Il veterinario risponde
a cura della d.ssa Nicoletta Bevere

sessantaduesima pagina

Gentilissima dott.ssa Nicoletta Bevere
volevo chiederle una cosa: la mia piccola bassottina (kanichen) operata di ernia discale 3 mesi fa, domencia dopo aver iniziato la sua breve passeggiata si è fermata stanca... e quindi l'ho riportata dal chirurgo che me l'aveva operata x paura che si paralizzasse di nuovo!!! 
Deltacortene x 4 giorni e poi a giorni alterni e poi si decide il da farsi, problemi neurologico al momento non ne ha; cammina con la zampa che era paralizzata prima dell'operazione un pò male ma quello da subito dopo la ripresa...e non riesce più a camminare con le zampre dietro sincronizzate (al trotto) dall'operazione si stanca subito alla minima passeggiata e cammina con le zampre dietro sempre al galoppo appena accelera un attimo...
Secondo lei è normale che abbia dolori dopo un'operazione di questo genere? In più da dopo l'operazione è ingrassata causa poco movimento e ora il medico mi ha detto che è normale che non potrà + fare lunghe passeggiate (andavamo sempre in montagna e camminava un sacco!!! Poverina.... dice riposo assoluto, borsa per i cani e piccoli giri nel parco...
Cosa ne pensa? 
Grazie infinite di cuore
Silvia 

01/10/2010
 

Gentile Silvia, purtroppo la stessa predisposizione individuale a sviluppare un’ernia o un prolasso discale su un particolare disco, incide anche su tutti gli altri dischi intervertebrali, che si possono ammalare esattamente come il primo. Inoltre quando la funzione di un disco intervertebrale viene a mancare a causa di un prolasso discale o di un’ernia discale, i dischi intervertebrali adiacenti a quello operato si trovano a dover assorbire uno stress meccanico maggiore rispetto a prima e possono in qualche modo risentirne. In pratica, una cosa indiscutibile è che quello che è già capitato una volta può accadere ancora: non so dirle se il problema attuale però dipenda da un altro disco malato o da uno strascico neurologico derivato dal primo intervento. Bisognerebbe conoscere maggiori dettagli. In ogni caso se c’è molta dolorabilità della colonna, il problema difficilmente è direttamente correlato all’intervento di tre mesi fa.
Il mio suggerimento è di far rientrare il cane nel peso forma e di favorire una moderata ma costante attività fisica (nuoto e passeggiate al guinzaglio). Il riposo assoluto in generale non mi sembrerebbe indicato (ma è una considerazione generale!), in quanto uno scarso tono muscolare non può essere considerato mai vantaggioso. Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
Buonasera dottoressa Bevere,
Le sottopongo il caso della mia cagnolina yorkshire che ha compiuto 11  anni.
Le è stato diagnosticato il morbo di Cushing e sottoposta alle opportune cure con Vetoryl.
L'ACTH - che al primo esame risultava di 48,1 e che poi e calato, progressivamente (al 2° e 3° esame) a 23,0 e 9,7 - al 4° controllo, purtroppo è risultato di 43,3.
Il veterinario che l'ha in cura non si spiega il motivo.
Oggi ha sottoposto la cagnolina  ad ulteriori prelievi ed i risultati saranno a giorni disponibili.
In attesa, mi domando e Le domando, come è possibile che sia potuto accadere quanto sopra, tenendo conto che da parte mia ho posto la massima attenzione nel somministrarle le quantità di Vetoryl prescrittemi (2,5 mg per i primi 20 giorni e 5 mg nei successivi sino ad oggi)?
Sarà forse da attribuire al frazionamento delle capsule da 10 mg , prima in 2, 5 e poi in 5mg (lavoro che comunque ho fatto fare in una farmacia)? 
Questo dubbio, perchè - leggendo su internet - ho capito che le capsule "non devono essere aperte e frazionate".
Sono molto preoccupata per questa situazione ed attendo con ansia una sua cortese e qualificata spiegazione.
Grazie 

