Il veterinario risponde
a cura della d.ssa Nicoletta Bevere

cinquantacinquesima pagina

Gentile dottoressa,le scrivo dalla provincia di Pesaro. Ho un gatto maschio di circa 7 anni con una insufficienza renale scoperta circa 40 giorni fa, azotemia 250 creatinina 5.6 dopo 15 giorni azotemia 200 creatinina 5. Ecograficamente si vedono depositi di immunocomplessi. A parte le terapie infusorie l'omega pet il renal advanced volevo un suo pensiero sulla ace inibitore. Io sono laureato in medicina e conosco nell'uomo gli effetti del farmaco, nel gatto alcuni veterinari anche di grandi cliniche si divdono sul fatto dare o no ace con 5 di crea. Alcuni dicono crea sopra 2.5 no ace inibitore perchè sappiamo che può innalzare la creatinina, altri la danno automaticamente (sappiamo che ha un effetto postivo solo se nelle urine vi sono proteine ad alto peso molecolare)perchè dicono migliora il flusso sanguigno. Il gatto non sta troppo bene è dimagrito, da 4.8 klg ora è 4 klg diciamo in 40 giorni purtroppo e pure sieropositivo per l'aids felina. All'ecografia è risultato anche un piccolo ingrandimento cardiaco forse da ipertensione. Lei come si orienterebbe in questo caso con l'ace inibitore? La ringrazio per l'attenzione
teo


03/03/2010

 

Gentile Teo, anche io mi astengo dal somministrare l’ace inibitore con crea (sopra 3.5), ma se con la metodica SDS-age osservo una proteinuria importante ad alto peso molecolare, valuto assieme al proprietario la possibilità di somministrare il farmaco. Di solito imposto prima una terapia fluida endovenosa per cercare di abbassare la baseline il più possibile e poi, una volta stabilito di somministrare l’ace-inibente, controllo la creatinina plasmatica dopo sette giorni. Sospendo il farmaco se osservo un rialzo rispetto alla baseline del 20-30% in 1-2 settimane.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Buongiorno D.ssa Bevere,
le scrivo per chiederle un parere circa il mio cagnolino meticcio di 14 anni (peso 5 kg.)
2 giorni fa l'ho portato dal veterinario a mezzogiorno perchè aveva diarrea e tosse, il medico dopo averlo visitato gli ha fatto una iniezione di antinfiammatorio per la gola e una di buscopan per i dolori alla pancia, mi ha detto di continuare la terapia con un buscopan alla sera, e il giorno dopo 1 mattina e sera.
Al pomeriggio verso le ore 17,00 l'ho portato a fare i soliti 2 passi (soffre di artrosi alle anche e da 2 anni fa la fisioterapia (diatermia e piscina riabilitativa) con risultati abbastanza buoni, dopo aver fatto la pipì e circa 3 metri ha cominciato a barcollare, poi si è accasciato a terra cominciando a ululare, l'ho raccolto fra le braccia e lui ha buttato la testa all'indietro irrigidendo le zampe davanti, poi dopo 1 minuto o 2 si è ripreso.
Il giorno dopo a mezzogiorno l'ho portato fuori per fare i bisogni, ha camminato per 2 o 3 metri e poi l'ho preso in braccio e in quel momento ha cominciato a guaire, ha buttato la testa da un lato e allungato le zampe anteriori,ho telefonato al  veterinario il quale mi ha detto di tenerlo a riposo e di portarlo al pomeriggio e così ho fatto (prima però di andare dal veterinario l'ho messo a terra per fare pipì e ha riavuto la stessa crisi).
Il veterinario dice che possono essere crisi epilettiche oppure problemi al cuore, in ottobre avevamo fatto ecografia ed era risultato avere insufficienza alla mitralica e alla tricuspide, mi ha suggerito una ecocardio per verificare che non ci siano stati peggioramenti.
Questa mattina ha avuto un altra crisi e io sono preoccupatissima, possibile che vengano così ravvicinate? Cosa è possibile fare?
Ci sono possibilità di appurare se è effettivamente epilettico?
Le crisi possono essere associate allo sforzo di camminare visto che fino ad ora gli sono venute solo mentre camminava?
La ringrazio anticipatamente per Sua cortese risposta.
Romana A. e Billo

03/03/2010
 

Gentile Romana, sembrerebbero proprio crisi epilettiche. Purtroppo l’improvvisa comparsa di crisi epilettiche in un cane così anziano dovrebbe far sospettare la presenza di una patologia encefalica. Le suggerisco quindi di far visitare al più presto il cane da un neurologo veterinario che le possa illustrare, una volta visto Billo, tutte le opzioni diagnostiche e terapeutiche. E’ molto importante che lei senta il parere di un neurologo: chieda al suo veterinario di metterla in contatto con uno di sua fiducia.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Gentilissima Dottoressa,
i miei dubbi sono tutti o quasi fugati e in modo positivo, sono molto più
sereno adesso e più in grado di combattere assieme Dylan (il mio labrador) questa malattia subdola.
Qualche altro appunto:
1. Mio padre non presenta sintomi oncologici ormai da 3 anni e conduce una vita regolarissima senza privarsi di nulla, da un punto di vista clinico il suo quadro è quello di un soggetto sanissimo anche se ovviamente da monitorare.
Laddove cmq Lei mi rassicura circa l'assoluta impossibilità di contagio
diretto... il problema va in secondo piano. Quindi grazie. :)
2. Il mio cane ha iniziato gia adesso la profilassi per pulci e zecche, che
però ho letto essere inefficace per evitare nuove punture. Può consigliarmi qualcosa di specifico da poter indicare (col dovuto rispetto dei ruoli) al mio veterinario?
3. Dylan, cosi mi è stato detto, ha un valore anticorpale di 1296: a quale stadio (a,b,c,d,e) fa riferimento? Consideri, come le dicevo nella precedente mail, che il cane non presente sintomi: solo una piccola escrescenza alla base dell'occhio. Per il resto nessuna perdita di pelo, disturbo intestinale, colorazione anormale dell'iride, crescita unchia.. ecc.
Non so come ringraziarla.. la sua cortesia supera di gran lunga le mie già rosee aspettative, e spero di non essere troppo "non all'altezza" come interlocutore.
Cordialmente
Gianmario S.

