Il veterinario risponde
a cura della d.ssa Nicoletta Bevere

trentunesima pagina

Salve dottoressa,
Sono Cristina,da Torino,li avevo parlato dei miei gatti Blacky e Simba…
Da qualche giorno Blacky ha la diarrea e questa notte ha vomitato tutto il mangiare(crochette intestinale scatoletta wiscas).l’intestinal dopo che ha fatto l’ultima cura con antibiotici e avevano la diarrea ,ce l’aveva consigliata la veterinaria….Inoltre da quando ha la diarrea prende una fialetta di enterogermina al giorno(metta alla mattina e metta alla sera).Gioca ed e vivace …Nel 11 febbraio abbiamo rifatto la vaccinazione(anche per la leucemia) ,il test per la leucemia felina e FIV. Nel 11 marzo dovrebbero fare il richiamo.L ’ultima volta a gennaio ,Blacky a dovuto prendere di nuovo i antibiotici in quanto aveva febbre,tosse…dovute al herpes virus felino.Li aveva prescritto di nuovo il flumicil e il clenil ( non li avevo somministrato il clenil)soluzioni per l’aerosol.Si era ripreso,poi hanno fatto la vacinazione.
I vicini hanno un laghetto, e Blacky tutti i giorni porta dentro la casa delle piante,alghe e muschio da quel laghetto(non so se potrebbe essere la causa del vomito e della diarrea).
Ho tanta paura portarla dalla veterinaria perchè sempre mi prescrive del cortisone per qualsiasi cosa hanno i gatti. L’enterogermina va bene ai gatti?Ci sono altre medicine contro la diarrea?
La ringrazio per l’attenzione e  aspetto un suo consiglio.

01/03/2008

 

Gentile Cristina, se proprio il suo gatto ha bisogno di fermenti lattici conviene usare quelli fatti apposta per lui (Florentero compresse). Se invece lei non vuole più andare dalla sua veterinaria perché le prescrive sempre dei cortisonici, o perché non si fida, o non si trova bene, o per qualche altro motivo, non deve per questo rinunciare a portare i suoi gatti dal dottore: basta andare da un altro.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gent.le dott.ssa  Bevere
La contatto per avere maggiori delucidazioni in merito ad un rigonfiamento che ho riscontrato all'altezza dell'articolazione anteriore sinistra della mia cagnetta, un incrocio di labrador di 9anni e mezzo; al dire il vero all'inizio non mi ero preoccupato in quanto il rigonfiamento era pressochè piccolo e pensavo si trattasse di un ematoma che si era procurata correndo, ma nel giro di 2 settimane si è fatto abbastanza evidente ed inoltre sembra essere diventato calloso nella parte sottostante (forse perchè è la parte in cui lei si poggia quando sta dentro la cuccia).
Chiedo, quindi,la Sua preziosa collaborazione e spero che mi possa dire di cosa si tratti esattamente dato che il veterinario che ho contattato mi ha solo prescritto una pomata(senza neanche voler vedere il cane) pensando si trattasse di una dermatite...cosa che a me non sembra!!
Grazie
Distinti Saluti
Max N.

01/03/2008
 

Gentile Max, se ho capito bene si tratta di una lesione cutanea, rotondeggiante, priva di pelo, non dolente al tatto, di colore rosa chiaro o rosa-grigio, ruvida e rugosa (si dice ipercheratosica) situata sulla faccia esterna del gomito. Se di questo si tratta, con ogni probabilità è un callo d’appoggio. La porti da un veterinario per confermare.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gent.ma, sono sempre Elena, ho avuto gli esiti delle urine di Romeo e sono confortanti, relativamente al discorso insufficienza renale aveva ragione
Lei è quasi tutto nella norma.Gli unici dati anomali sono peso specifico 1.060(1.020-1.040), reazione 7,5 (5-7), cristalli :triplofosfato +++, note materiale amorfo +, feci con residui vegetali presenti + il resto tutto negativo. Ovviamente fare l'esame delle urine è servito a riscontrare della renella che con la dovuta dieta spero si sciolga al più presto. Naturalmente
appena effettuata l'ecografia discuteremo di tutto in altra sede.
A presto e buona giornata.
Elena

01/03/2008

 
A lei.
Gentilissima dottoressa Bevere,
Le scrissi alcuni giorni fa perché ero angosciata dallo stato di salute della mia gattina e le illustrai alcuni dati del comportamento e dei sintomi ( glucosio nelle urine ma non glicemia nel sangue, sete eccessiva, bisognini fuori posto): lei mi rispose che, a suo parere, la gattina stava semplicemente andando in calore.Finora non è cambiato niente ma desidero ringraziarla calorosamente poiché le sue parole sono state molto rassicuranti e mi hanno tolto un po' di angoscia. Veramente grazie e buon lavoro,
Daniela

02/03/2008

 

 Prego.

Gentile dottoressa ,

ho perso il mio amatissimo cane di nome Buckda più di quattro mesi.

Buck aveva 12 anni e mezzo,era un meticcio di media taglia color nutella,figlio di un cirneco siciliano( incroci vari).

L’ho perso nel giro di un mese.Non mi do pace per quello che e’ successo ho delle cose da rimproverarmi e da rimproverare a chi pur salvandogli la vita si e’ rivelato molto superficiale e incompetente.Spero voglia darmi la sua opinione.Mi scuso sin da ora se il mio racconto sara’ lungo  ma non voglio tralasciare niente Buck viveva con me, felice, in Valle d’Aosta da qualche anno.E’ stato in posti meravigliosi e ogni giorno faceva una passeggiata di almeno un’ora in montagna. Affrontava pero’ lunghi viaggi in nave per la Sicilia(quand’era più giovane in aereo) nell’ultimo anno n 4 viaggi ( 8 con andata e ritorno).

Sino alla sera del 29-08-2007 stava bene. Quella sera ci trovavamo a casa di amici e improvvisamente, in pieno benessere, Buck si era immobilizzato ed era rimasto intontito, confuso per qualche minuto poi si era accovacciato sul tappetino nella cucina sconosciuta dei nostri amici..Capimmo che era successo qualcosa di grave. Lo portai dal mio veterinario di fiducia,il dott. Spinnato, che visitandolo e avendo notato un addome duro si e’ insospettì ed eseguì una ecografia addominale  e diagnosticando un tumore splenico. Il dott. Spinnato,sapendo che tra qualche giorno saremmo dovuti ripartire per la Valle d’ Aosta’,,mi consigliò di farlo operare a Torino dal prof.Buracco.Ma Buck stava veramente male ed io non me la sentii di farlo partire in quelle condizioni e così   rimandai la partenza e nel giro di 24h dopo gli esami di routine(da cui si rivelava una anemia: emoglobina 9g/100ml) e infusione con soluzione elettrolitica( si era notevolmente ripreso) fu operato a Palermo .L’intervento andò bene.  Il veterinario mi riferisce di avere trovato un addome pieno di sangue e mi spiega che la capsula del tumore si era rotta e che per questo motivo Buck era stato improvvisamente male ed  era collassato per l’emorragia, mi spiega inoltre che  pero’ il peritoneo si era spostato e aveva formato un tappo che aveva arrestato  la fuoriuscita di sangue e questo  aveva  aiutato Buck. “Per fortuna  che lo abbiamo operato subito, forse a Torino non ci sarebbe arrivato!” mi disse il veterinario. Ero d’accordo 
Mi  mostrò la neoplasia ,una massa ben capsulata grande come la testa di un neonato,e mi disse di essere sicuro che si trattasse di un emangiosarcoma! Io chiesi allora quando sarebbe stato eseguito l’esame istologico, mi rispose che non era assolutamente necessario. Poi mi mostra la milza , macroscopicamente  intatta, mi spiega di averla asportata per maggiore sicurezza, per prevenzione,e  aggiunge “tanto cosa se ne fa?”. M’informa che l’emangiosarcoma e’ una neoplasia fortemente maligna,ma mi rassicura quando aggiunge che comunque Buck avrà 2 anni di sopravvivenza sicura .Gli chiedo se si debbano fare dei  vaccini dato che splenectomizzato , ma lui mi  prescrive una terapia antibiotica mattina e sera per 8 gg, e fissiamo il  controllo post-operatorio dopo 3 gg, e la  rimozione punti dopo 8 gg. Io mi sentii tranquilla . Il cane sembrava proprio riprendersi bene, e il primo controllo non aveva rilevato alcun problema . Ma il giorno dopo questo  primo controllo (quattro giorni dall’intervento), noto le feci “ nere” (una sola volta); al 5° giorno durante la passeggiata il cane improvvisamente solleva la zampa anteriore dx e comincia a zoppicare controllo i cuscinetti ma non vedo e non trovo niente che possa avergli recato fastidio poi passa( mi chiedo ancora se questo episodio possa in qualche modo essere riconducibile all’intervento o essersi trattato di una casualità); al 6° giorno Buck è  proprio depresso, sta sempre sotto il letto quasi non vuole uscire neanche per la sua amata passeggiata, poi però quando esce si riprende e quasi non vuole ritornare  quindi penso che forse i punti gli fanno male e telefono ai veterinari del centro per essere rassicurata, loro mi rassicurano dicendomi  che e’ depresso per la posizione viziata e per la museruola che deve tenere per non leccarsi i punti  al posto del collare elisabettiano, che proprio non tollera che lo deprimono. La sera del 7° giorno non mangia, l’indomani e’il giorno del controllo e della rimozione dei punti,  Buck non sta bene e’ senza energia lo dico al veterinario, lui gli controlla la ferita lo guarda superficialmente,  e gli rimuove i punti  rassicurandomi , mi dice che  Buck e’ solo un po’disturbato dalla posizione viziata dovuta ai punti,  gli fa una iniezione di cortisone i.m..L’indomani sera e’ il giorno della partenza. In effetti 2 o 3ore dopo l’iniezione di ccs Buck si riprende ma io  ugualmente preoccupata lo riporto dal veterinario nel pomeriggio chiedendo che venga fatta una visita più approfondita in vista del lungo viaggio da affrontare l’indomani. Un veterinario del centro, che non aveva mai visitato Buck, lo visita con attenzione e gli fa un emocromo ( HB7, sui  GR non sono sicura, GB 31000 N 80%, reticolociti 4% . Sono preoccupata, non mi sembrano valori accettabili  ma mi sento rispondere che e’ normale per via della splenectomia e che  il midollo lavora quindi si riprendera’ , mi dicono di stare tranquilla perché tutto sta andando bene, mi fanno sentire esagerata e ansiosa.