05/10/2010
 

Gentile signora o signore, immagino che per “L’ACTH” lei intenda il dosaggio di cortisolo post-ACTH.
Non so dirle cosa sia successo, ma questo test non è affidabile al 100%, in quanto secondo alcuni dati ha una percentuale di falsi positivi del 15% circa (15% di cani con risposta esagerata alla stimolazione dell’ACTH che però non risultano affetti da iperadrenocorticismo). L’importanza del test comunque non è tanto vedere un forte abbassamento del cortisolo post-ACTH, quanto piuttosto non vederlo. Lo scopo del monitoraggio è infatti prevenire il sovradosaggio di trilostano, non verificare l’efficacia della terapia.
Vada avanti così e non si preoccupi eccessivamente di questo risultato.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Oggi ho portato Trilly da una nuova veterinaria
ha fatto la prova del sangue e questi sono i risultati :

ALP 57 (10-90)
ALT 77 (20-100)
BUN 45* (10-30)
CRE 1.6 (0.3-2.1)
GLU 137 (70-150)
TP 7.0 (5.4-8.2 )

dagli esami la veterinaria ha detto che TRILLY NON ha il DIABETE !
ha detto di levarle l'insulina e tra 10 giorni si rifanno gli esami....
sono contenta che Trilly sta bene ,ho solo paura che poi le venga qualche crisi...
che mi consiglia ? Smetto davvero con l'insulina?
continuo con la dieta ma non so davvero che fare con l'insulina , se davvero non è diabetica le fa male riceverla? e se è diabetica questa interruzione che danni può avere?
grazie a tutti Ary e Trilly (Trieste)

05/10/2010
 

Gentile Arianna, se il prelievo ematico è stato eseguito in corso di terapia insulinica, il fatto che Trilly in quel momento fosse normoglicemica non può costituire la prova certa sulla quale liquidare la precedente diagnosi. L’insulina infatti serve proprio a ridurre la concentrazione del glucosio nel sangue. Comunque a volte capita che nel gatto con diagnosi di diabete mellito (anche scompensato, come nel suo caso è accaduto il mese scorso) la terapia insulinica determini la remissione di tutti i sintomi fino alla guarigione completa, tanto da dover sorprendentemente interrompere del tutto la terapia ormonale. Suggerirei comunque di monitorare attentamente i parametri biochimici (glicemia, proteine glicosilate e glucosio nelle urine) ed eventualmente ridurre fino a sospendere l’insulina, sotto stretto controllo medico.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentilissima dottoressa Nicoletta,sono di Verona e ho una gattina di 4 anni di nome Kitty.
Quest'estate è iniziata la nostra agonia.
Accarezzandola mio fratello ha notato due rigonfiamenti a destra e a sinistra della mandibola.
L'ho portata dal veterinario che le ha fatto le analisi per escludere aids e leucemia, quindi ho fatto una cura di 20 giorni con l'antibiotico.
Sembrava guarita, ma ad agosto i linfonodi si sono ingrossati ancora e più di prima.
Abbiamo fatto di nuovo la cura di antibiotico, ma anzichè guarire,i rigonfiamenti sono passati da 2 a 4, 2 a destra e 2 a sinistra.
Il veterinario le ha praticato l'ago aspirato, da cui si deduce che l'aspetto del linfonodo è quello di un'adenopatia reattiva, senza messa in evidenza di una causa specifica.
In caso di persistenza oltre le 3 settimane, si consiglia di ripetere il prelievo al fine di non omettere la presenza di un linfoma.
Intanto la sto curando con Cefa-cure tabs da 50 mg e Deltacortene da 5 mg.
Il veterinario ha detto che in caso non guarisse, si tratta sicuramente di un tumore. Dal momento che non si capisce molto bene che cos'abbia, volevo chiedere il suo parere e se è il caso che consulta anche un altro veterinario.
Fiduciosa in una sua risposta, la ringrazio di cuore,
Silvia I.

