fare al cane una tac o un esame approfondito per capire se ha avuto altri danni cranici?? Il mio veterinario mi ha consigliato di non fare nulla perchè le crisi non sono così frequenti e mi ha solo dato il valium per alleviare le crisi.
Mi fido del mio veterinario, ma non vorrei che ci fosse qualcos'altro che io possa fare e di cui il mio veterinario non è a conoscenza.
Grazie findora per il tempo dedicatomi.
Monica M.
 
16/05/2011
 

Gentile Monica, i questi casi gli accertamenti diagnostici sono in genere a discrezione del proprietario, nel senso che non vi è una stretta urgenza o una vera e propria necessità. Certo che sarebbe una buona cosa avere la diagnostica per immagini e scoprire se si tratta di una forma primaria o se effettivamente il trauma subito in passato può essere il colpevole di questa situazione. Sarebbe interessante, tuttavia ai fini terapeutici la decisione di trattare o no il cane con i farmaci antiepilettici dipende dalle “regole” che lei ha già avuto modo di leggere nell’articolo, ossia da come si comporta clinicamente l’epilessia.
Mi sembra che per ora la gestione sia adeguata al problema.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
Buon pomeriggio Dottoressa,
la mia gatta Minu' intorno al 27.04.11 ha cominciato a non fare più i suoi  suoi bisogni, a mangiare poco e a bere per niente, febbre e apatia.
L'abbiamo portata immediatamente dal vet, la quale dopo averle fatto una radiografia ha costatato la presenza di un blocco intestinale, e un fegato particolarmente ingrossato. Subito antibiotico, vaselina e zantadine. Flebo quotidiane di ringer lattato con glutatione per disintossicare il fegato e cercare di reidratarla.
Dopo 5 giorni non è cambiato nulla, anzi ha cominciato a vomitare ed a essere agitata ed era quasi impossibile somministrale per bocca i farmaci. La vet le ha fatto il prelievo del sangue dove si è riscontrato il valore delle transaminasi a 636 e la birilubina altissima (ittero).
Con i valori così sballati del fegato non si può operare perchè non sopravviverebbe all'anestesia. Quindi niente OPERAZIONE e BIOSPIA.
Abbiamo continuato con le flebo, che era l'unica cosa che la gatta si lasciava fare e inoltre la vet le ha fatto un'iniezione per facilitare la peristalsi.
La micia ha evacuato con una certa difficoltà e sembra essere più tranquilla ma continua a non mangiare, o per lo meno a smangiucchiare gli omogenizzati che puntualmente  in più fasi vomita. E' mogia e cerca di nascondersi negli angoli bui.
Ho comunicato tutto alla vet, la quale mi risponde che ormai "siamo agli sgoccioli" o continuiamo con gli antidolorifici o si decide  di addormentarla per sempre......... 
possiamo ancora sperare secondo lei dottoressa? oppure è bene che troviamo il coraggio a due mani per lasciarla andare? 
Patty

16/05/2011
 

Cara Patty, la situazione mi sembra molto compromessa, inoltre manca una vera e propria diagnosi, o per lo meno manca nella sua lettera. Non so proprio come rassicurarla, tuttavia non sono in grado nemmeno di toglierle ogni speranza e dirle che deve far addormentare la sua gatta. Sono decisioni che vanno prese conoscendo tutti i più piccoli aspetti della situazione, mentre a me ne è arrivata solo la minima parte.
Parli di questo con la collega e cerchi di prendere una decisione il più possibile consapevole e serena.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile D.ssa Bevere
Sono Patrizia e le scrivo da pozzuoli provincia di Napoli. Ho una coniglietta di circa 7 anni e mezzo. Non ha mai avuto grandi problemi, se non una micosi che di tanto in tanto si presentava e che io curavo con tintura di iodio e difelen lozione e una crescita veloce dei denti che io avevo imparato a tagliare con una piccola tronchesina (li taglio periodicamente).
Un pò di tempo fa notai che non camminava tanto bene e non saltava più sui letti ma si limitava ad eseguire i movimenti indispensabili. Poi guardando sotto i piedi notai delle chiazze rosse prive di peli che il veterinario mi fece curare come micosi, eppure dopo qualche mese le macchie erano ancora li.
Dopo un pò è comparso un problema, le colava dall'occhio un liquido lattiginoso e la coniglietta mangiava sempre meno. Così ho provveduto a portarla da un'altro veterinario sia per un problema alle zampe che all'occhio. Il veterinario mi ha consigliato per l'occhio il soligental e per le zampe (posteriori) il neospray CAF ma i risultati tardavano ad arrivare.
Alla fine visto che la coniglietta non si alimentava quasi più abbiamo incominciato una cura di antibiotici e vitamine. Nulla da fare! La coniglietta per due giorni non mangiò quasi nulla tanto che tememmo di perderla.
Inaspettatamente, però, dopo la sospensione della cura, incominciò a riprendersi. I problemi sono rimasti ma è migliorata tanto. Ho notato però che nei giorni in cui non mangiava ed io provavo a farle mangiare qualcosa (carote, mele insalata), quando lei si sforzava di rosicchiare il liquido dall'occhio colava di più.
Vorrei un consiglio da lei visto che i veterinari a cui mi sono rivolta sono totalmente inesperti ed io temo di perdere la mia coniglietta anche perchè i problemi alle zampe sono aumentati.
Cordiali saluti,
Patrizia
 