04/03/2010
 

Gentile Gianmario, può usare l’exspot gocce o il collare scalibor. La classe dovrebbe essere C perché il titolo anticorpale probabilmente è oltre quattro volte il limite imposto dal laboratorio.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Buongiorno,
sono elisa m. da cremona relativamente ai miei due mici con il tumore al naso e all'orecchio. la ringrazio per la risposta. avevo scartato l'idea dell'operazione al naso perchè il mio veterinario mi ha detto che è qualcosa di difficile e di traumatico per il gatto ha detto che soffrirà molto dopo l'intervento senza il naso con solo 2 buchini per respirare e che la convalescenza sarà lunga e delicata sarà sfigurato e mi ha chiesto se ne vale la pena di fargli una cosa così dato che ha 9 anni, e che dopo ci sarà la chemio. per questo mi ero spaventata non volevo farlo soffrire inutilmente.  invece per il micio zenza padiglioni mi ha detto che non c'è più niente da asportare per il tumore alle orecchie.
la ringrazio per il suo tempo.
Cordiali saluti
Elisa M.

05/03/2010
 

Prego. E una coccola ai due mici.

Viviamo in provincia di Alessandria. La nostra cagnolina Shi-tzu Peggy, 13 anni, mostra da due settimane mancanza di equilibrio, testa ruotata, nei primi giorni nistagmo. Una risonanza magnetica ha dato esiti negativi,  salvo la presenza di degenerazione dei dischi intervertebrali C5-C6 che protrude nel canale midollare e di quelli C2-C3, C6-C7 in maniera meno grave. Peraltro la cagnetta non mostra segni di dolore o difficoltà a muoversi.
La diagnosi fatta è stata di Sindrome vestibolare idiopatica. Abbiamo curato l’animale con prodotti cortisonici, prima in via intramuscolo, poi compresse, ma a parte la scomparsa del nistagmo, la mancanza di equilibrio e la rotazione del capo sono rimaste importanti e la cagnolina ne risente anche dal punto di vista del carattere.
Per esperienze personali abbiamo utilizzato prodotti a base di betaistina dicloridrato (Microser). E’ possibile utilizzarlo anche per l’animale (4 Kg.) e in che dose, visto che esiste anche in gocce e ciò faciliterebbe la somministrazione a piccolissime dosi?
La ringrazio anticipatamente.
Grazia

05/03/2010
 

Gentile Grazia, la sindrome vestibolare idiopatica del cane anziano non richiede alcun trattamento e la betaistina, oltre a non avere indicazioni accertate per questa malattia nel cane, non è abbastanza documentata per il suo uso in tutta sicurezza. Eviterei.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Gentile Dott.ssa Bevere,
le scrivo da Cagliari per avere un consiglio riguardo il mio gattino Jo di 1 anno.
Qualche tempo fa ha cominciato a zoppicare e ultimamente è peggiorato molto.
Ormai praticamente non poggia più la zampa anteriore destra.
Il gatto è vivace,ha un buon appetito e ama interagire sia con noi che con gli altri quattro gatti che abbiamo in casa.
La zampa che non poggia per camminare la usa comunque per giocare o farsi le unghie e quando si sdraia preferisce tenerla sempre completamente distesa in avanti.
Non mi sembra che provi dolore perchè ogni volta che abbiamo provato a controllargliela ce la lascia toccare senza ritrarla.
Purtroppo è molto limitato nei movimenti, quando gioca con gli altri gatti se loro si arrampicano in un posto particolarmente alto non si arrischia a raggiungerli ma rimane a guardarli miagolando. Ho collegato il peggioramento all'abbassarsi della temperatura ma non ne sono certa.
Forse le sarà utile sapere che inizialmente zoppicava soprattutto la sera o dopo essere stato fermo per molto tempo.Quando si alzava dopo aver dormito zoppicava vistosamente, dopo aver camminato o giocato per un pò poggiava nuovamente la zampina per terra quasi normalmente.
Naturalmente lo abbiamo portato da un veterinario che dopo una lunga e accurata analisi di tutti gli arti ci ha detto che non riscontrava nessuna anomalia nella zampina. Ha ipotizzato che Jo si sia procurato qualche lesione in tenera età e che non ci abbia mostrato subito la sua sofferenza anche per non darla a vedere agli altri gatti maschi.Ci ha detto che volendo potremo fare una radiografia ma che probabilmente è un problema che non si potrà risolvere. Gli ha prescritto 5 giorni di antidolorifici.
Volevo chiederle se secondo lei possiamo fare qualcos'altro per Jo
e se è il caso di somministrargli gli antidolorifici nonostante non sembri provare dolore o avere un'infiammazione.
La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato
Francesca