Partiamo .Un viaggio terribile . Prendiamo la nave per Napoli poi proseguiamo in macchina sino ad Aosta .Buck soffre, mi fermo spesso lo faccio camminare,  lo faccio bere ma non vuole risalire in macchina,  lo vedo sta soffrendo tanto anche se quando arriviamo a St Pierre d’incanto si affaccia al finestrino e sorride: siamo a casa finalmente! Il giorno dopo non si vuole alzare gli do il bentelan 2 mg anche questa volta si riprende gli inizio anche delle vitamine: multicentrum 2 cpr die e gli preparo degli spuntini in piu’ convinta che i veterinari non abbiano badato ad una terapia di sostegno ,il giorno dopo sembra un po’ meglio fa la sua solita passeggiata ma fa un salto(che faceva ogni giorno) e cade sulle zampe posteriori –che pena – . La sera anche se mangia, vedo che non sta bene  e gli do 1 mg di ccs.  L’indomani parlo con i veterinari di Palermo ,il dott. Spinnato e’ in ferie, mi consigliano di continuare con ccs: deltacortene da 25 mg mi risponde il medico che gli aveva fatto l’emocromo mi tranquillizza anche se fa un accenno a delle sostanze che stimolano il midollo ma che agiscono dopo un mese. Decido di contattare il veterinario di Aosta il quale mi dice che se si trattava di un emangiosarcoma non ci sarebbe stato niente da fare. Lo prendo per pazzo , io credo al dott. Spinnato. Cercherò qualcun altro, devo informarmi. Nel frattempo l’indomani sembra meglio,  e’ testardo vuole per forza fare la sua lunga passeggiata e insiste e vince ma quando ci fermiamo un momentino crolla non si vuole alzare piu’ …..che angoscia! Devo andare a prendere la macchina e caricarlo in braccio, per ore non scende dalla macchina. Incredibilmente il giorno dopo questo crollo che mi aveva angosciata, si riprende alla grande pur non avendo ancora iniziato il deltacortene.Si alza da solo e non  devo più fargli fare le scale in braccio, saltella e abbaia di nuovo in balcone ,e’ allegro sono felice, che si sia finalmente ripreso? Lunedì niente di nuovo, Buck sembra stare meglio, ma  la notte sta di nuovo male, molto male, passa la notte in piedi con la coda tra le gambe e la testa abbassata ,in balcone trovo feci nere ,gocce di sangue ,segni di vomito. Lo porto dal nuovo veterinario di Aosta ,il dott. De Luca . Buck e’ veramente grave :( HB 5,6  PLT nella norma, leucocitosi neutrofila) lo visita, lo infonde, lo cura ( zantac, antibiotico) e mi dice di portarlo a Torino al più presto, dove si trova una clinica specializzata e all’avanguardia). Decido di partire l’indomani mattina, ma la sera Buck peggiora trovo il pavimento con tante gocce di sangue rosso vivo non si vuole muovere lo prendo in braccio e lo riporto dal veterinario : sara’ una cid, mi dice, di natura paraneoplastica. Da questo momento comincia un calvario per il mio Buck : prelievi, infusioni, cateterismo vescicale, iniezioni,visite, ecografie ,trasfusioni etc,.ma lui non si riprendera’ mai piu’nonostante la sua voglia di vivere e di tornare a casa.L’indomani partiamo per Grugliasco diretti al centro di patologia veterinaria dal prof.P.Burraco.( Buck prima di partire urina sangue,e’pieno di petecchie). Lo ricoverano .RX torace neg, ecografia epatica neg. HB 5, PLT 8000. Con l’ecografia vescicale sembra che ci sia un coagulo. Piu’ tardi verra’ esclusa la cid ,verra’ quindi affidato agli ematologi essendo esclusa la possibilita’ che si tratti di una patologia neoplastica ,del resto si trattava  veramente di un emangiosarcoma ?l’esame istologico non e’ stato fatto e se fosse stato un ematoma splenico?

In corso c’e una piastrinopenia e forse anche una anemia di natura immunitaria ( autoimmune scatenata da ?)

Buck viene trasfuso, nel giro di 24h , inizia  il deltacortene  a 25 mg die ma non sono sicura, inizia nell’attesa degli esiti degli esami sierogici e colturali (risultati poi negativi) una terapia antibiotica a largo spettro tetracicline, chinoloni, poi amoxicillina-ac.clavulan, ma il sistema immunitario e’ impazzito ,e la trasfusione non ha l’effetto positivo sperato anzi si scatena una anemia emolitica molto intensa ,ci sono lievissimi segni di ripresa midollare circa 400 globuli rossi nuovi ma ha perso di nuovo GR e  PLT,e’ itterico anche se nonostante tutto Buck cammina e vuole passeggiare nel parco della clinica sino al giorno in cui ,6° giorno di ricovero ,cade a terra e  lo prendiamo in braccio(  HB 2,7 giuro che non lo sapevo senno’ non lo avrei portato fuori) ,presenta 2 arresti cardiaci da cui si riprende spontaneamente. Il cuore sta cedendo . gli mettono la lidocaina lo monitorizzano e  gia’ nel pomeriggio si riprende  .Sono 2 gg che con grande delicatezza cercano di dirmi che non c’e piu’ niente da fare ,mi propongono di abbatterlo. NO, non posso Buck e’ lucidissimo ed e’ ancora felice con me vicino e so che sta lottando perche’ lui vuole vivere, Anche i veterinari del centro sono stupefatti della tempra di Buck con (HB 2,7 e 2 arresti cardiaci) si alza per urinare ! La notte la passa bene e la mattina dopo, con mia grande sorpresa ,il prof. Burraco e il dott. Tomasello , un giovane veterinario pieno di energie,mi dicono di continuare ce la puo’ fare (e’ esclusa una patologia neoplastica mi assicura il prof. Burraco) e decidiamo una seconda trasfusione fiduciosi del fatto che assume il deltacortene da una settimana.

Naturalmente non e’ mai stato possibile eseguire un midollo.

Ma stavolta Buck non riesce a farcela .Passano poco piu’ di 24 ore prima di trovare il sangue compatibile e appena gli attaccano la sacca Buck muore.

Cosa si poteva fare per evitare la sua morte? Cosa non si doveva fare?Credo che l’intervento gli abbia salvato la vita.

1)errore non eseguire l’esame istologico della massa asportata.

2)Errore asportare la milza

3)Errore farlo partire

4)Non averlo portato prima dal prof. Burrac
L’anemia e la piastrinopenia erano causati da una aplasia midollare dovuta a? Gli esami sierologici e colturali sono risultati negativi. Il sistema immunitario e’ impazzito, che correlazione ci puo’ essere con l’emangiosarcoma? L’asportazione della milza era davvero necessaria ? certamente il midollo di Buck prima dell’intervento funzionava.
Il viaggio quanto ha inciso?Mi rimprovero di essermi fidata troppo del mio veterinario,mi rimprovero di averlo fatto partire,e di non averlo portato subito dal prof. Burraco e anche di avergli fatto fare le sue solite passeggiate, su sua insistenza, pensando anzi illudendomi che erano segnali positivi di ripresa e non la sua forte tempra che poi ha largamente dimostrato.Ma non siamo perfetti!Non avrei mai immaginato il dramma che stava per accadere. Scusi se mi sono ripetuta e se mi sono lasciata andare a particolari magari banali,o se non sono stata abbastanza chiara e poco precisa in alcuni punti. A Grugliasco mi hanno chiesto se volevo fare l’ autopsia ed io ho rifiutato perche’ non volevo lasciare Buck lì. Spero tanto che mi risponda e la ringrazio in anticipo.
Laura

02/03/2008

 