06/10/2010
 

Gentile Silvia, l’iter scelto dal collega (test FIV e FeLV, citologia linfonodale e terapia antibiotica empirica -mancherebbe solo il test per Toxoplasma) mi sembra in prima istanza abbastanza condivisibile, tuttavia non trovo che la mancata risposta ad una terapia antibiotica consenta di fare diagnosi certa di tumore. Nel vostro caso credo che sarà opportuno scalare e sospendere il cortisone e, dopo un tempo di circa 2-3 settimane almeno dall’ultima dose di questo farmaco, eseguire la biopsia di un linfonodo. La biopsia, anche nel caso in cui l’esito fosse quello di linfoadenopatia reattiva (non tumorale), potrebbe rilevare la presenza di alterazioni utili alla diagnosi. Inoltre durante la procedura anestesiologica necessaria al prelievo bioptico si può esplorare accuratamente il cavo orale e la porzione accessibile del faringe, al fine di evidenziare lesioni eventualmente responsabili della linfoadenopatia.
In alcuni casi tuttavia la causa di una linfoadenopatia retromandibolare persistente può rimanere oscura per molti mesi, nonostante i vari esami effettuati.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere  
Buongiorno dott.ssa  Bevere,
VIVO IN MAROCCO,in una zona a Sud completamente sprovvista  di assistenza veterinaria.
Ho raccolto un gattino, presumibilmente di 15 giorni c.a.,apparentemente sano,anche se in condizioni alimentari visibilmente precarie.
Ho iniziato ad alimentarlo con il biberon ogni 3 ore,con la seguente preparazione (latte specifico per allattam.felino "ovviamente non reperibile"!):
- latte vaccino intero pastorizzato ml 200,con aggiunta di 1 tuorlo d'uovo e di un cucchno  di panna.
All'inizio assumeva ml 50-60 a poppata (suppongo a motivo della denutrizione),ora,da tre giorni ml 35-40.
Sono trascorsi 9 giorni,quindi IL GATTO HA (presumib.),25 GIORNI.
Il gattino è molto vivace ed aumenta percettibilmente di peso.
Evacuazioni un po' difficoltose (nei primi giorni è stata necessario eseguire una mini-peretta,ora devo eseguire delle stimolazioni anali,MA LE FECI SONO MORBIDE.
NOTATA PRESENZA DI PARASSITI SUL PELO (piccoli e neri,penso siano PULCI): non ho potuto eseguire una disinfestazione,sempre a motivo della NON REPERIBILITA' di un prodotto specifico per piccoli animali cuccioli.
Dopo pochi giorni ha iniziato a manifestare prurito alla base di un orecchio,e ora,dopo due giorni ha alopecie:
2 GRANDI,ROTONDEGGIANTI: una alla base dell'orecchio dx (1,5 cm di diam.),e un'altra s/torace,
altre + piccole,di FORMA OVALOIDE:  sotto il mento,addome, sulla parte ventrale di una zampa ed in pross. dell'articolazione dell'altra zampa
La cute priva di pelo di queste zone,E' SOLO LEGGERMENTE ARROSSATA,SECCA,SENZA LESIONI.
I ciuffetti di pelo intorno presentano,alla base,CROSTICINE SECCHE.
LE ORECCHIE non hanno secrezioni anomale.
Sono preoccupata per l'evoluzione rapida di questi sintomi,sopratutto per la mancanza di un Veterinario a cui sottoporre l'animale ed anche per "l'irreperibilità" di prodotti disinfestanti per piccoli animali !
LA PREGO VIVAMENTE DI AIUTARMI!
La ringrazio molto in anticipo,cordiali saluti,
Daniela L.

09/10/2010
 

Cara Daniela, ordini in una farmacia dello Stronghold fiale per gatti (preferibile) o del Front Line Combo per gatti oppure il Tresaderm. Al limite va bene anche il Front line spray per cani, se proprio non c’è altro. La sintomatologia è quasi sicuramente imputabile ad un’infestazione parassitaria da artropodi (probabilmente acari), associata inoltre alla presenza di pulci, anche se non si può escludere una concomitante dermatofitosi.
Ordini l’antiparassitario in farmacia e poi segua le istruzioni riportate oppure mi scriva nuovamente.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Cara dottoressa, mi chiamo Alessandro e scrivo da Napoli e ho un pastore tedesco di dieci anni, qualche settimana fa' dopo aver notato il mio cane affaticato e in difficolta' per camminare, ho visto che aveva lo scroto molto gonfio (nonostante abbia un solo testicolo). ho chiamato il veterinario e mi  ha dato la cura di cortisone ed antibiotici affinchè si sgonfiasse per poi controllare meglio.
Dopo pochi giorni, lo scroto si e' sgonfiato ma la zampa posteriore dx, ha preso gonfiarsi, il dottore mi ha detto che si tratta del cuore che con l'eta' si e' sfiancato e non pompa piu' bene il sangue per le vie piu' periferiche,  mi ha dato una cura di lexan e di pillole per il cuore ad uso umano, dopo 5 giorni non vedo segni di ripresa e siccome non ho letto nessuna simile esperienza di qualche altro animale, mi comincia a venire qualche dubbio.
Esistono questo tipo di patologie?
Grazie