06/03/2010
 

Cara Francesca, la zoppia del suo gatto è certamente di natura algica, quindi la sensazione che il gatto non abbia male è solo dovuta al fatto che spesso è difficile localizzare esattamente la fonte del dolore in questa specie animale. L’ideale è che il veterinario riesca a localizzare la sede algica attraverso la visita e in seguito effettui un radiogramma della regione interessata dal dolore. Eventualmente, se ad esempio il gatto manifestasse algia alla flesso-estensione del gomito o della spalla, si dovrebbero eseguire le radiografie del gomito o della spalla destra (sede di zoppia) e poi del gomito o della spalla sinistra, per confrontare cioè l’articolazione algica con quella sana.
Se alla visita proprio il gatto non ci fa capire dove ha dolore, allora si può esaminare radiograficamente tutto l’arto colpito da zoppia, nella “speranza” di individuare un’alterazione radiografica clinicamente rilevante e compatibile con il sintomo.
In assenza di questi accertamenti è comunque possibile trattare l’animale con antinfiammatori, ma non si può avere una diagnosi.
L’ipotesi del collega sull’origine di questo problema mi sembra molto verosimile.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Gentile dottore le espongo il problema della mia cagna Layla,una delle mie cinque cagnette.Ha quasi nove anni (Settembre),non è sterilizzata , non ha mai partorito,non ha più le mestruazioni da un paio d'anni e se le ha avute sono state talmente brevi e scarse da nn accorgermene.Nel corso di questi otto anni ha avuto però quattro o cinque" gravidanze isteriche"(cercava pupazzi e se li accoccolava,preparava la buca e ringhiava alle altre cagne se si avvicinavano) con relativo aumento di volume delle mammelle e presenza di latte nelle stesse, le ho dato tutte le volte gocce di "Galastop"su consiglio del veterinario, per una settimana circa.Ora ha tre piccole formazioni vicine alle mammelle,una grande come un nocciolo di ciliegia e le altre due appena percettibili al tatto.
Il veterinario mi consiglia di toglierle e nella stessa operazione di sterilizzarla senza la certezza della natura di queste formazioni,io ho chiesto di farle un "ago aspirato"che ha dato questo responso "Il campione risulta sufficientemente cellulare e costituito da un infiltrato infiammatorio di natura neutrofilico-linfocitario con una esfoliazione di cellule parenchimali spesso aggregate in foglietti con citoarchitetture irregolari.Tali cellule presentano anisocitosi discreta,nucleoli multipli a volte aberranti e citoplasma non omogeneo.Il N/C non è costante e sono presenti cellule a castone.
E' presente anche una porzione stromale in perplasia.DIAGNOSI:Flogosi acuta-subacuta con sospetto di carcinoma mammario.Vorrei da lei un consiglio:, se operarla e se è indispensabile sterilizzala,tenendo conto che vorrei evitarle quanto possibile traumi e dolore. Le chiedo anche se può avere rischi nell'eventualità di una anestesia,visto che ha subito un avvelenamento da veleno per topi all'età di tre anni,curato con vitamina k.Il mio pensiero sarebbe quello di togliere solo queste formazioni,nella certezza che siano tumori,altrimenti no,senza doverla anche sterilizzare visto che, nn avendo più mestruo ,nn dovrebbe avere ormoni in circolo pericolosi per eventuali nuove formazioni.La ringrazio anticipatamente se vorrà rispondermi,saluti.
Patrizia     Sabaudia    ( Latina )

07/03/2010
 

Gentile Patrizia, le cagne non vanno in menopausa, quindi il fatto che non siano più presenti dei cicli estrali evidenti non deve farle credere che l’attività ovarica sia assente. Non è assente, è semplicemente silente o anormale, quindi l’ovariectomia è certamente indicata. Anche l’asportazione delle mammelle nel suo caso è necessaria, quindi mi sembra assolutamente sensato e corretto proporre di eseguire i due interventi in un’unica seduta chirurgica. Una sola anestesia, una sola ferita cutanea, un unico postoperatorio per due interventi indicati nel suo caso. Sarebbe la scelta migliore. Il fatto che sei anni fa la cagnolina abbia subito un avvelenamento da anticoagulanti ora è del tutto ininfluente.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

salve, sono proprietario di un terranova di 7 anni, da diversi mesi il cane si è procurato una ferita al cuscinetto alto zampa posteriore dx, il problema è che il cane continua a mordicchiare la zona e la ferita non guarisce mai, ho provato col collare elisabetta misura grandissima , ma lui riesce lo stesso ad arrivarci, che potrei provare di diverso? mi aiuti grazie.