Gentile Laura, ho letto e riletto la sua lunga mail, molto chiara e ben scritta. Una cosa sola non ho capito: non mi è chiaro perché scrive che la milza era intatta ed è stata tolta solo per precauzione quando per tutto il resto della mail parla di tumore splenico (“splenico” vuol dire della milza).
A parte questa frase, che credo sia una svista, il resto della mail è chiarissima. Ciononostante, così come i medici che hanno avuto cura di Buck non sono riusciti né a salvarlo né a darle delle risposte, nemmeno io so dirle cosa sia davvero accaduto, né come si sarebbe potuto salvare il suo cane.
Provo comunque a rispondere a qualcuna delle sue domande.
L’errore più grande (il numero uno, di due) è stato assicurarle che Buck sarebbe sicuramente vissuto almeno due anni. Primo perché a questo mondo un tale genere di certezza non la possiede nessuno, né io, né lei, né un qualunque animale. Inoltre perché è noto che un emangiosarcoma che si è rotto e quindi ha disseminato celule neoplastiche in cavità addominale, anche con un’adeguata chemioterapia postoperatoria, non è associato ad un’aspettativa di vita così lunga. E’ proprio una cosa senza senso, impensabile. Forse non si trattava di un emangiosarcoma, va bene, ma dal momento che poteva esserlo e che anzi il veterinario che ha operato il cane era “sicuro” che lo fosse, promettere da parte di questo stesso veterinario la sopravvivenza così a lungo termine del paziente denota una scarsissima conoscenza del comportamento di questo tipo di neoplasia, la quale tra l’altro al momento della diagnosi (indipendentemente dalla rottura del tumore o no) ha quasi sempre già dato metastasi a distanza.
L’anemia. La presenza di reticolocitosi indicava che il midollo osseo immetteva in circolo nuovi globuli rossi, cioè che ne produceva in gran numero (il midollo funzionava, quindi) per far fronte ad una perdita di sangue. Lei parla di aplasia midollare, ma la presenza di reticolocitosi smentisce il fatto che il midollo osseo non funzionasse. Questo tipo di perdita può essere stata sia una vera e propria emorragia (Buck infatti perdeva sangue dall’apparato gastroenterico e dall’apparato urinario). A questa perdita di sangue si è poi associata anche la distruzione dei globuli rossi direttamente all’interno del torrente circolatorio: infatti viene sospettata un’anemia emolitica autoimmune (a questa può essere legato l’ittero). Forse anche la piastrinopenia era di tipo autoimmune ed ha contribuito ad aggravare l’anemia, anche se di solito per avere emorragia spontanee non è sufficiente una piastrinopenia come quella di Buck.
Che correlazione ci può essere stata con la splenectomia? Nessuna. L’asportazione della milza non può da sola innescare un’anemia emolitica autoimmune.
Che correlazione ci può essere stata con la presenza dell’emangiosarcoma?
Qualcuna. L’emangiosarcoma può avere espresso delle proteine che hanno attivato il sistema immunitario di Buck contro i propri globuli rossi. Può succedere, anche se spesso rimangono oscuri i meccanismi iniziali di questo processo. E’ quindi comprensibile che la ricerca delle cause primitive (gli esami sierologici e colturali che sono stati fatti) non abbia dato alcuna risposta.
Nella mail lei mi scrive che anche nelle ultime fasi della malattia è stata completamente esclusa la possibilità che l’anemia emolitica e la piastrinopenia fossero da ricondurre ad un quadro paraneoplastico. Sinceramente, pur con tutta la stima e la fiducia che nutro per chi ha avuto in cura Buck in quel periodo, non credo che, nel momento in cui non si trova una malattia neoplastica si possa dire con certezza cha la neoplasia non c’è. Cioè: se della grave, gravissima, malattia di Buck non si è riuscita a trovare la causa scatenante, come si può affermare con sicurezza che questa causa scatenante non sia stata l’emangiosarcoma?
In medicina si può diagnosticare quello che si dimostra, quello che si trova, mentre non si può escludere categoricamente quello che non si è potuto dimostrare (l’assenza di prova non è prova di assenza): trovo un tumore, diagnostico un tumore. Se non lo trovo, non posso dire che non ci sia: lo strumento con cui l’ho cercato può essere stato inadeguato, poco sensibile o poco preciso. Forse nel caso di Buck l’autopsia lo avrebbe trovato. Capita ad esempio in corso di emangiosarcoma che metastasi vengano trovate durante l’autopsia anche quando tutti gli esami che si erano fatti in vita (magari pochi giorni prima del decesso) non avevano trovato segni di metastasi.
Cosa si poteva fare di più? Non lo so, niente credo. E’ stato corretto eseguire la splenectomia, una stupidaggine (che al cane però non è costata nulla) dire che Buck sarebbe certamente sopravvissuto almeno due anni, molto superficiale non eseguire l’esame istologico. Ma, di nuovo, per Buck non sarebbe cambiato nulla perché la sua morte è stata causata non dalla mancanza di una tempestiva chemioterapia postoperatoria, ma dall’insorgere di complicazioni ematologiche che hanno seguito tutta un’altra strada rispetto a quella del possibile emangiosarcoma.
Il viaggio? Il viaggio le ha permesso di portare Buck a Torino, dove diversi medici hanno fatto i salti mortali tripli per salvare il suo cane: lei ora ha la certezza di aver fatto tutto il possibile. Quindi il viaggio è stata una cosa buona, altrimenti Buck sarebbe morto ugualmente ma a lei sarebbe rimasto il dubbio di non aver fatto tutto quello che si poteva.
Le passeggiate? Ma davvero secondo lei fare una passeggiata di meno gli avrebbe evitato la morte?? Ha fatto le passeggiate che voleva fare e ha ben speso le energie che aveva, fino all’ultimo.
Mi dispiace tanto per il suo cane, per lei, per il suo veterinario che non ha fatto nulla di grave (l’ha rassicurata quando non doveva e ha omesso l’esame istologico: errori che non hanno avuto conseguenze sul suo cane) ma da questa cosa ne esce malconcio.
Stia però serena per questo: Buck ha avuto una malattia molto grave, ha ricevuto cure tempestive (dalla splenectomia in poi), è stato curato da molti diversi medici che hanno fatto quel che potevano. E’ morto con la vicinanza della sua più cara amica che ha fatto di tutto per tenerlo con sé. Sinceramente, questo è molto di più di quello che accade alla maggior parte degli esseri viventi: cani o persone. Stia serena


Un caro abbraccio, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
Gentile dottoresa,
grazie della risposta (pag. 30 Alessandro e Marina); venerdì scorso visto che Nespola (la nostra micetta) si stava aggravando, o almeno così sembrava, presentando nuovi rossori sotto il labbro inferiore e sopra il nasino dove la cosa sembrava + complessa perchè si erano formate delle croste + consistenti ho pensato di far vedere Nespola dal dottore che fino a 6 anni fa seguiva il imo cagnolino (premetto ora abito ad Arenzano ma prima di sposarmi abitavo a Savona) salvandolo + volte da interventi, medicine superflue, etc... con semplici rimedi alimentari tipo il pollo; sono andato a trovarlo anche perchè sò che è un dottore che "è come un amico" visto che sono quasi 20 anni che lo conosco e sicuramente non avrebbe detto la fatidica frase "se venivate da me..." infatti cosi è stato anzi era ancora contento di vedermi anche solo per un consulto. Ora tornando a Nespola mi ha detto che secondo lui non è assolutamente granuloma ma allergia alimentare in quanto i sintomi sembrerebbero + da allergia alimentare (rossore e gonfiore sotto il mento con presenza di pustoline di pus, il naso come descritto sopra, toccandolo ha trovato qualche pustolina nuova sempre in testa) e ci ha consigliato vivamente di non dargli + croccantini o prodotti alimentari classici per gatti ma naturalmente solo pollo rigorosamente crudo (bleah) dicendomi "in natura chi glielo cuoce?", abbiamo provato vedendo anche che la Nespola gradisce... eccome se gradisce; ha anche aggiunto che se cambiando l'alimentazione non regrediva la dermatite ci consigliava vivamente di portarla da un dermatologo per fare poi degli esami + accurati.
 In effetti cominciando la cura del pollo crudo ad oggi abbiamo già notato nuovi progressi sembrerebbe che sopra il naso le crosticine stiano regredendo, le pustoline stiano scoppiando e sembra che il gonfiore sotto il mento si stia attenuando.
Non mi ha nascosto che gli antibiotici me li avrebbe prescritti anche lui per precauzione ma magari con il cortisone all'età di 7 mesi ci avrebbe pensato ancora un pochino; vabbè si sa che due dottori avrebbero fatto in maniera diversa.
Ora sono qui a chiederle un ultimo consiglio lo prometto perchè ci sono persone con problemi + gravi a cui voglio lasciare spazio.
Con il pollo crudo il problema della toxoplasmosi potrebbe manifestarsi? Secondo lei va bene la cura che mi ha dato il secondo veterinario?
Un mille grazie per la sua disponibilità, mi sono letto le 31 pagine a cui ha risposto e... ce ne fossero come lei eheheh.
Alessandro 

04/03/2008

 