10/10/2010
 

Gentile Alessandro, certo che esistono le malattie cardiache ma la sintomatologia del suo cane non mi sembra particolarmente tipica. La sua mail contiene però pochissimi elementi, per cui l’unico suggerimento che mi sento di darle è di sentire un secondo parere oppure (meglio) tornare dal collega, fagli vedere che le terapie non stanno funzionando e chiedere presso di lui il consulto con un collega cardiologo ecografista. Ho l’impressione che per fare chiarezza sia necessaria un’ecografia addominale e poiché i veterinari cardiologi sono sempre bravi ecografisti, suggerirei appunto di procedere con il cardiologo.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Cara d.ssa
ho un Golden di 6 mesi di nome Nebbia. Proprio oggi ho scoperto che è malato: SHUNT porto sistemico (PSS)!
Mi hanno proposto l'operazione ma il costo dell'intervento si presenta molto molto proibitivo!! Volevo sapere che aspettative di vita hanno senza l'operazione. Il mio veterinario mi ha anche detto che oltre all'intervento posso seguire il mio cagnetto con medicine accompagnate da una dieta ferrea. Che risultato hanno le medicine e la dieta in questo caso? Vivrebbe normalmente o le aspettative sono basse? Da qui viene diagnosticata la malattia e seguita con una cura alimentare e medica quanto possono vivere ancora? Non so proprio cosa fare..............Tania
 
14/10/2010

 

Gentile Tania, la terapia medica in molti casi dà buoni risultati, mantenendo il cane quasi asintomatico, ossia con una buona qualità di vita anche per diversi anni. Sul lungo termine tuttavia la prognosi non è buona. Purtroppo prevedere se Nebbia vivrà bene con la terapia dietetica e farmacologica solo per i prossimi 12 mesi o per i prossimi 4 anni è impossibile, ci vorrebbe davvero la sfera di cristallo. Mi dispiace.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
salve mi chiamo Massimo e vivo ad Arezzo; ho un pastore tedesco di 10 anni di nome Leo; negli ultimi mesi, ha avuto dei problemi  problemi a camminare, in particolare con una delle due gambe posteriori.  Pochi giorni fa ho inoltre notato un gonfiore  sulla coscia della stessa gamba. Oggi ho quindi portato il mio cane da un un veterinario; questo notando un certo rigonfiamento della pancia ha deciso di effettuare un ecografia e delle analisi del sangue; la prima ha evidenziato un notevole ingrossamento della milza, e  dei "sfarfalli" nella colecisti, mentre gli esami del sangue hanno rilevato HCT al di fuori dei valori noma HCT (55,9%) . Secondo il medico   si tratti di un tumore, ma non è sicuro se sia un emangiosarcoma o un altro tipo; mi ha detto infatti che i contorni della milza sembrano piuttosto regolari ma le immagini non riuscivano a fornire una visione completa dell'organo ingrossato (perchè forse il cane aveva mangiato da poichè ore).
Mi avrebbe consigliato ti intervenire chirurgicamente per asportare la milza e analizzarla.
Io sono molto preoccupato ;  Leo,  apparentemente sta abbastanza bene e non vorrei peggiorare la situazione.
Ho sentito parlare di un farmaco la nitrosilcobalamina, potrebbe essere di aiuto
Le sarei molto grato se potesse darmi un suo consiglio.
M. S.

15/10/2010
 

Gentile Massimo, personalmente prima di sottoporre il mio cane alla splenectomia vorrei sperare di fargli un favore, vorrei essere ragionevolmente certa di non fare una cosa inutile, ma soprattutto vorrei essere sicura di non arrecargli un danno. Per questo motivo, avendo ricevuto una diagnosi ecografica così “sfocata”, ripeterei l’ecografia addominale presso un altro collega, dotato (forse) di uno strumento più sensibile e con il paziente meglio preparato all’esame.