08/03/2010
 

Gentile signora o signore, visto che il collare di elisabetta non è efficace, probabilmente la lesione va protetta con un bel bendaggio.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Cara Dottoressa io ho un meticcio di pastore tedesco che a giugno compirà tre anni. Abbiamo scoperto che è intollerante alla carne di pollo e tacchino perchè aveva diarrea, mal di pancia e si morsicava le zampe in continuazione.
Ora mangia solo cavallo e patate, nessuno mi sa dire quali sono le quantità da dare al cane che ora pesa 40 Kg. Quanti pasti deve fare? Posso dare anche le scatolette? E i croccantini?
La ringrazio tanto della risposta
Cristina

08/03/2010
 

Gentile Cristina, il fabbisogno calorico è assolutamente individuale, tuttavia nella mia esperienza i cani molto attivi fisicamente, con un peso ottimale di circa 30 Kg (cioè né grassi né magri), alimentati con questo tipo di dieta assumono giornalmente 1 Kg di carne (peso crudo) e 1,5 Kg di patata (peso crudo). Se si riesce ad aggiungere del grasso puro (olio) i quantitativi possono essere diminuiti leggermente. Il numero dei pasti che io suggerisco in caso di diarrea è inizialmente quattro, poi tre, poi due.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Gentile Dott.ssa Bevere,
circa un mese fa la mia cagnetta meticcia di quasi13 anni (stimati...), taglia media, è stata operata di un carcinoma rinofaringeo.
Dal punto di vista meramente chirurgico, l'intervento è riuscito. La cicatrice prodotta dal laser, infatti, si è perfettamente rimarginata e al momento, nonostante una prognosi inesorabilmente infausta, il cane si sta lentamente, ma progressivamente, riprendendo, grazie anche ad un appetito selvaggio che mi porta a sfaccendare in cucina assai più assiduamente di quanto non faccia di solito.
Al momento,  a causa di persistenti difficoltà di deglutizione per una
fastidiosa secrezione che pare non si riesca in alcun modo eliminare, sono obbligata a somministrarle cibo piuttosto liquido o, tutt'al più, omogeinezzato per evitare eventuali crisi di soffocamento.
In mancanza di altri riferimenti, ho adottato una sorta di una dieta "pediatrica", vale a dire pesce, petto di pollo o carne macinata (il tutto finemente frullato) che vorrei aggiungere ad altro alimento, al posto del riso, per il quale, da un anno circa, la cagnetta ha sviluppato una discreta intolleranza.
Potrebbe consigliarmi una dieta post operatoria ottimale per casi di questo genere, visto anche il forte stato di deperimento(da 12/13 chili di peso forma è scesa a 8 chili )? Ho fatto anche un esperimento con omogeizzati di verdure, ma la presenza di sale (seppure immagino in piccole quantità) non mi induce a continuare.
La ringrazio moltissimo per l'attenzione
Maria Giulia C.             Macerata

10/03/2010
 

Cara Giulia, ha provato il Recovery della Royal Canin? E’ perfetto anche in caso di diarrea e problemi digestivi. Un po’ meno digeribile ma comunque perfetto per un cane convalescente è l’a/d della Hill’s.
Va bene anche n/d della Hill’s (studiato per i pazienti affetti da malattie oncologiche), che si può frullare e trasformare in un alimento omogeneizzato.
Se la cagnolina è davvero intollerante al riso può somministrare una qualsiasi dieta ipoallergenica che non lo contenga o, volendo continuare con la dieta casalinga, sostituire al riso la patata, o la farina di tapioca, o di mais.
In realtà siccome qualsiasi dieta commerciale umida può essere frullata, il mio suggerimento è quello di trovare una dieta commerciale adatta e poi ridurla alla consistenza desiderata con il frullatore. Mi sembra molto più pratico e soprattutto siamo sicuri di somministrare alla cagnolina un alimento con tenori analitici corretti per la sua situazione.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Gentile d.ssa Nicoletta Bevere
ho una splendida bassottina di 4 anni, e ha due problemi.
Il primo: ogni calore ha formato il latte che se ne va via spontaneamente dopo un pò di tempo, la mia paura è che non avendola sterilizzata (perchè il mio veterinario è contrario) possa in futuro sviluppare delle mastiti. E' troppo tardi sterilizzarla ora? il danno è fatto?
Il secondo problema: ha una leggera incurvatura della schiena a livello lombare, cifosi credo, ma cammina e corre tranquillamente... è grave?
La ringrazio se mi risponderà a questa mail...
Saluti
Silvia C.

10/03/2010
 

Cara Silvia e perché mai il suo veterinario è contrario ad effettuare l’intervento di sterilizzazione??! La sterilizzazione è un intervento che ha molte ripercussioni positive, sia dal punto di vista della salute del cane, sia dal punto di vista della sua gestione. Inoltre il veterinario ha il compito di informare il proprietario sui pro e sui contro di ogni procedura medica abitualmente e universalmente adottata dalla comunità scientifica, non di mettervi il proprio veto. Mah.
La cifosi della colonna non sarebbe normale se la cagnolina la manifestasse ora per la prima volta, in quanto potrebbe indicare uno stato di dolore a carico della colonna vertebrale stessa o dell’addome.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

salve dottoressa,  sono antonio, abito in sicilia provincia di (ct) ringrazio della risposta che mi ha gia dato , era per il terranova che ha la ferita alla zampa posteriore precisamente al cuscinetto .
Ecco volevo dirle che il bendaggio era stato provato prima del collare elisabetta , e che purtroppo il mio cane se li toglie alla velocità ella luce... e continua a mordicchiarsi appena guarisce un po... ci sono  altri modi? mi aiuti mi ia un consiglio , magari riesco in qualche modo a fargli evitare di stuzzicarsi sempre la zona della ferita. grazie della risposta che mi darà.
antonio.r