Gentile Alessandro, io credo che voi abbiate frainteso alcune parole dette dal vostro veterinario. Infatti il granuloma eosinofilico può rispondere (cioè guarire con) ad una dieta privativa, quindi la frase “secondo me non è un granuloma, è un’allergia alimentare” è priva di senso logico. E’ come dire, parlando ad esempio di un frutto che sembra un’arancia “questo frutto non è un’arancia perché potrebbe essere un agrume”. Tra gli agrumi, ci sono le arance e tra le varie manifestazioni di “allergia alimentare” c’è il granuloma eosinofilico.
In altre parole: il fatto che un granuloma eosinofilico possa essere una manifestazione allergica (o intollerante) è una cosa nota. E’ per questo che nel protocollo diagnostico del granuloma eosinofilico è prevista sempre la dieta privativa, così come vi aveva già detto credo il primo veterinario consultato: si mette sempre in conto che la malattia possa guarire con la dieta. Ma non ne avevamo già parlato nella scorsa mail?
Per quanto riguarda il pollo è altrettanto noto (e lo sarebbe anche a voi se aveste letto l’articolo a cui vi ho rimandati) che non si deve formulare una dieta privativa con questo tipo di proteina.
Poi può anche essere che per strade contorte e prive di alcun fondamento scientifico una malattia qualunque guarisca, un po’ per caso, un po’ per fortuna. Ad esempio, nel caso di Ciccio, un gatto nel quale il granuloma eosinofilico era scatenato dal riso, una dieta a base di solo pollo, crudo, molto cotto, poco cotto, al sangue, avrebbe anche funzionato.
Il problema, quando non si seguono delle linee logiche e dei protocolli scientifici, è che se la cura non funziona si è buttato via del tempo che invece si sarebbe potuto ben utilizzare per diagnosi e terapia.
Comunque, speriamo che questa strana cura a base di pollo crudo funzioni.
Il toxoplasma, se c’è, resta vivo e vegeto nella carne cruda, ma non è detto che al vostro gatto dia problemi.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile Dottoressa,
sono il felice possessore di un gatto europeo rosso di sei anni. A seguito dell'utilizzo di un collarino specifico per i gatti, mi sono accorto che il mio gatto ha perso tutto il pelo nella zona del collarino (ha preso proprio la forma del collare!). La zona interessata dalla mancanza di pelo non presenta arrossamenti nè eritemi.
Cosa posso fare per favorire la ricrescita del pelo?
La ringrazio anticipatamente per i suoi consigli professionali.

Ing. Aurelio G.          MILANO

04/03/2008
 

Gentile Aurelio, per favorire la ricrescita non può fare nulla, nel senso che non può accelerare i normali e fisiologici meccanismi di guarigione e ricrescita. Una volta che l’insulto (chimico, tossico, ischemico o traumatico -non si sa-) ha cessato di danneggiare il pelo, questo può ricrescere solo fisiologicamente, ossia nei modi e nei tempi permessi da madre natura.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile Dottoressa, sono Sonia e le scrivo da Aosta.
Un mese fa ho adottato un cucciolo di un canile di Napoli che doveva essermi spedito in aereo ma poi è arrivato, coi suoi fratellini, in condizioni pessime in un furgoncino con una ventina di altri cani. Tranne un po di diarrea stava bene. Al quinto giorno che era in casa con noi ha iniziato ad avere crisi convulsive con bava alla bocca, incontinenza, disorientamento...sempre più frequenti sino ad arrivare ad una crisi ogni 20 minuti. E' stato messo in terapia per reintegrare i fluidi, con cicli antibiotici due volte al gg e con Luminalette (1/4 sera e mattino). Ha iniziato a stare bene e per una settimana sembrava rinata. Poi ha iniziato ad avere dei tremori e muovere la bocca come se masticasse a vuoto. Il Luminalette è stato aumentato a 1/3 mattina e sera. Nel frattempo è stata confermata la diagnosi di cimurro tramite pcr ed escluso lo shunt con esame specifico.
Ora sta bene, mangia, gioca ed è vispa. Non ha diarrea anche se continua lo scolo oculare (trattato con collirio Tobral) e nasale. L'unica cosa è che è un po traballante ma ciò non le impedisce di star bene. Due giorni fa ho notato un forte ispessimento dei cuscinetti delle zampine e screpolature al naso e al musetto e ha iniziato a tenere alzata la zampetta posteriore quando mangia e quando cammina. Inoltre ha la pelle del pancino ruvida e screpolata. Adesso è in cura col Luminalette e col Therios, più collirio e gocce per le orecchie. Sui cuscinetti applico pasta fissan.
Vorrei sapere se secondo lei la mia cucciola ha possibilità di sopravvivere e in quanto tempo si potranno valutare i danni neurologici subiti. Lei è in forma e giocherellona, è un mese che lotta contro questa malattia e ha una gran voglia di vivere! Quando si potrebbe dire che è fuori pericolo, se mai lo sarà? (farà tre mesi il 13 marzo 2008 e pesa 1,4 kg. Si presume che abbia contratto il cimurro durante il viagio da Napoli,anche se i suoi 3 fratelini stanno tutti bene).La ringrazio di cuore perchè noi stiamo lottando con la nostra cucciola!

05/03/2008
 

Gentile Sonia, direi che il peggio dovrebbe essere passato, anche se c’è ancora una piccola possibilità (diciamo una su dieci) di ricaduta nella forma neurologica più grave (quella iniziale, caratterizzata da crisi epilettiche molto frequenti). Però se questa ricaduta non si verificasse nei prossimi mesi, probabilmente non si verificherà più. A parte questo evento, veramente infausto, per il quale io le darei un orizzonte di due o tre mesi, cose davvero gravi non dovrebbero accaderne più. Probabilmente rimarranno degli strascichi neurologici, principalmente consistenti in contrazioni ritmiche e involontarie di alcuni gruppi muscolari. Il cane potrà anche rimanere epilettico e quindi necessitare di un trattamento anticonvulsivante per molti anni o per tutta la vita. Infine in un futuro più o meno remoto si potrebbe sviluppare una nuova forma di encefalite, ma è inutile fare previsioni su questo perché si tratta di un’ eventualità sulla quale non si possono fare pronostici attendibili.
Tuttavia, nonostante questo, è un cane molto fortunato, perché è sopravvissuto ad una malattia tremenda e ha trovato chi si prende cura di lui in modo meraviglioso.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 

Si tratta di uno  yorkshire di 2 anni. Il giorno 3 marzo l’ho portato dal veterinario per il vaccino. Ad una sua visita generale ha riscontrato  una leggera infiammazione all’orecchio sinistro. Infatti, mi sono ricordata che già da  alcuni giorni ,si grattava proprio in quella zona.in ogni caso il veterinario mi ha consigliato di non somministrargli nulla. Ieri,esattamente il giorno successivo,ho notato che l’orecchio sx era  più caldo dell’altro e si grattava con più frequenza.ho chiamato   il veter. Che mi ha prescritto l’otogent per una settimana. Ora il mio cruccio è questo: su internet ho letto che l’assunzione di gentamicina provoca danni all’udito. Cosa devo fare? E poi, il mio cagnolino, di kg.8.900, può sentire dolore in questo caso? Da cosa posso capire il suo malessere?  
Ringrazio infinitamente per una vostra risposta che spero arrivi quanto prima.
Cordiali saluti
Cesira T.

05/03/2008

 

Gentile Cesira, l’uso topico della gentamicina nelle modalità indicate sul foglietto illustrativo, se il timpano è integro, non causa problemi di udito.
Non ho capito cosa c’entra il peso del cane con la possibilità di sentire dolore. Forse intendeva chiedere se l’ototossicità della gentamicina si manifesta, oltre che con la perdita della funzione uditiva, anche con dolore? Se questa era la domanda, la risposta è no: nessun dolore.
Di quale “malessere” parla quando chiede “come posso capire”? Se per malessere intende parlare dell’otite esterna, i sintomi sono scuotimento del capo, prurito auricolare, cattivo odore, dolore alla palpazione del condotto uditivo. Se per malessere invece si riferisce ancora all’ototossicità della gentamicina allora le ho già risposto, non c’è sintomatologia dolorosa.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
 