17/05/2011
 

Gentile Patrizia, mi dispiace del ritardo con il quale le rispondo. Lo scolo oculare cronico del coniglio è generalmente legato ad una patologia dentale, a causa del fatto che il dotto naso-lacrimale, lungo e tortuoso, scorre proprio in prossimità delle radici dentali. In caso di infezione delle radici, il dotto si blocca e le lacrime non vengono più incanalate in questo condotto, ma fuoriescono determinando il sintomo oculare che lei ha descritto. E’ per questo che quando l’animale mastica il fenomeno diviene più evidente.
Allo stesso modo anche il rifiuto del cibo nel coniglio richiede sempre un controllo del cavo orale, ma il fatto che lei non mi riferisca della situazione dentale dell’animale, mi fa credere che nessun veterinario abbiano finora controllato i denti della coniglia. E’ un esame che in via preliminare si fa rapidamente con l’otoscopio, sul paziente vigile (non in anestesia), per poi eventualmente procedere ad un esame più accurato in sedazione.
Probabilmente nel suo caso sarà necessario il trattamento delle affezioni dentali da parte di un veterinario che si occupi di conigli. Mi dispiace che lei non ne abbia trovato uno nella sua zona, ma deve cercare meglio, magari attraverso la società specialistica dei nuovi animali da compagnia affiliata alla SCIVAC. Infatti, senza far curare il suo coniglietto in modo specifico è molto difficile che il problema possa essere risolto.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Buongiorno dott.ssa,
grazie per avermi risposto in  così breve tempo. L'ho apprezzato particolarmente.
La mia gatta ad oggi non c'e' più!!!
Abbiamo deciso di sottoporla alla dolce morte.
Il fegato non lavorava più e le tossine stavano cominciando a coinvolgere il sistema neurologico ( faceva movimenti disarticolati, e le pupille erano completamente dilatate anche con la luce), respiro diaframmatico.
Non si alimentava (è dimagrita a vista d'occhio) e non si spostava più dalla sua cesta, tranne che per vomitare e fare pipì (grazie alle flebo) nella lettiera.
Onestamente la diagnosi ancor oggi non c'è, bisognava andare a fondo con ecografie e tac, altri esami del sangue...........e poi una volta saputo cosa ostruiva l'intestino (dalle lastre ancora pieno d'aria e sempre più grosso)  si sarebbe potuta salvare????
Stiamo soffrendo molto per la sua perdita, soprattutto mia figlia di 13 anni, ma abbiamo la certezza di aver fatto la cosa giusta per la nostra gatta che ha condiviso con noi 10 anni indimenticabili.
La serenità, ne sono sicura, presto tornerà per tutta la famiglia e solo allora saremo pronti per poter adottare un altro cucciolo.
Grazie di cuore dott.ssa
Patty 

18/05/2011
 

Grazie a lei.