11/03/2010
 

Gentile Antonio, a questo punto farei un esame citologico della lesione cutanea. Negativo il citologico per la ricerca di atipie cellulari, imposterei un trattamento antibiotico, riapplicherei il collare (molto lungo, deve arrivare oltre il tartufo altrimenti non serve) e di nuovo il bendaggio. 8-10 giorni di stress, poi se questa “ferita” è una ferita, deve guarire. Altrimenti questa “ferita” nasconde qualcos’altro.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Gent.ma Dott.ssa Bevere,
il nostro Barbo di 16 anni, nonostante tutte le attenzioni mediche e affettive, ormai non riesce più a camminare; cerca di alzarsi ogni volta che deve fare pipì, ma da solo non ce la fa e dobbiamo alzarlo e tenerlo. Porta i pannoloni per quasi tutta la giornata che cambiamo ogni due-tre ore anche di notte. Va aiutato a mangiare poichè l'appetito non gli manca anche se è diventato magrissimo. Da ieri lo aiutiamo anche a bere . Non vede, non sente. Tenuto in piedi riesce a fare uno, due passi, poi si accascia. Siamo in due in famiglia e uno sta sempre a casa per non lasciarlo solo. Ho chiamato il veterinario per la visita, ma so già ciò che mi dirà. Per la Sua esperienza pensa che Barbo  potrebbe andarsene da solo e che, quindi, dovremmo cercare di accompagnarlo verso una morte naturale o che è arrivato quel momento che tanto temevamo? La ringrazio per l'attenzione che mi ha sempre dimostrato e per le Sue cortesi risposte di cui ho tenuto gran conto.
Tiziana da Mestre

11/03/2010
 

Cara Tiziana, magari la morte arrivasse sempre dolcemente sui nostri animali, dopo una lunga e felice vita, alla fine di una lunga ma non terribile vecchiaia. Invece a volte morire per i nostri animali è una fatica tremenda, ma non sono io qui nella posizione di dirvi se Barbo ora soffre e merita di essere accompagnato adesso, o se è solo un anzianissimo che vive senza soffrire i suoi mille acciacchi, e si può aspettare, rispettando questa ultima fase della vita, finchè ve la sentite. Non lo so proprio, dovete capirlo voi. I principali segni oggettivi di dolore in un cane come il vostro potrebbero essere la difficoltà a riposare, l’insonnia, un’improvvisa accelerazione della frequenza respiratoria, il rifiuto del cibo. Vedete voi, in ogni caso ogni decisione sarà ben presa.

Un grande abbraccio, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Grazie Dottoressa! Sono Silvia, Le ho scritto riguardo la mia bassottina che produce sempre latte dopo il calore. La risposta alla sua domanda sul perchè il mio veterinario è contrario alla sterilizzazione è perchè dice che con essa il cane potrebbe avere delle perdite di urina e che non è detto che poi non gli vengano altri tumori. Io la vorrei fare sterilizzare comunque, da un'altro! Ma mi chiedevo come posso essere sicura che non si sia già depositato del latte nelle mammelle visto che è la quarta volta. Esiste un prodotto magari omeopatico, non lo so...
La ringrazio infinitamente
Silvia C.

12/03/2010
 

Gentile Silvia, la pseudogravidanza e la produzione di latte che spesso le si associa sono eventi praticamente fisiologici nel cane (retaggio della vita selvatica e funzionali all’allattamento di qualsiasi cucciolo nato all’interno del branco). Il dubbio che lei ha sul fatto che del latte possa “depositarsi” e costituire un problema per la sterilizzazione chirurgica mi è del tutto nuovo, non so nemmeno bene che cosa lei intenda per “già depositato visto che è la quarta volta”. L’attività della ghiandola mammaria non genera dei “depositi di latte”. Direi che si tratta di un non-problema, non se ne preoccupi.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Gentile dottoressa,
non avrei mai pensato nè al mais nè tantomeno alla tapioca come surrogati del riso. Quanto ai prodotti specifici in commercio, pur conoscendo piuttosto bene quelli della Hill's (tra gli altri a/d e i/d ), non sapevo che n/d fosse studiato per pazienti oncologici. In effetti, perchè mai avrei dovuto saperlo, se soltanto fino poco più di due mesi fa la mia cagnetta sembrava essere in ottima forma?
La ringrazio davvero per i consigli preziosi che cercherò senz'altro di seguire.
In questo momento i miei sforzi sono concentrati nel tentare di rendere lieve, per quanto possibile, il tempo che rimane. Le sono molto grata.
Un saluto cordiale a Lei, un pensiero affettuoso a tutti i Suoi pazienti virtuali e ai loro amici umani in apprensione.
Maria Giulia C.
Macerata

12/03/2010
 
Grazie!

salve volevo consiglio riguardo cucciolo di 70 gg. di pastore tedesco.Il  cucciolo attualmente ha alzato l'orecchio dx, mentre quello sx non se ne parla proprio.Comincio un po a preoccuparmi cosa devo fare?
Le chiedevo ancora, visto che come conformazione dei pastori tedeschi tendono ad avere la  loro forma scheletrica  a scendere volevo sapere cosa bisogna fare per fargli mantenere questa forma, esiste qualche esercizio particolare o la mantiene normalmente. In attesa di risposta ringrazio anticipatamente

12/03/2010
 

Gentile signora o signore, 70 giorni sono pochi, con ogni probabilità il padiglione sinistro si solleverà a breve, stia tranquillo.
Non è necessario sottoporre il cucciolo ad alcun esercizio particolare. La conformità agli standard di razza che il suo cane potrà avere da adulto dipende per lo più dai suoi caratteri ereditari. Le cose importanti sono la corretta alimentazione con prodotti di buona qualità per cuccioli di taglia grande, che il cucciolo sia libero di muoversi e soprattutto che gli venga consentito di socializzare il più possibile con cani, uomini e bambini. Giocare, giocare e giocare.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
 