Gent.ma Dott.ssa Bevere,
mi chiamo Manuela e abito in provincia di Varese.
Le scrivo  per ricevere da lei informazioni piu' precise e forse....un po' di conforto.
Red e' un setter inglese di 9 anni che fa parte della nostra famiglia, per me e' il mio bambino.
Sabato 23 febbraio alla mattina era vispo e allegro come al solito , verso mezzogiorno mi sono accorta che faticava a camminare,
sembrava depresso e si accoccolava tristemente sulle mie ginocchia.
Siccome Red e' un po' viziato  e golosissimo di formaggio e io forse erroneamente lo assecondo in questa sua golosita' , ho pensato che stesse male per il troppo formaggio.
Nel tardo pomeriggio, vedendo che la situazione non  migliorava l'ho portato subito dal veterinario.
Appena arrivati la dottoressa che lo ha preso in cura si e' accorta che Red aveva male alla pancia, non aveva febbre, in sequenza gli hanno fatto, un buscopan e un antidolorifico, poi gli esami del sangue, una lastra, dalla quale sembrava di intravedere del versamento e in ultimo una maledetta ( o benedetta!) ecografia che ha evidenziato una massa in prossimita' della milza.(probabile emangiosarcoma)
Il veterinario  ( che ha eseguito la ecografia ed e' il titolare dello studio) mi ha detto subito che la situazione era grave....(non le sto' a descrivere la mia disperazione) , mi ha detto che sicuramente si trattava di tumore alla milza e dopo avergli bucato con una siringa il pancino, ha dedotto che c'era versamento , le soluzioni che mi ha sottoposto erano due: o l'eutanasia o tentare l'intervento, spiegandomi che poteva anche non essere risolutivo e che se si fossero accorti che il fegato presentava metastasi , lo avrebbero " addormentato" sotto anestesia.Lui mi ha anche detto che indipendentemente dal costo ( e mi creda Dottoressa era l'ultimo dei miei pensieri) se il cane fosse stato suo, lui lo avrebbe operato.
Mi sono trovata a dover prendere una decisione immediata, che spero non sia stata dettata dall'egoismo ma mi creda solo dal grande amore che provo per il mio cane : ho deciso di rischiare e farlo operare!
Red e' entrato in sala operatoria alle 21.30 e l'ho rivisto alle 23.30, il dottore che lo ha operato mi ha detto che l'intervento era riuscito, il fegato all'esame visivo sembrava non presentare metastasi , l'emorragia era stata bloccata e la milza tolta.
Mi ha fatto vedere la milza con "attaccato "un tumore grosso come un'arancia.
Il giorno dopo, domenica 25, sono andata a prendere REd e l'ho portato a casa.
Domani 6/3 lo devo portare a togliere i punti.
Red sembra star bene, e' vispo ha voglia di correre e giocare, mangia con tanto appetito e sopratutto si fa fare tante coccole, mi guarda con i suoi occhioni dolci e sembra che capisca tutto quello che gli dico...mi creda dottoressa, al mio Red manca solo la parola.
Adesso io pero' ho paura, non so quale futuro abbia il mio Red , e leggendo le sue risposte su bairos, ho letto quella che lei ha dato tempo fa  a Serena, dove le diceva: " che l' operazione del tumore alla milza, non solo e' rischioso come tutti gli interventi su un animale malato, ma e' anche completamente inutile perche' non allunga di un giorno l'aspettativa di vita del cane, anzi..."
ho paura di aver fatto operare Red per nulla, ho paura che lui soffra ancora ( anche se sta molto meglio), insomma non so se ho fatto la cosa giusta.come le ho detto a Red manca solo la parola e il mio terrore e' che lui abbia ancora male.
La prego Dottoressa mi dia lei un consiglio sincero e veritiero, lo so che potrei chiedere tutto cio' al mio veterinario, ma a questo punto preferisco un consiglio non condizionato dal fattore economico, so che e' brutto dire cio' ma sappiamo tutti come vanno le cose in questo nostro mondo, dove a volte tutto viene rapportato alla misura del denaro.
io voglio solo il bene del mio cane, non voglio che soffra.
La ringrazio anticipatamente per la sua attesa risposta e con l'occasione le porgo Cordiali Saluti.
Manu

05/03/2008

 

Cara Manuela, per carità, non si faccia venire ingiusti sensi di colpa. Lei ha fatto quello che le sembrava bene e ha seguito i consigli del suo veterinario. E poi come in questi mesi mi è capitato di raccontare, quello che ho potuto scrivere un anno fa, oggi non lo scriverei più perché sono cambiate alcune cose. Nel mese di Agosto 2007 è stata pubblicata una ricerca effettuata proprio sull’emangiosarcoma del cane dalla quale emerge una diversa aspettativa di vita per gli animali che vengono sottoposti dopo la splenectomia al protocollo chemioterapico descritto nello studio. (J Vet Inter Med. 2007 Jul-Aug;21(4):764-9.Continuous low-dose oral chemotherapy for adjuvant therapy of splenic hemangiosarcoma in dogs.)
Se un cane ha un emangiosarcoma che si è rotto in addome e che ha disseminato cellule tumorali in cavità addominale, l’asportazione della milza da sola, senza chemioterapia, cambia di poco il corso degli eventi. Il cane avrà solo un tipo di malattia diversa: senza intervento la malattia sarebbe stata caratterizzata dalle varie emorragie cui il tumore sarebbe andato incontro. Con l’intervento la malattia sarà invece caratterizzata dalla sintomatologia legata alle metastasi, perché un emangiosarcoma non è un emangiosarcoma se al momento della diagnosi non ha già dato metastasi. Allora, il mio pensiero era (ed è) che non è detto che sia meglio morire dopo aver dato il tempo di crescere alle metastasi al polmone o al cervello, piuttosto che morire qualche settimana prima (forse), a causa dell’anemia. Cioè, secondo me, posto che stiamo parlando davvero di un emangiosarcoma, togliere la milza e non fare più nulla, non porta vantaggi sufficienti. Due o tre settimane di benessere (forse) non valgono niente a fronte del fatto che poi può succedere di tutto per via di metastasi polmonari, epatiche, encefaliche, ossee.  Se invece la milza viene asportata con l’idea di proseguire poi con un’adeguata chemioterapia allora è tutto diverso: altre aspettative, altre prospettive.
E poi c’è un’ultima cosa da dire. L’ecografia da sola, specie se non evidenzia sospette metastasi agli altri organi addominali, non dà la certezza di aver a che fare con un emangiosarcoma e quindi, se un cane sembra che stia bene dal punto di vista generale ma è in pericolo di vita a causa di un’emorragia splenica, è giusto che venga operato.
Dopo l’intervento va fatto fare l’esame istologico: se dall’esame risulta confermato l’emangiosarcoma, è bene essere preparati (a breve termine) a vari tipi di complicazioni ed è bene sottoporre il cane ad una chemioterapia che abbia dimostrato di aumentare significativamente benessere e aspettativa di vita. Se invece non si trattava di un emangiosarcoma, allora si stappa una bottiglia.
Se vuole, lettere recenti che parlano di emangiosarcoma sono quelle di Camilla 30-11-07, Monica 14-02-08, Fabio 23-02-08 e Laura 2-3-08 in questa stessa pagina.
Due vecchie lettere che sono due storie (tristi) da leggere sono quella di Daniela 9-3-07 e quella di Elisa 13-9-07.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere. 
Buongiorno,vorrei avere un suo parere sul decesso del mio cane,femmina sterilizzata di 15 anni,meticcio, 26 chili.
Di colpo poche notti fa alle ore 6.15 si è svegliata e mi sono accorta che aveva un atteggiamento cifotico diciamo,e sembrava avere male (soffriva di crisi epilettiche soradiche quindi subito pensando a quello le ho somministrato il solito valium in gocce). Il cane pero è abbattuto e preoccupato...chiamo il mio veterinario,le tocco l'addome e tenta di mordermi,il mio veterinario sospetta colica e mi fa somministrare buscopan sottocute subito. Il cane si sdraia,provo la febbre alle ore 8.20 e ha 40°C.Il mio veterinario mi fa somministrare tolfedine sottocute e zantac orale x sopportare tolfedine,questo alle ore 9.Il cane aveva epatosi cronica da un anno  (diagnosi ecografica un anno fa,risolti i sintomi con la dieta) e artrosi arti posteriori data l'eta',con parziale artrosi alla colonna . Aspettiamo effetto farmaci,ma temperatura nn scende.Ore 10.40 circa si addormenta,perde coscienza e tento di andare al pronto soccorso ma nn ce la fa,in una decina di minuti ci lascia.Il sospetto ora è tromboembolismo o pancreatite fulminante.Ma non ho chiesto autopsia poverina. LA mia domanda è questa...andando al pronto soccorso alle ore 9,appena arrivano i medici,avrebbero fatto qualcosa farmacologicamente?Serviva intervento chirurgico?Il cane soffriva molto le pratiche come prelievi,eco e radio x via dell'artrosi e visto il dolore nn sapevo se spostarla o meno dalla sua cuccia x portarla a far vedere.Abbiamo sbagliato o con un decorso cosi veloce anche la flebo e radio avrebbero probabilmente (non si sa x certo ovvio) protratto x qualche giorno i sintomi e poi comunque sarebbe andata cosi? Aveva 15 anni ma stupidamente negli ultimi 3 anni nn avevamo fatto il vaccino...pensando come nel gatto di fare bene.Puo essere stata un'epatite virale? grazie del suo parere...è stato molto doloroso

06/03/2008
 

Gentile signore o signora, il decorso fulminante e i sintomi che lo hanno preceduto sono compatibili con un addome settico ma andava fatta l’autopsia, per sapere cosa sia successo e soprattutto quale sia stata la causa primaria.
Le risposte alle sue domande sono:
1) sì, ovviamente un medico avrebbe tentato una terapia d’emergenza, ma non si può sapere se questa avrebbe funzionato;
2) dipende dalla malattia, forse sì;
3) Forse
4) No, non credo si sia trattato di questo.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere

 

 
Gent.dott.ssa.circa due settimane fà le ho scritto chiedendole quali sono le cause di un tumore all'intestino, ....se è vero che questi tipi di tumore se operati ricrescono ,e le possibilità di salvezza.etc.....le ricordo che non è stato fatto nessun esame del sangue ,nessun esame istologico etc... solo tramite palpazione addominale e radiografia la diagnosi era tumore..e il bello è che  mi è stato classificato come un adenocarcinoma.! la mia micia aveva nove anni.  le mando la radiografia dove è stata fatta la diagnosi, mi auguro tanto che possa vederci qualcosa....e che possa darmi una sua opinione in merito.! 
intanto la ringrazio e attendo una sua risposta.     saluti.                          