Un caro saluto, NB. 
Salve dott.ssa,
due anni fa le scrissi della mia cagnolina Luna, una yorky di ormai 12 anni e mezzo. Non è sterilizzata e non ha mai avuto cuccioli. A settembre saranno 3 anni che ha il diabete ed è diventata cieca e da 3 anni, ogni giorno le faccio due punturine di insulina. Lei ha imparato da subito a convivere con questa sua situazione, grazie alla grande capacità di adattamento dei cani. Da qualche mese però sta perdendo il pelo: altre volte lo iniziava a perdere sul dorso, vicino alla coda ma con i ribes pet perle il problema era rientrato ma ora praticamente è rimasta quasi senza più pelo e quel poco che ha è secco e arido,arruffato. Tra l'altro, negli ultimi due-3 giorni, ho notato che a volte sbanda come se perdesse l'equilibrio e qualche volta la vedo che trema e scuote a tratti la testa come dei tic. Dura tutto 1 secondo o due. Poi ho notato che è appena appena disorientata. Per il resto, non ha problemi di incontinenza, sale
e scende un paio di gradini di scale senza particolari problemi...Immagino sia la vecchiaia..il lento ed inesorabile trascorrere del tempo....ma cosa posso fare per farla stare meglio? pensa che potrei darle delle vitamine? e se si, quali? grazie mille
Stefania

23/05/2011
 

Gentile Stefania, dovrebbe portare Luna da un veterinario perché la sintomatologia attuale richiede di monitorare la curva glicemica e verificare la chimica urinaria. Suggerirei inoltre di valutare la presenza di concomitanti malattie del metabolismo (ad esempio il cushing) che potrebbero spiegare i sintomi cutanei.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
salve dottoressa,
volevo solo aggiornarla che fortunatamente non si trattava di un tumore ma semplicemente di una bruttissima mastite che abbiamo provveduto a curare con antibiotici ed impacchi.
La ringrazio comunque per la sua risposta e le porgo cordiali saluti.
buona giornata.
Lorenzo

25/05/2011
 

Benissimo!

Felici saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Buonasera DR. Bevere, la gatta ormai è morta, ma non avendo avuto risposte adeguate dai suoi colleghi che l'avevano in cura, le epilogherò i fatti, sperando di fare luce sulla morte della micetta.
Nome Mia
gatta tipo soriano 8 anni sterilizzata, vive in cortile condominiale, e di notte dorme a casa. La gatta ha iniziato a star male 3 mesi fa, rifiuto cibo, depressione, occhio lacrimoso forfora sul pelo, pelo    dritto, disidratazione, la gatta beveva molto.
Il veterinario le   prescrive analisi, per valori fegato e reni.(solo poche analisi, ha escluso fip/felv). I reni sono nella norma,   quelli del fegato no, transaminasi alte, e fosfatasi alcalina ed   amilasi, altissime.  (diagnosi, epatopatia), magari vivendo nel cortile ipotizzava l'ingestione di qualche sostanza, cura con epargriseovit, tad, gluttamax pasta, stillbiotic occhio, dopo 10 giorni la gatta sembra stare meglio, ritorno dell'appetito, e maggior dinamicità, nuove analisi, stavolta su mia richiesta emocromo completo, ed anche sierologico (fip/felv negativi), risultati nella norma, i valori alti erano rientrati> ancora legg alte transaminasi si era però alzata ad 80 l'azotemia Altissima la creatinafosfochinasi Dopo alcuni giorni alla gatta sparisce anche la forfora; per il veterinario la gatta è guarita.(anche se per me, era SEMPRE UN PO' DEPRESSA e dil pelo era dritto). Dopo 10 giorni, la gatta torna di nuovo, ad essere più depressa, nuovo dimagrimento e minor appettito,il pelo torna fosforoso, questa volta decido di cambiare veterinario. Gli vengono fatte le analisi delle urine, e ecografia addominale e lastra la torace. La diagnosi è  "NEFROPATIA DEGENERATIVA BILATERALE". forse dovuta ad una sostanza (la midollare visibile, è compatibile all'ingestione di qualche sostanza  chimica, forse glicole etilenico)..
Anche urea, 114 creatinina 3,70ed amilasi 2115 lipasi 714 sono alterate. creatina fosofochinasi ancora a   700 La cura, consiste in cibo apposito per gatti con IR
(renal/stuzzy), fortekor, mezza pastiglia al giorno. Sulcrafin 1/4  bustine in acqua, mattina e sera, soluzione fisiologica 120 ml al   giorno. La gatta, con questa cura ha avuto una andamento ciclico, a giorni affamata e dinamica, a volte stanca depressa e senza energia. Ieri mattina, ho effettuato il nuovo prelievo ed ero in attesa delle analisi, la veterinaria, era fiduciosa che IR si poteva tenere sotto controllo, ma ieri sera la gatta era stanchissima, le zampette posteriori, non la reggevano, visto  che era a digiuno dalla mattina, le ho dato mezza scatoletta di stuzzy  in bocca tramite siringa, poi la soluzione fisiologica.Ma stamane  l'ho trovata morta. il pomeriggio vado a ritirare le analisi, il fosoforo è sceso a 5,9 le altre rimaste uguali.
Anzi aveva un'infezione, perchè i valori dei linfociti emonociti ed eosinofili, si era alzato, così come quelli dei neutrofili segmentati, ma comunque La sua collega è rimasta basita quando le ho detto che la gatta era morta, per lei non c'erano le condizioni, ha ipotizzato una complicazione neurologica.
Ora le chiedo alcune cose: per lei di cosa è morta la gatta? quella cratinafosfochiansi alta, era proprio da ignorare? come mai all'inizio con gli stessi sintomi, la creatinina era normale?
grazie.
Fabio D.S.