Un grande in bocca al lupo, dott.ssa Nicoletta Bevere 

Gentile dott.ssa Belvedere,
ho una gattina main coon di nove mesi.
L’allevatore me l’ha consegnata ad aprile dicendomi di seguire la seguente alimentazione:
½ busta di umido Hill’s cuccioli pesce oceanico o pollo insieme a ½ scatoletta almonature adulti pollo o tonno per 3 volte al giorno e crocche royal canin 36.
A giugno ho incominciato a vedere un po’ di forfora sul pelo che è poi aumentata e ho portato al gattina dal veterinario che per un mese ha prescritto d hill’s umido per adulti.
Visto che i risultati non sono stati eclatanti ha deciso di dare di nuovo mcrocche hill’s 70gr al giorno e 50 gr petto di pollo due volte al giornoi con integratore 1 ml di glazar derm.
Sono passati 25 giorni e ho notato in questi giorni aumento della forfora.
Sotto la pancia ho notato pelo particolarmente grasso e spazzolandola molta forfora a scaglie più grosse rispetto alla zona schiena e sulla coda
Prende regolarmente remover due volte a settimana..  
Le hanno fatto lo scotch test ed è risultato negativo.
Ringraziandola attendo suo prezioso riscontro.
Cordiali saluti
Orietta

16/10/2010
 

Gentile Orietta, trovo che non abbia fatto bene a invalidare il test dietetico in corso. La dieta ipoallergenica va interrotta solo dopo 6-8 settimane dal veterinario, una volta che sia stata verificata inequivocabilmente la sua inefficacia. Risultati “non eclatanti” dopo sole 4 settimane non sono motivo sufficiente per dire che la dieta non sta funzionando, soprattutto quando, ad esempio, il reinserimento del pollo determina un evidente aggravamento dei sintomi. Le suggerisco di tornare dal collega che le ha prescritto quella dieta e ricominciare daccapo con lui, seguendo inoltre le indicazioni riportate in questa pagina.

http://nicolettabevere.blogspot.com/2007/09/intolleranza-alimentare-e-diagnosi.html 

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gent.ma dott.ssa,
sono qui per sottoporle un problema, di cui non so se preoccuparmi o meno , e su come , ovviamente , posso risolverlo.
Deve sapere che io vivo con i 3 cani più freddolosi del mondo . Due meticcie di piccola taglia , e con loro me lo spiego, perchè sono entrambe sterilizzate, quindi è per via  della carenza di estrogeni che sono freddolosissime   ... Un pastore tedesco , e qui non me lo spiego , ma è così : pensi che durante il mese di agosto, nelle serate un pò freschette ... Rex  ha una cuccia nel sottoscale fatta di due porte di legno doppie messe a terra, ricoperte di materasso e tappetoni di lana  , lui anzichè dormire sul divano sul pianerottolo , dormiva sul tappetone  di lana caldo ...
Accortami di ciò, ho fatto subito installare , dove dorme Rex un termocondizionatore a termostato , dove , quando la temperatura si abbassa a -22 gradi entra in funzione da solo . Dalle leccate e dalle coccole richieste a primo mattino dal mio pastore tedesco , mi sono resa conto di aver fatto la cosa giusta. Vivo in un paese di montagna, quindi, qua fa già freddo, perciò, quando vado al lavoro lascio i termosifoni accesi , perchè, se avessero caldo , Rex e Shila possono stare tranquillamente fuori in cortiletto , anche Chanel che vive in soggiorno, se dovesse aver caldo, se ne va in camera da letto, dove lascio sempre il balcone socchiuso , con un anta bloccata e un' altra no e lei se ne può stare tranquillamente sul balcone o in poltrona vicino al balcone . Con questo sistema ho notato che, una delle meticce ( Shila ) non fa più quei canaletti neri sotto gli occhi ... e andrebbe tutto bene se non avessi notato  che l'abbaio di Rex è diventato un pò rauco ... come se non riuscisse più a fare i toni acuti. Devo preoccuparmi ? é dovuto al quilibrio termico ( caldo in casa , freddo fuori? ) Come potrei risolverlo? Del resto non posso farli intirizzire dal freddo ... Io manco di casa 8-9 ore al giorno, non ho nessuno che può andare ad accendere  loro il riscaldamento ...mi dia un altro dei suoi preziosi consigli, la prego. Grazie come sempre

17/10/2010
 

Gentile signora o signore, vorrei che lei si prendesse cura di tutti i cani del pianeta. A parte questo direi che la perdita degli acuti di un cane non è un fatto preoccupante, in generale. Se dobbiamo proprio preoccuparci, allora possiamo sospettare una forma di disfonia, dovuta a qualche patologia del laringe (anche una semplice e transitoria infiammazione), la sede dove si trovano le corde vocali. In questo caso, volendo ossia essere forse un po’ apprensivi, l’unica soluzione è portare il cane dal veterinario per una visita.