06/03/2008
                   

Gentile signora, credo di averle già risposto nella precedente mail e credo di averle già detto tutto quello che potevo dirle. Comunque dalle immagini che mi ha mandato si vede solo che c'è una lesione occupante spazio dell'addome craniale. Non si può assolutamente dire sulla base di una radiografia di cosa si tratti, ma presumibilmente qualsiasi cosa sia non dovrebbe riguardare l'intestino perchè nell'immagine non vedo segni di mancato transito (c’è però da dire che la fotografia inviata ha diversi riflessi). Se fosse stata eseguita un'ecografia addominale e un prelievo ecoguidato per l’esame citologico, probabilmente, si sarebbe potuto chiarire la natura della lesione. 

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
Gentile dottoressa Bevere,
desideravo cortesemente conoscere a quali vaccinazioni obbligatorie debba essere sottoposto un cane di circa cinque anni il cui tutore ,essendo cane di quartiere è mia figlia.
Le posso assicurare comunque  che ha sempre vissuto con noi dentro casa unitamente e felicemente a tre mici anche essi con storie disgraziate alle spalle.
Desidereri inoltre sapere se queste vaccinazioni sono gratuite essendo a carico dell'AS affidataria. Esiste qualche legge che regoli questo diritto ?
Per essere certi che sia stata effettuata l'antirabbica a quali esami  bisognerebbe sottoporre il cane e  dove?
La ringrazio per le utili notizie che vorrà comunicarmi inviandoLe cordiali saluti.


06/03/2008

 

Gentile signora o signore, non ci sono in Italia vaccinazioni obbligatorie, ma solo consigliate. Le vaccinazioni e le spese veterinarie per il cane di un cittadino, che lo detiene e che ne è il possessore, sono a carico del proprietario perché in Italia non esiste un sistema di sanità pubblica veterinaria, eccetto che per gli animali a vita libera (cani randagi, gatti randagi, fauna selvatica, ecc).
Se vuole conoscere il titolo anticorpale contro il virus della rabbia (che il suo cane avrebbe se fosse sato vaccinato) deve rivolgersi all’IZS di Padova che esegue l’esame su siero. Da un punto di vista strettamente economico, la vaccinazione comprensiva di visita effettuata dal proprio veterinario costa molto meno (meno della metà) che verificare il titolo anticorpale.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
 
Carissima dottoressa,
mi devo scusare ma probabilmente mi sono fatto fraintendere.
Sto prendendo i suoi consigli alla lettera e mi sono lasciato trasportare dal secondo dottore di cui avevo molta fiducia.
Dico avevo perchè proprio questa sera guardando Nespola il labbro inferiore che stava notevolmente migliorando è di un colore rosa molto scuro ed abbastanza gonfio, non ci sono pustoline di pus o almeno sembra, e quindi il miglioramento non c'è stato! da ora in poi seguirò come dice lei il primo dottore e se posso ancora disturbare il suo consiglio.Sia io che marina abbiamo sperato passasse con la "cura del pollo ma quando abbiamo letto la mail di sua risposta, poco dopo che le inviassi la seconda "mail" ci siamo accorti che  nespola non era granchè migliorata anzi il labbro si si era sgionfiato ma ha cominciato a diventare del colore che le ho detto. Ora le ho tolto immediatamente il pollo e rimesso i croccanti ipoallergici, e speriamo che gli passi un pochino.
Le crosticine sul  dorso del naso sembrano che piano piano si stiano attenuando (fortunatamente).
Le chiedo solo due cose: per vedere qualche miglioramento se dipende dall'alimentazione quanto dovremo attendere? Il fatto che sia molto più nervosa del solito può dipendere dalla malattia o potrebbe essere lo stress del portarlo dal veterinario? Mi consiglia di tornare dal primo per farle fare un controllo?
Mi scuso ancora ma sa mi son fidato per molti anni del secondo veterinario, gatti non ne ho mai avuti e quindi...
La ringrazio per la pazienza che mi sta dedicando ma le giuro che essere impotenti davanti ad una malattia e non sapere + che fare e proprio brutto!
Buona serata e buon weekend.
Alessandro (la testa dura!)

06/03/2008

 

Caro Alessandro, mi pareva… Comunque, il primo collega ha seguito un protocollo scientifico e quindi merita la sua fiducia. Se non ne viene a capo o se voi ne sentite l’esigenza potreste chiedere a questo stesso veterinario un consulto con un dermatologo (forse vi aiuterà a rilassarvi un po’ e a stare meglio con questa malattia antipatica, noiosa, ma tutto sommato non preoccupante).
Se dipende dall’alimentazione di solito i benefici sono abbastanza rapidi, ma il test non si può considerare negativo fino alla quarta settimana di dieta.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Salve..ho un problema con la mia gattina che sta perdendo il pelo sul dorso e sulla coda, ha la pelle coperta da macchie scure e puntini rossi., l'ho portata dal veterinario che dice che è un po' stressata
perchè un mese fa è stata operata le sono statae tolte le ovaie dopo un aborto...lei si lecca in maniera frenetica  mi sembra anche che si morde sul pelo..il veterinario come cura mi ha dato l'EVION da
somministrare ogni 24 0re in pillole, l'ADISTEROLO 3 gocce al giorno e in più mi ha detto di lavare il pelo con acqua e aceto e poi sulle parte dove perde il pelo con infuso di ortica il tutto per 40 giorni ma la cosa non sembra funzionare...cosa posso fare? la cura è adatta?
inoltre quando la lavo con aceto e acqua lei si lecca subito ed ora sento che respira in modo strano...mi può dare un consiglio?La
ringrazio....distinti saluti erme

07/03/2008

 

Gentile Erme, non mi ha già scritto questa stessa cosa poche settimane fa? Ho risposto ad una lettera uguale uguale da poco. Sembra una dermatite miliare e va fatta una diagnosi precisa, anche se la sede, il prurito e la descrizione della cute ricorda la dermatite allergica al morso di pulce. Aceto, coccole e vitamine non hanno grandi probabilità di risolvere.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
salve,ho un pit bull di 2 anni operato in agosto per essersi rotto il crociato della zampa sx posteriore, operato subito non presentava segni di artrosi tutto andato bene ha fatto terapia in acqua ma fatto sta che ancora oggi il cane dopo uno sforzo zoppica, ultimamente e' stata effettuata un antroscopia risultato tutto a posto, ginocchio perfetto. qualcosa non torna perche' il cane continua dopo uno sforzo a tenere la zampa alzata per almeno mezza giornata, non so piu' cosa fare, 7 mesi sono pochi per il recupero o secondo lei qualcosa e' andata storta? il cane sotto eccitazione corre salta fa di tutto normalmente il guaio e' dopo quando si rilassa che inizia la zoppia.
Claudio , da parma

07/03/2008

 

Gentile Claudio, bisognerebbe visitare il cane quando zoppica per localizzare la sede algica, cioè capire esattamente dove ha male. Sette mesi sono un tempo adeguato, l’artroscopia ha dato quel tipo di esito: è sicuro che la zoppia sia sempre di ginocchio? Bisogna cercare bene che non vi sia qualche altra sede algica diversa dal ginocchio (soprattutto anca, garretto e colonna lombosacrale). Forse al momento della visita di controllo il cane non zoppicava? Lo porti a controllo quando la sintomatologia è più grave.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentilissima Dott. mi chiamo Laura,da circa un anno ho un criceto,da qualche tempo è lento nei movimenti,respira affannosamente,e fa continui movimenti con la testa come se tremasse. Sapete dirmi di cosa soffre,e che cosa posso fare e sopratutto devo preoccuparmi??
Attendo un Vs riscontro,nel frattempo porgo cordiali saluti.
Laura

08/03/2008

                                              

Cara Laura, no non so dirle cos’abbia, a parte che si potrebbe trattare di un animale abbastanza anziano (se è un criceto russo e se quel “circa un anno” è un po’ più di un anno, e non un po’ meno) e che quindi potrebbe avere varie patologie legate all’invecchiamento. Il suo piccolo amico andrebbe visitato da un veterinario che si occupi anche di roditori.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Ho un gatto persiano castrato di 17 anni che da qualche mese gli e' stata diagnosticata una ins.renale cronica rilevata con esami del sangue creatinina e azotemia 3 mesi di flebo sottocute con ringer lattato  ed epargrisovit e una pastiglia di fortecor ma gli esami continuano ad essere alti e il gatto mangia poco e con poco appetito quanto dovro0 continuare con le blebo e che fare in alternativa mi sappia dire una risposta grazie anna

09/03/2008

 

Gentile Anna, non conoscendo i valori degli esami non ho modo di risponderle. La rimando soltanto a questo breve articolo dove forse alcuni dei suoi dubbi troveranno risposta.
http://nicolettabevere.blogspot.com/2007_12_01_archive.html

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gent.le dott.ssa, il mio micio di 5 anni e mezzo ha sofferto a volte e per brevi periodi di stitichezza (defecava un giorno si e uno no), ma purtroppo la scorsa settimana ha avuto un "blocco" di 36 ore. Gli ho dato un pochino di latte e dopo circa 2 ore ha defecato anche se in misura minore del solito. Poi si è ribloccato sono ben 52 ore che urina e basta. Gli ho ridato il latte, una pasta particolare ma nulla. Non mi resta che dargli un po' di paraffina .E' pericoloso per un gatto stare così tanto senza espellere le feci? Che cura si potrebbe fare ?oggi sta mangiando anche meno del solito.
Grazie per l'attenzione.
Cri