28/05/2011
 

Gentile Fabio, è una gran domanda la sua. Non so risponderle perché in affetti gli esami del sangue e l’andamento ciclico dei sintomi non avrebbero potuto far presagire una morte imminente. In questi casi purtroppo la risposta può venire solo dall’esame autoptico. In assenza di tale esame è impossibile sciogliere i dubbi. Le stesse domande che venivano poste dai colleghi mentre la gatta era in vita ora non possono essere risolte solo perché la gatta è morta, ma hanno bisogno di una montagna di altri dati, esattamente come altri dati e altre informazioni sarebbero state necessarie per capire cosa stava succedendo alla micia. Mi dispiace.

Le mando un caro saluto. Dott.ssa Nicoletta Bevere

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Dottoressa buongiorno mi sono trovato sul suo sito per caso in quanto studio e cerco un rimedio per il mio meticcio di media taglia 35kg di peso incrocio forse con un pastore un mese e mezzo fa ha avuto una crisi epilettica poi il 15 maggio il 19 maggio e infine l'ultima ieri 30 maggio sto facendo degli esami per capire da cosa proviene fegato e reni sembrano stare a posto ora aspetto a giorni l'esame per le malattie infettive ho letto tutto quello che riguarda questo male su vari siti ma quando ho letto del cane adi e della cagnetta milly sono rimasto colpito dalla sua umanità e volevo chiedere qualche consiglio se e fattibile se non ci sono malattie infettive quali esami posso fare oltre alla tac per capire se  e provenuto da qualcosa che ancora non capisco lui e un cane coraggioso ma ha paura dei fuochi d'artificio quando era cucciolo si nascondeva ora invece li affronta abbaiando potrebbe essere quella una causa? a livello emozionale perche per il resto è un cane che viene amorevolmente trattato bene il pasto e giusto non è in sovrappeso ho un giardino  dove puo giocare con l'altro cane che ho piu' piccolo un jack russel ha sempre acqua fresca cioè voglio dire un ambiente abbastanza ottimale se puo' darmi qualche consiglio gliene sarei immensamente grato 

30/05/2011
 

Gentile signore o signora, se ha già letto tutto non avrei altro da aggiungere. Non c’è altro da fare in questa fase a parte decidere se intraprendere subito la diagnostica per immagini oppure iniziare con la terapia anticonvulsivante, in assenza della diagnostica.
Credo che dovrebbe farsi aiutare nella decisione dal suo veterinario, anche in base ad alcuni dati specifici che sono taciuti nella sua lettera ma che il suo veterinario non farà alcuna fatica a raccogliere.

Cordiali saluti, dott.sa Nicoletta Bevere

 
Grazie DR, solamente un ultima domanda, lei afferma che per scoprire relamente le vare cause della malattia della gatta, sarebbero serviti montagne di dati, quali esami avrebbe svolto lei nello specifico? se la causa fosse dipesa dal glicole etilenico anche a distanza di tempo, sarebbero esistite cure?
grazie
fabio D. S.

30/05/2011
 

Se la causa fosse stato un avvelenamento da glicole, non sarebbe cambiato niente in quanto il danno renale, una volta avvenuto e stabilizzatosi, determina sintomi e conseguenze che vanno oltre la causa scatenante, in maniera indipendente da essa. Per montagne di dati intendo dire che quando la situazione è così compromessa ma la sintomatologia è così poco specifica, bisogna trovare una causa credibile (probabilmente non quel valore di creatinina) andando a cercarla un po’ ovunque Nello specifico quindi sarebbe stato forse utile il radiogramma del torace, l’esame citologico del fegato, l’esame delle urine con urinocoltura, una emocoltura e la ricerca di emoparassiti.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
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