Un cordiale saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Dott. buonasera,
ho bisogno di un consiglio perchè attualmente il mio nuovo veterinario non tanto mi soddisfa.Da circa 10 gg ho trovato una gattina di circa 2 mesi, molto magra...sicuramente abbandonata. La prima cosa che ho fatto e dargli da mangiare che in un battibaleno ha divorato. Un paio di gg dopo l’ho portata dal veterinario per una visita di controllo e gli ha diagnosticato acari alle orecchie (che erano apparentemente terribilmente “sporche”) e anche micosi cutanea perche in alcune parti del corpo le mancava il pelo. Le anticipo che le sto facendo gli sciacqui alle orecchie e le sto mettendo delle goccine di antibiotico; per quanto riguarda la micosi la sto ancora curando. Ovviamente finita di sverminarla circa 2 gg fa. Ma il problema nn è questo.... è il pancino che e terribilmente gonfio e duro. Le premetto che 10 gg fa, quando l’ho trovata, non aveva il pancino così. Le si è iniziato a gonfiare quando ha iniziato a mangiare. Credevamo che fosse per via dei vermi ma niente...sempre gonfio. Ho notato che quando le massaggio la pancia fa delle puzzette esagerate e da stamattina ha iniziato ad avere degli spasmi (nn so se definirli cosi)...come se avesse una tossina. Non durano per tanto tempo ma e evidente che le provoca tipo uno sforzo. La gattina mangia e beve regolarmente, feci e urina sembrano regolari; le feci sono buone ( nn lente). Ho chiamato il veterinario per avere spiegazioni e m risponde che potrebbe avere del liquido nell’addome e mi consiglia di provare (e sottolineo “PROVARE”!!!) delle punturine di buscopan. La diagnosi è stata fatta per telefono!!! Tutto questo stasera e nn credo che domani inizierò a fargliele queste punturine anche perchè dovunque ho letto su internet nessuno parla di buscopan. La gattina nn da nessun segno di lamento quando le massaggio il pancino per questo sono anche molto scettica al buscopan. Lei che parere mi da??? Come mi dovrei comportare o meglio, da dove iniziare??? Su internet tutti parlano di fip (almeno dalle altre esperienze)....la prego mi dia un consiglio!!!! La ringrazio per la sua disponibilità.... Rosaria

19/10/2010

 

Gentile Rosaria, non ci pensi proprio alla FIP in quanto si tratta di una malattia molto grave e con sintomi davvero inequivocabili. Per quanto riguarda la distensione dell’addome dopo il pasto, si tratta di un fenomeno piuttosto normale in cuccioli e gattini. La flatulenza invece potrebbe dipendere dalla presenza di parassiti, non sempre associati a diarrea, o da una cattiva digestione. Suggerirei l’esame coprologico per flottazione e, se questo fosse negativo, eventualmente la correzione della dieta (gastrointestinal Royal Canin, i/d Hill’s, Intestinal Eukanuba o diete analoghe a queste).

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gent.ssima Dottoressa,
Le scrivo perchè ad Emilio,il mio Dalmata di 1 anno, sono comparse nelle ultime settimane delle vesciche sullo scroto. Sono di piccole dimensioni ed appaiono umide (ma prive di pus) e rosa. Il mio veterinario ritiene che si tratti di una reazione alimentare che dovrebbe passare da sola, oggi però ho scoperto una nuova vescica un po più grande. Volevo chiederle cosa ne pensa.
Emilio mangia crocchette e bocconcini, forse l'unica segnalazione importante da fare è relativa alla somministrazione, proprio in concomitanza, di un medicinale contro la filaria.
La ringrazio infinitamente
Donatella da Reggio Emilia

20/10/2010
 

Gentile Donatella spesso la dermatite scrotale, se presente come unica patologia dermatologica, ossia in assenza di altri disturbi localizzati in aree cutanee diverse dallo scroto, dipende da qualche superficie o da qualche sostanza (erba, disinfettanti usati per i pavimenti, la stessa pavimentazione) che venendo in contatto con la cute delicata e glabra dello scroto ne determina l’infiammazione. Si può intervenire inizialmente con una pomata antibiotica e/o con una pomata barriera (a base di ossido di zinco, tipo pasta di Fissan). Normalmente le reazioni allergiche o le intolleranze alimentari determinano sintomi in più aree della cute (orecchie, perineo, addome, spazi interdigitali, ecc.)