09/03/2008
 

Gentile Cri, l’olio di vaselina presenta molti svantaggi e molti potenziali pericoli per il suo gatto. L’animale va portato velocemente dal veterinario per fare una visita accurata e degli esami, principalmente volti ad evidenziare un eventuale megacolon oppure alterazioni del transito di altra origine.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Carissima Dottoressa Bevere,
grazie grazie grazie per la sua esauriente, confortante e sopratutto veloce risposta.
Era la  prima volta che scrivevo su internet e mai avrei creduto di trovare tanta competenza e disponibilita' Lei e' veramente un tesoro, oltre alla competenza e professionalita' traspare chiaramente nelle sue risposte una grande umanita' e un grande amore verso gli animali ...il suo non e' un "mestiere" ma una missione!
Credo ( o meglio spero) che si possa stappare una bottiglia come da lei auspicato!
Venerdi' mattina mi hanno telefonato dallo studio veterinario e mi hanno detto che l'esame istologico sul  materiale prelevato a Red ha dato esito negativo, non e' un emangiosarcoma ma un tumore benigno, hanno tenuto pero' a ribadirmi che l'esito e' riferito al materiale prelevato, tanta era la mia felicita' che non ho dato peso a questa precisazione, ora col senno di poi mi sta venendo un dubbio...potrebbero esserci parti di materiale che non segnalano la malignita' di un tumore, quando invece potrebbe essere maligno???????
Red comunque sta bene, mangia tanto e con appetito, corre, gioca e' vispo, si fa coccolare " a piu' non posso ", fa la pipi' regolarmente e a parte i primi giorni dopo l'intervento in cui le feci erano scure, adesso sono di colore normale.
L'unica cosa "strana" che ho notato e' che spesso "sfrega" il muso sulla coperta , non so se riesco a spiegarmi : praticamente e' come se avesse prurito o sotto la gola o sulle gengive laterali , si abbassa sulle zampe davanti , piega il muso a destra lo sfrega e poi lo piega a sinistra e fa la stessa cosa...ho controllato, non ha zecche , non ha graffi.
Quando portava ancora il collare a imbuto per non leccarsi la ferita, credevo dipendesse da quello, ora pero' e' da giovedi' scorso che gli hanno tolto i punti e "l'imbuto" e lo fa ancora.Secondo lei cosa potrebbe essere?
Sabato 15 marzo lo dovro' portare dal veterinario per fare un emocromo di controllo visto che il tumore seppur benigno era rotto e aveva provocato del versamento di sangue, infatti sollevandogli il labbro il colore interno era bianco, adesso e' tornato rosa normale.
Un'altra cosa che vorrei sapere e ' se Red , visto che non ha piu' la milza, deve osservare una dieta particolare o posso dargli da mangiare normalmente come prima dell'operazione.
Gentilissima Dottoressa, augurandole buon lavoro e in attesa di rileggerla nuovamente, la saluto e la ringrazio cordialmente .
Manuela e .............Red

10/03/2008

 

Cara Manuela, troppi complimenti! Grazie a lei. Dunque, per quanto riguarda l’istologia bisognerebbe leggere il referto direttamente. Non vedo però perché il collega debba avere così poca fiducia nel referto del patologo. Se è stato inviato al laboratorio tutto il materiale patologico, l’esito dell’esame dovrebbe essere considerato attendibile.
Il prurito facciale merita una visita, mentre per l’alimentazione non ci sono indicazioni particolari: i cani splenectomizzati non necessitano di una dieta specifica.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile Dottoressa Bevere,
grazie per avermi tranquillizzata, con la Sua cortese risposta. Infatti, la mia sfortunata gattina sta meglio. Ha perso molto sangue ed è ancora debole, ma ha ripreso a fare le fusa, e questo è un buon segno.   
Per quanto riguarda il veterinario - è già il quarto - mi è sembrato il più attento e il più amoroso nei confronti dei micetti. In effetti era preoccupatissimo e per tutta la notte mi ha chiamata ogni mezz'ora per avere notizie sulle condizioni della gattina. Esercita da molti anni e questo mi dava sicurezza, anche se ho dovuto insistere per fare il richiamo del vaccino al mio micio perchè secondo lui è meglio evitare di farlo al gatto che non esce si casa perchè i rischi del vaccino sono maggiori dei benefici. Sarà vero? Su questo non mi trovavo molto d'accordo, ma era un motivo in più per pensare che avesse a cuore la salute dei miei gattini. Capisco che non è colpa sua, che ogni gatto può reagire all'anestesia in modo diverso, ma adesso penso che forse le sue tecniche, e mi riferisco anche al tipo di anestesia utilizzata, non siano così all'avanguardia. Speriamo che i mici stiano sempre bene!!
Grazie ancora e saluti carissimi.                     
Francesca

10/03/2008

 

Cara Francesca, prego. “Anestesia all’avanguardia” mi sa di no, però indubbiamente è onesto e ha molto a cuore la sorte del suo gatto. Fortunatamente la sua micetta è giovane e sana e non avrà bisogno di altri interventi.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 

Gentilissima dottoressa Bevere

ho una bassotta di 6 anni “apparentemente” sana vivace e giocherellona. Perché apparentemente?

La piccola da 2 anni va in calore 3 volte all’anno e, da sempre, al calore segue la gravidanza isterica con grande produzione di latte che viene bloccato col Galastop.

Anche l’umore ne risente, ricerca dei cuccioli, ansia etc.

Mi son decisa e a malincuore ho optato per la sterilizzazione ma, data l’età, ho richiesto un controllo clinico preventivo

E qui  la  brutta sorpresa:  mentre l’emogramma rientra nei valori “adeguati”, il profilo biochimico è il seguente:

 

ALT               283   -    (min 15 max 65)       

ALP                72  -     (min. 20  - max. 120)

ALBUMINE  -  3.6  -     (min. 2.6 -  max 3.8)

UREA        -     26  -     (min. 18 - max. 43)

CREATININA -  0,83  -  (min. 0,70 - max.1,30)

 

Profilo emostatico:

tempo di trombopastina parziale attivata – aPTT(sec)  13.9 (min.10,2  max 12.6)

tempo di protrombina – PT (sec.)   9,7   (min. 6,8   max  8,7)

fibrinogeno    116  (min. 130   max. 242)

 

Il veterinario ha  approfondito gli esami ematici e ha fatto gli esami delle urine ma per problemi di “stampa” non ho il referto.

Sembra comunque che la bilirubina sia un po’ alta ma per il resto gli altri valori pur evidenziando il problema epatico sono nella norma.

Il cane non è obeso, è molto attivo, vivace, di appetito, le feci normali sia di consistenza che di colore.

Cosa può essere?

Cercando in internet ho trovato una relazione medica che parlava di una cagna integra affetta da diabete (la glicemia della mia è però nella norma con ovaie policistiche e cicli mestruali ricorrenti (come la mia), con transaminasi alta proprio a causa dei  problemi ormonali che facevano metabolizzare i grassi in maniera errata. Può essere?

Dovremo fare l’ecografia epatica.  Sono molto preoccupata.

Cosa pensa dottoressa e cosa mi consiglia???

Sono stata operata 4 anni fa di tumore al seno sx, ho fatto chemio e radio. Ora mi hanno trovato un piccolo nodulo sul seno sano e ho fatto l’agoaspirato.

Ancora L’esito non lo conosco MA LE GARANTISCO CHE SONO PIU’ PREOCCUPATA PER LA MIA BASSOTTA CHE PER ME!!!!

La saluto e spero mi possa rispondere al più presto.

Daniela

10/03/2008

 

Cara Daniela, l’ecografia addominale risolverà molti dubbi. Non stia in pensiero inutilmente, ma attenda l’esito di questo esame con fiducia e ottimismo: vedrà che andrà tutto bene.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile Dott.ssa, le scrivo per chiederle consiglio sul prodotto antipulci Stronghold. Ho una gattina di circa 9 mesi, che vive in appartamento, e finora su consiglio del veterinario le applico lo Stronghold per gattini una volta al mese da quando aveva 3 mesi. E' opportuno che io continui a usare ancora la  dose per gattini (fino a 2,5 kg di peso) o devo passare al dosaggio superiore (per gatti adulti)? Tenga presente che la gatta è abbastanza minuta, ma non sottopeso, (peserà circa 3 chili scarsi) e mangia con appetito e
regolarmente.
La ringrazio anticipatamente,
Susanna V.