Buongiorno Dottoressa, Bairo mi ha consigliato di rivolgere a lei la mia situazione. Sono Elisabetta e le scrivo da Palermo.
Martedi scorso, quindi ad oggi sono pressappoco dieci giorni, io con un mio amico e il suo pastore tedesco, Patù, siamo saliti a San Martino una contrada campagnola di Palermo, il cane mentre correva, si è infilzato con un paletto di ferro che fuoriusciva dal terreno, aveva uno squarcio al petto profondo e terribile; lo portiamo d'urgenza dal veterinario che  lo opera, siamo a metà mattina e a pomeriggio ci rimanda a casa con la cura antibiotica da fare. Solo antibiotico, né antalgico, dicendo che così il cane si muove il meno possibile, né antinfiammatorio. NULLA. E pur non facendo alcuna radiografia, esclude che i polmoni siano stati compromessi, (ma come visto che appunto non ha fatto alcuna indagine?) solo due costole fratturate. Ogni giorno siamo da lui per la medicazione, intanto Patù sta 24 ore al giorno in piedi, non riuscendo assolutamente nè a sedersi nè a coricarsi, barcolla addirittura mentre cammina tanto la stanchezza. Una notte, il mio amico per puro caso, si alza e vede Patù in un lago di siero uscito dal drenaggio, esamine, freddo, di nuovo d'urgenza, lo porta stavolta in un clinica veterinaria vicino casa, anche perchè il veterinario che l'ha operato non gli risponde al telefono. Subito vengono prestate le prime cure, flebo, radiografie, ecografie, emocromo, e viene integrato il suo antibiotico con un altro più forte e a largo spettro per far fronte a questo picco di infezione. Risulta che un polmone non funziona bene, che è tanto il siero che ha perso il cane,  che è pressocchè disidratato, e che è in corso un'infezione acuta. Patù viene ricoverato, e dimesso dopo 5 giorni. Non sta benissimo perchè c'è ancora questo polmone da tenere sotto controllo con una tac nei prossimi giorni, ma è vivo, e sta relativamente bene, con l'antidolorifico riesce finalmente a dormire e non barcolla più dalla stanchezza, l'infezione è rientrata. Le chiedo dottoressa, ci sono gli estremi per denunciare questo veterinario per la sua grave negligenza supportandoci con la cartella clinica della clinica che poi lo ha curato? Patù aveva la cassa toracica sfondata, ha avuto  fatto solo un emocromo dopo due giorni dall’intervento, e i globuli bianchi erano già alti ma anche questa cosa non ci viene detta, ne tantomeno il veterinario ripete l’emocromo per tenerla sotto controllo.
La ringrazio per la risposta. Buon lavoro.

12/03/2010
 

Gentile Elisabetta, è una brutta storia. A volte si può sbagliare, accade a chiunque. Mi sembra strano però che un veterinario che si preoccupa di controllare il cane tutti i giorni non si preoccupi invece del fatto che ci sia un grave malessere nonostante le cure prestate.  Chiaramente la lesione è stata sottovalutata, quindi è ovvio che sia stato commesso un errore, ma non riesco a credere che questo errore sia dovuto ad incuria, proprio per il fatto che il cane veniva controllato tutti i giorni. Vorrei trovare insomma una spiegazione un po’ più accettabile, per questo tipo di errore (in medicina si sbaglia).
Invece privare un animale dell’analgesico e dell’antinfiammatorio con lo scopo dichiarato di usare il dolore come una sorta di mezzo di contenzione (ho a proposito di questo “metodo” antichi ricordi di un antico professore fortunatamente non più in esercizio) è sbagliato da ogni punto di vista, non solo etico, ma anche scientifico, in quanto il dolore è debilitante e ovviamente non agevola la guarigione (figuriamoci la mancanza di sonno!), mentre il processo infiammatorio DEVE essere mantenuto sotto controllo, in quanto una reazione flogistica eccessiva è di ostacolo alla guarigione.
Naturalmente agirete come meglio crederete, ma il mio suggerimento è semplicemente quello di comunicare pacatamente al vostro (ex)veterinario i recenti avvenimenti. Credo che basti e avanzi questo, sapere di aver sbagliato in questo modo è già un colpaccio. Altro non serve a nessuno.
Una coccola grande a Patù e un molto spiacente per tutto il resto.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

Gentile dotto.ssa bevere,
ho uno yorkshire di 4 anni,taglia grande:pesa 10 kg.(sembra tanto ma ha un fisico snello) al quale durante una visita , il veterinario ha riscontrato un soffio al cuore: Premetto che l’ha in cura dall’età di 2 anni. Vorrei sapere se devo fare qualcosa in particolare. Per il momento il suo comportamento è normale.
Per quanto riguarda la sua alimentazione, vorrei sapere se mangiare il pane quotidianamente (glielo preparo io senza lievito e sale, solo con acqua,farina , pochissimo olio,ed una puntina infinitesimale di miele) può ,alla lunga fargli male. A lui piace molto insieme al pollo, tagliato a pezzetti. Inoltre mangia pure la pastina lavata e cotta molto.
Ringraziandola  infinitamente per l’attenzione resto in attesa di sue notizie.
Cesira