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
buonasera dottoressa mi chiamo bruno e vivo in calabria e sono il felice possessore di un dogo argentino che oggi compie 8 anni, da una quindicina di giorni sn comparse 2 grosse piaghe come 2 noci una vicino il gomito e una sopra la zampa anteriore  piaghe gonfie e arrossate che il mio cane si lecca frequentemente, mi può gentilmente aiutare a curare questo sintomo??? tengo molto al mio cane e la informo che è sterilizzata e che 5 anni fa l'ho curata da una rogna rossa demodettica che le aveva infestato l'ottanta per cento del corpo e queste piaghe mi stanno preoccupando resto in attesa di una vostra risposta nel frattempo le mando i miei saluti ed i complimenti del lavoro che svolge

23/10/2010
 

Gentile Bruno, queste lesioni andrebbero osservate dal vivo e forse esaminate dal punto di vista citologico, per capirne meglio la natura e stabilire come trattarle: se ad esempio si trattasse di piodermite sarebbe indicata la terapia antibiotica sistemica, ossia per bocca, ma per qualsiasi decisione il cane va visto dal vivo, come sempre.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile dottoressa,
ho una micia di 23 anni che è stata in salute sino a domenica.
Lunedì ha improvvisamente avuto un cedimento delle zampe posteriori, non  riuscendo più a camminare diritta e addirittura ribaltandosi.
La cosa sembra peggiorare sempre più. L'unica cosa strana è che sembra non  avvertire alcun dolore, in quanto ho provato a massaggiarle le zampe  posteriori, a muoverle, senza che lei batta ciglio. Inoltre svolge
tranquillamente le sue pulizie ai genitali stendendo normalmente la zampa
posteriore, nonchè riesce a saltare tranquillamente come prima sui mobili e sui divani.
L'unico problema è questa grossa difficoltà a solo nel camminare.
Capisco che l'età possa dare problemi, ma mi ha preoccupato questo cambiamento improvviso nell'arco di una giornata.
Spero di potere avere sue notizie, grazie mille
Loris

23/10/2010
 

Gentile Loris, l’assenza di dolore e di malessere generale tende a far escludere un problema vascolare, di modo che la causa più probabile appare di ordine neurologico. Un problema neurologico è compatibile oltre che con l’assenza di dolore, anche con la rapidità dell’insorgenza dei sintomi e con la loro progressione. Conviene portare il gatto presso un collega per farlo visitare ed eventualmente instaurare al più presto una terapia antinfiammatoria.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoltta Bevere 

Buona sera devo cominciare la cura di milteforan al mio carissimo cagnetto ma ho una grossissima difficoltà nell’aspirare il prodotto con la siringa e nel foglio illustrativo non ti scrivono niente……come posso fare ?

 

Grazie mille per il vostro aiuto

23/10/2010
 

Gentile signora o signore, non riesco a capire perché le sia difficile aspirare il liquido con la siringa. Le suggerisco di rimandare di qualche ora l’inizio della terapia e di portare la confezione del Milteforan dal suo farmacista o dal suo veterinario per farsi spiegare come si fa, o per controllare che non ci siano difetti nella siringa graduata che ha trovato nella confezione.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

Gent.ma dott.ssa,
le scrivo per chiederle del mio gatto di circa 15 anni, affetto da leucemia felina, al quale nel  mese di marzo c.a. gli è stata diagnosticata una insufficienza renale cronica.
Le ultime analisi effettuate nel mese di agosto hanno evidenziato una stabilizzazione dei valori dell’azotemia a 2,90 e della creatinemia a 5,00.
Purtroppo nei mesi a seguire è stato impossibile ripetere le analisi in quanto il gatto essendo molto reattivo e nervoso rischiavamo di fargli venire un infarto.
Ciò che ci confortava comunque era la stabilità del suo stato e quindi ad oggi eravamo convinti che la situazione fosse abbastanza sotto controllo.
Terapeuticamente, proprio per la reattività del gatto, abbiamo interrotto le flebo, ma abbiamo somministrato , e tutt’oggi somministriamo, il renal advance e lo stargate (1/2 comp.).
Nel corso dei mesi non sono mancati episodi di vomito, subito bloccati con l’uso dello zantac,  forti gengiviti e problemi respiratori delle vie superiori che si è cercato di curare con antibiotici quali il baitryl.
Purtroppo le scrivo perché in pochi giorni vi è stato un crollo generale del gatto che con un ulteriore gengivite ed una  forte tracheite non riesce a mangiare e con difficoltà beve.
La cosa che mi preoccupa molto è anche un respiro affannoso che non sembra dipendere dai bronchi.
Dopo una terapia di Baytril di circa 7gg, che non ha dato per il problema respiratorio risultati, abbiamo iniziato a somministrargli la penicillina, da quello che ho capito, che ha una copertura di due giorni, così da evitare lo stress continuo di portarlo in ambulatorio.
Ma io mi chiedo è possibile che una forte tracheite possa provocare questi fenomeni di difficoltà respiratorie e inibire a tal punto il gatto da non farlo mangiare?
Inoltre le chiedo se terapeuticamente stiamo facendo la cosa giusta e se oltre al renal e allo stargate fosse possibile aiutarlo in altro modo, cercando anche di sostenerlo per il fatto che ormai non mangia da due settimane circa?
Infine, per aiutarlo, non so se stiamo facendo bene o meno,  gli diamo con la siringa gli omogeneizzati per neonati i 4 mesi.
La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità e spero di averle dato sufficienti informazioni che le permettano di avere un quadro chiaro della situazione.
Saluti
Valeria S.