16/03/2010
 

Gentile Cesira, l’alimentazione va bene. Per quanto riguarda il soffio cardiaco potrebbe limitarsi a tenere sotto controllo alcuni dei parametri che sono più direttamente influenzati dalla salute del cuore. Si tratta della frequenza respiratoria a riposo, della frequenza cardiaca a riposo, e della qualità del sonno.
In alternativa, visto che il cane è ancora giovane, può chiedere al collega di metterla in contatto con un ecografista cardiologo per approfondire la situazione con la visita specialistica. L’ecocardiografia, quando eseguita con lo scopo di controllare una situazione apparentemente compensata, consente spesso di instaurare la terapia corretta in anticipo rispetto alla comparsa dei sintomi (quando cioè sulla base dei soli sintomi non si sarebbe dato alcun farmaco). Questo “anticipo” può rallentare il decorso della malattia, cosa che in un cane giovane come il suo sarebbe un gran vantaggio.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

Gentile dottoressa, ho due splendide micine di circa otto mesi (non sono certa dell' età perchè trovatelle). Appena adottate ho saputo che avevano avuto entrambe un importante episodio febbrile trattate con antibiotico ed una delle due (Gelsomina) un ascesso sottomandibolare. Entrambe hanno avuto linfoadenopatia sottomandibolare. A gennaio ho purtroppo scoperto che sono felv positive. Da quel giorno ho iniziato a somministrare ad entrambe, su indicazione del veterinario, 1, 2 cc di interferone tutti i giorni per via orale. Non so a quante unità di interferone corrisponda tale dosaggio, il farmaco me lo prepara il veterinario.
Da gennaio ad oggi hanno avuto un' infezione da vermi, la prima da ancilostoma, la seconda da ascaridi anche se avevo fatto un trattamento dopo il primo episodio. Minnie ha avuto una faringite trattata con antibiotico. Mangiano volentieri e sono molto vispe.
Le mie domande sono queste:
1) Ha senso  ripetere il test?  Quando? Potrebbero già essersi negativizzate? Se sì questo sarebbe dovuto alla terapia che sto facendo o semplicemente al fatto che era un falso negativo?
2) Già da un pò entrambe vanno in calore e vorrei farle sterilizzare. Gelsomina pesa  kg 2, 6 e Minnie  kg 2, 8. Sono troppo piccole per l' intervento? E' vero che nel loro caso è più consigliata l' anestesia con gas rispetto alla farmacologica perchè interferisce meno sul sistema immunitario?
3) La cura con interferone che stanno facendo le sembra corretta?
4) Da mia mamma ho altri gatti. E' sufficiente che io mi lavi le mani per evitare il contagio? Le scarpe possono essere veicolo di infezione? E i giochi?
La ringrazio infinitamente.  Anna   Verbania  (VB)

16/03/2010
 

Gentile Anna, rispondo a tutte le sue domande.
1) Ha senso ripetere il test, fra 6-8 mesi. Alcuni gatti (pochi, per la verità) negativizzano in quanto eliminano la carica virale fino a livelli non leggibili dal test.
2) L’anestesia inalatoria è sempre più sicura dell’anestesia effettuata attraverso l’iniezione di sedativi e analgesici per via intramuscolare, non perché interferisca meno con il sistema immunitario (l’anestesia di per sé non influenza l’immunità, ma è piuttosto lo stress chirurgico nel suo complesso che può causare una riacutizzazione della FeLV), ma perché è maggiormente modulabile e non richiede quasi un metabolismo (non ha quasi tempi di “smaltimento”, per capirci).
3) La cura è descritta e non è certo scorretta.
4) La FeLV si trasmette solo attraverso contatti strettissimi (grooming, accoppiamento, allattamento, ecc)

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere

 

Gentilissima dottoressa,
dopo aver fatto la tac al mio cane, con esame del liquor, e una risonanza con contrasto gli è stata riscontrata una meningite. Il dottore ci ha consigliato di curarlo con 1 compressa e mezza a stomaco pieno di deltacortene 25mg prednisone  x 10 giorni, dopo 1 compressa x altri 10 e poi mezza x altri 10. 1/2 compressa a digiuno la mattina e 1/2 la sera di bactrim 160mg ed infine 1/2 compressa di ranidil 75 a digiuno la mattina e la sera.
Dopo una decina di giorni, in cui il cane è nettamente migliorato ha iniziato a vomitare sempre più frequentemente sia a stomaco pieno sia a stomaco vuoto, a volte un liquido giallastro a volte solo schiuma bianca... anche quando beve semplicemente solo acqua.
Il veterinario ci ha consigliato allora di sospendere tutte le medicine dandogli solo 1 compressa di ranidil 75 la mattina e 1 compressa la sera
e dopo un pò dall'assunzione di ranidil una compressa la mattina e una la sera di sucramal, dopo due giorni il vomito continua sempre.
Precedentemente al riscontro della meningite era capitato qualche volte che il cane vomitasse, ma ora siamo veramente preoccupati. Ci hanno anche parlato di dovergli fare delle punture sottocutanee..., la prego di volerci dare un suo parere al riguardo al più presto.
Grazie mille infinitamente!!!