24/10/2010

 

Cara Valeria, la tracheite non è causa di dispnea. La dispnea dipende sempre da una patologia più profonda, che interferisce con la meccanica della ventilazione (ad esempio un versamento toracico?) o con lo scambio gassoso (ad esempio una patologia polmonare?). Con un radiogramma al torace probabilmente si evidenzierà la causa del disturbo.
Dal punto di vista terapeutico adesso, senza conoscere la causa di questo grave problema respiratorio, credo che non possiate fare molto. L’alimentazione forzata per bocca in generale è scarsamente efficace, ma in particolare in questo momento mi sembra anche poco indicata, nel senso che i vostri sforzi dovrebbero essere più che altro volti ad ottenere la diagnosi.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile dott.ssa
Ho bisogno di un consiglio per favore ... Ho un Pinscher di due anni maschio che e' diventato molto aggressivo mordendo piu' di una volta  noi che siamo i suoi padroni ed addirittura ai bambini , urina in continuazione e quando e' in casa abbaia per qualsiasi cosa e abbiamo avuto molte lamentele da parte dei ns vicini.
Avere un cane e' diventato un incubo e non piu' un piacere sono disperata ed ho tanta paura che ci possa far molo male
Cosa devo fare per risolvere il problema ? A chi mi devo rivolgere per non incorrere in denunce o pronto soccorsi all'ospedale e per far si che ritorni la pace in casa nostra
Mi sento distrutta sono arrivata addirittura  a  pensare di abbatterlo ma il cuore non me lo fa' fare
Ho bisogno del suo aiuto
saluti affettuosi e grazie per tutto cio' che fate per noi
Paola M.
Napoli

24/10/2010
 

Cara Paola, prima di rivolgersi a qualcuno, si deve rivolgere a se stessa per prendere delle decisioni concrete. Per come la vedo io lei ha solo due possibili scelte consapevoli e responsabili, nelle quali si accolla in tutto e per tutto la gestione di questo animale che le è sfortunatamente capitato, ma che ora è suo legalmente e moralmente, e che dipende da lei completamente. Da veterinario, io suggerisco naturalmente solo una delle due possibilità, ossia provare a curare il cane e il rapporto cane-uomo.
Il problema principale dell’animale è evidentemente la sociopatia, ma forse c’è anche altro. Deve rivolgersi quindi ad un veterinario comportamentalista che le darà la spiegazione di quanto sta accadendo, le darà una prognosi ed esporrà tempi, costi e possibilità di recupero. Deciderete in famiglia se accettare tutti quanti l’impegno della cura oppure no. Se accetterete, con ogni probabilità il comportamentalista farà castrare il cane, vi insegnerà una tecnica di rieducazione comportamentale e vi prescriverà una terapia farmacologica, seguendovi poi per molti mesi. Potete trovare questa figura professionale (medico veterinario comportamentalista) tramite il vostro veterinario di base o cercando attraverso la società di medicina comportamentale veterinaria (cercatela a sua volta nel sito della SCIVAC).
Nell’attesa:

http://nicolettabevere.blogspot.com/2007/09/nicoletta-bevere-veterinario-milano.html

Un grande in bocca al lupo, dott.ssa Nicoletta Bevere 
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