18/03/2010
 

Gentile signora o signore, un cane che ha vomito e non risponde alla terapia orale, va trattato attraverso iniezioni. Vanno usati antiacidi e antiemetici iniettabili e al limite per bocca si somministra un inibitore di pompa protonica. Il collega già vi ha informati sulla necessità di fare delle iniezioni e io mi trovo assolutamente d’accordo.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Salve, mi chiamo Valeria e scrivo da Udine.
Ho una meticcia, di 4 anni e 5 mesi, che è sempre stata in buona salute.
2 settimane fa ho dovuto sottoporla a un trattamento con Metacam, 1 compressa al giorno (divisa a metà dopo il pranzo, e dopo la cena), la cura ha funzionato per il problema che aveva avuto alla schiena (aveva fatto un salto eccessivo e ha avuto una stiratura alla schiena), la settimana dopo, non so se possa essere in qualche modo collegato (visto che per due giorni le avevo dato la compressa in un'unica dose dopo il pasto) , ha vomitato succhi gastrici 3 volte in una notte, il veterinario ha fatto analisi del sangue e feci. gli unici valori al di fuori dei limiti  sono:
Amilasi 1296
Urea 49
Eosinofili 116
mi ha dato una dieta con crocchette della royal canin, le intestinal program, da fare x 3 settimane, dicendo che potrebbe essere un pò delicata con la digestione.
io vedo che sta bene, che tranne quell'episodio di vomito, non ha altri problemi.
Secondo lei, potrei fare altri esami più approfonditi?
Grazie fin d'ora per l'attenzione.
Cordiali saluti.

18/03/2010
 

Gentile Valeria, non mi sembra necessario. L’antinfiammatorio può causare il vomito, che tra l’altro è passato. Non mi sembra quindi che ci siano motivi per preoccuparsi.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Dottoressa mi perdoni per l'insistenza, sono Valeria, quella ragazza di Udine, le ho scritto già per la meticcia di 4 anni e mezzo e i problemi col vomito. Mi è sfuggito di chiederle: se l'urea a 49, è un segnale di allarme e se devo cambiare alimentazione o cosa.. la veterinaria mi ha detto che quel valore, da solo, smosso di poco, non da preoccupazioni, mi posso tranquillizzare o lei mi consiglia altro? ora sta mangiando le intestinal della royal canin cui aggiungo un micro pezzo di bastoncino di carne essiccata (mezzo centimetro) per invogliarla a mangiarle... 
Grazie infinite, scusi per l'insistenza.


21/03/2010
 

Cara Valeria, l’urea poteva essere alta a causa dell’elevato tenore proteico della dieta che la cagnolina assumeva nel periodo in cui è stato eseguito l’esame. Quel valore oggi potrebbe essere già rientrato, ma se così non fosse probabilmente nel suo caso basterebbe ridurre le proteine alimentari.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Egregia Dott.ssa Bevere,
Ho una gatta persiana (sterilizzata) di circa 6 anni e mezzo, che io e mio marito abbiamo adottato nel 2005 (era stata abbandonata, chiusa nel trasportino, davanti allo studio di un veterinario).
Avevamo già un altro gatto in casa, un maschio angora turco (anch’esso sterilizzato).
La gatta ha avuto molti problemi ad ambientarsi, aveva paura sia degli umani che dell’altro gatto, il quale di carattere è invece molto socievole.
Per farla breve, visti gli atteggiamenti estremamente aggressivi della micia, ci siamo rivolti a una veterinaria comportamentista, la quale ha disposto di farle assumere la fluoxetina.
Abbiamo potuto somministrargliela per soli 40 giorni, visto che la gatta sentiva evidentemente l’odore del farmaco e rifiutava di mangiare.
La convivenza è in seguito migliorata, ma talvolta ancora oggi la gatta ha dei comportamenti inspiegabili (aggressivi), quasi che non riconoscesse l’altro gatto, o lo percepisse come un nemico.
Si sono vericati due episodi (in questi giorni) in cui la gatta si è scagliata senza alcuna ragione contro il maschio, inseguendolo e soffiando.
Inoltre ho notato che negli ultimi mesi si leccava con maggiore frequenza, per cui presenta attualmente una alopecia sulla pancia, mentre il resto del mantello è folto.
Poiché da due anni mi sono trasferita a Roma, ma non conosco alcun veterinario comportamentista in zona, vorrei sapere se Lei può aiutarmi o in alternativa indicarmi qualche utile nominativo.
La dottoressa cui mi sono rivolta in passato purtroppo opera in Emilia Romagna.
La ringrazio in anticipo e saluto cordialmente.
Paola C. (Roma)

24/03/2010
 

Gentile Paola, a Roma lavora in questo campo il dott. Raimondo Colangeli. Ad ogni modo, poiché vi sono molti colleghi che si occupano di comportamento credo che a lei convenga rivolgersi direttamente al suo veterinario per chiedergli di metterla in contatto con uno specialista che lavori nella sua zona.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

 

Gentilissima Dott Bevere,
Ho adottato un basset hound 4 anni fa. Credo che oggi abbia 7-8anni.
Da un po’ di settimane, ha problemi ad intermittenza di deambulazione. Alle volte è normale, alle volte invece fa fatica a camminare. Ha un problema alla zampa posteriore destra, dove ha un grosso ponfo e dove si è formata anche una zona di 2-3 centimetri dove manca il pelo (tende a leccarsela) ed è di colore rosa. Ho provato per 5 giorni con antibiotico-cortisone. E’ artrosi? Al momento non riesce a deambulare e sta soffrendo.
Cordiali saluti,
Alessandro

29/03/2010
 

Gentile Alessandro, e perché fa queste “prove”?? Scrive che il suo cane sta soffrendo, e a me dispiace molto, per il cane, e mi piacerebbe proprio che lo vedesse un veterinario dal vivo, per aiutarlo.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
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