11/03/2008
 

Gentile Susanna, se la gatta pesa più di 2,5 Kg (“3 Kg scarsi” sono più di 2,5 Kg?) lo Stronghold per gattini fino a 2,5 Kg di peso è insufficiente. “Fino a 2,5 Kg” vuol dire che da 2,51 Kg in su quel dosaggio non va più bene, perché è poco.
Non le pare anche a lei? Forse non ho capito la sua domanda.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gent.dott.ssa. intanto grazie mille per le sue risposte.A riguardo di quelle radiografie che gli ho mandato, da quello che mi è sembrato di capire lei pensa che c'era si qualcosa, ma non rigurdante l'intestino!...Vede dott.ssa. io sfido chiunque al posto mio, alla fine di non capirci più niente!! Adesso in breve le spiego perchè!.Quando la mia micia si era ammalata ,siccome l'ho trovata strana, l'ho portata dal vet...diagnosi ( tumore all'intestino) solo con palpaz.addom.! POI parlando con altre amiche che hanno animali, mi dicono... ma come ha fatto a farti una diagnosi cosi' ,senza analisi del sangue, esame istolocico etc. Quindi logicamente mi sono iniziati, altro che dubbi !!  Consulto un secondo vet. mi fa un ecografia addominale  diagnosi c'è qualcosa al fegato, ma non so di preciso cosa !! Suppongo un tumore<! Dobbiamo operare, poi vediamo! nel frattempo mi dà delle gocce da darle Rossovet Carnitina.Non so perchè ma , tra i due vet. io alla fine non ho capito più niente, quindi decido di non farla operare, e di fare, come si dice la prova del nove! Consulto un terzo  vet. e questo( come le ho già spiegato un precedenza,) palp. add. radiog. mi dice tumore all'intestino! Vede qui' non cè niente al fegato, mi dice, è un tumore all'int.! il resto lo sa già, glielo raccontato nelle mie precedenti lettere. Il fatto sta che di qualcuno dovevo pur fidarmi! Anche se ,ancora adesso il dubbio c'è l'ho , perchè non ho ancora capito cosa avesse questa povera micia!  Fatto sta che il terzo vet. dopo una seria di discorsi, mi fa decidere di praticare l'  eutanasia!!  E quello che mi fa male è questo, e se non avesse avuto nessun tipo di tumore, ma qualcosa d'altro e l'avrei potuta salvare?    Grazie Dott.ssa e mi scusi se sono su alcune cose ripetitiva!   La ringrazio per la pazienza che lei ha nel rispondere e dare consigli a chiunque le scriva!!  Attendo una sua risposta e la ringrazio nuovamente!

12/03/2008

 

Cara signore o signora, non mi ripeterò perché le ho già detto tutto nelle mie due precedenti risposte. Lei vorrebbe che io le scrivessi: “guardi, ha fatto proprio bene, si fa così, il veterinario appoggiando la mano sulla pancia riesce a fare la diagnosi: la gatta sicuramente aveva un tumore e andava soppressa”. Le posso dire io una stupidaggine così grande?? Ma le sembra che io la possa rassicurare perché ho visto la foto di una lastra e perché lei mi dice che qualcuno le ha detto che si trattava di un tumore?
Non lo so cosa avesse la sua micia. Le posso solo parlare di “metodo”. Il “metodo” è che quando in un radiogramma si vede una lesione occupante spazio, per sapere di cosa si tratta, vanno fatti altri esami. L’imposizione delle mani non basta. L’osservazione della radiografia non basta.
L’ecografia, che io non sapevo fosse stata eseguita, ha confermato quello che le ho potuto dire io osservando il radiogramma: l’intestino non sembra coinvolto. In questi casi l’ecografia ha una sensibilità migliore della radiologia per identificare la sede anatomica cui appartiene una lesione occupante spazio. Per il resto (sapere cosa fosse questa lesione), come ho già avuto modo di dirle, si sarebbe dovuto fare in via preliminare l’esame citologico ecoguidato e, in base al suo esito, eventualmente altre indagini per definire diagnosi e terapia.
Effettivamente per chi non è medico, accertarsi del rigore scientifico di un protocollo diagnostico (= catena di indagini atte alla diagnosi) è difficile o addirittura impossibile… tuttavia lei ha acconsentito all’eutanasia. Ma scusi, se lei andasse da tre medici e due le dicessero che per la sua malattia non ci sono cure, mentre il terzo le dicesse che bisogna prima approfondire la diagnosi, lei a chi darebbe ascolto?
Va bene, ha fatto sopprimere la micia perché due medici su tre le hanno detto che non c’era nulla da fare. Però adesso non può farci davvero più niente. Quanto tempo è passato? Un mese? Due? Che senso ha cercare ora di capire cosa fosse o cosa non fosse quella lesione? Non si può più.
Il mio consiglio è il seguente: analizzare le vere ragioni dell’eutanasia. Ossia: forse la gatta presentava segni di cachessia terminale, non si alimentava più, aveva una qualità di vita scadentissima. Stava malissimo. Vi erano dati oggettivi che indicavano che sarebbe stato un accanimento diagnostico perfino una sedazione per l’esame citologico della massa, figuriamoci poi una laparotomia esplorativa. Oppure esistevano delle ragioni soggettive (di natura economica, psicologica del proprietario, caratteriale del paziente) per cui non si è voluto raggiungere la diagnosi.
Cerchi di vederla in questo modo, trovi le sue spiegazioni in questa nicchia di pensieri e ragionamenti (non più su quella radiografia) e, ahimè, lo devo proprio dire dopo questa terza mail, se ne faccia una ragione.

Molto spiacente e un caro abbraccio, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
Buongiorno mi chiamo Isabella scrivo da Bucarest, dove abito ormai da qualche anno per motivi di lavoro,
Le scrivo perche' ho due gatte, la prima si chiama Ciccia e' stata adottata circa tre anni fa' da un veterinario italiano, che l'aveva operata dopo essere stata investita da un auto, nella parte posteriore del corpo. La gatta e' stata sterilizzata a Bucarest a dicembre del 2005, nn aveva nemmeno un annetto, ma entrava in calore ogni mese ed aveva iniziato a fare pipi' in tutta casa, piu' per il continuo calore e' stata
sterilizzata. Le racconto tanti particolari perche' da circa tre settimane in maniera discontinua inizialmente .... ha iniziato prima a zoppicare con la zampa sinistra  pensavamo che forse avendo da sempre difficolta' a saltare su un tavolo ad esempio,
avesse fatto una brutta caduta, invece adesso ha iniziato anche con l'altra gamba, ehm zampa, purtroppo Ciccia e' una gattina che dopo l'intervento di sterilizzazione nn vede di buon occhio i veterinari, e la mia veterinaria molto paziente viene a casa quando e' il caso di controllarla, ma adesso sembra che abbia un blocco e nn riesce esattamente a capire cosa le possa essere accaduto. Per questo le chiedo un consiglio per poterla come dire mettere su una certa strada ed aiutare Ciccia.
La ringrazio tanto per il consiglio che puo' fornirmi.
Cordiali Saluti
Isabella F.

12/03/2008

 

Gentile Isabella, se vuole sapere cosa causa questa zoppia deve far fare a Ciccia una visita generale e una visita ortopedica, eventualmente (anzi, probabilmente) in sedazione. Nella stessa seduta, durante cioè la stessa sedazione, dopo la visita ortopedica andranno probabilmente eseguite delle radiografie. Questo metodo (visita generale, visita ortopedica in sedazione e radiografie) è l’unico strumento che abbiamo per capire la causa di un problema ortopedico in un gatto difficile o impossibile da manipolare.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Salve dottoressa...a questo punto le chiedo come si cura la dermatite allergica al morso di pulce?basta il frontiline?ci sono delle cure precise? purtroppo il mio veterinario sembra sottovalutare il problema....La ringrazio per la sua gentilezza e Le chiedo scusa se la disturbo sempre ma lei sa che chi ama gli animali fa di tutto...

12/03/2008
 

Gentile signore o signora, “fa di tutto” mi sembra un po’ esagerato. In fondo lei sta solo cercando attraverso una rubrica di posta di risolvere un problema di lunga durata che necessita di un veterinario, con competenze in dermatologia, ma dal vivo! Comunque, per la dermatite allergica al morso di pulce (posto che sia questo il problema del suo gatto) è necessario garantire che l’animale non venga mai morso nemmeno da una pulce, quindi bisogna usare un prodotto che uccide gli adulti eventualmente presenti sul mantello, previene nuove infestazioni e abbatte le larve presenti nel’ambiente. Il prodotto di cui parla, in modalità spot-on (fiale) va bene. Si faccia spiegare dal suo veterinario le modalità di applicazione.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
Salve,
la mia gattina da un mese ha dei problemi al naso: all'inizio starnutiva goccioline di sangue, poi dopo che il veterinario le ha ripulito i denti (pensando che la causa di tutto fosse un ascesso) e dopo due settimane di antibiotici, ha avuto un'emorragia.
Appena fatta una puntura antiemorragica è stata bene per due settimane e poi ha avuto un'altra emorragia. Ora si trova da un altro veterinario che la sta curando (da venerdì scorso) con antibiotici e cortisone e ha avuto solo una gocciolina dal naso lunedì. 
Fisicamente, a parte le emorragie, sta bene: mangia, gioca, fa i suoi bisognini regolarmente, è vivace... Però, respira come se avesse qualcosa nel naso. Le analisi el sangue vanno bene e la radiografia dice poco.
Il veterinario ha detto che potrebbe essere un polipo o un'ulcera ma che dovremmo fare una tac perché la rinoscopia non si può fare ai gatti. Inoltre, avendo 15 anni (ma non li dimostra), dice che anche se fosse un polipo, l'operazione sarebbe un pò complicata e rischiosa per la sua età. Lei ci può dire che cosa dobbiamo fare? Conosce qualcuno nei pressi di Firenze che possa aiutarci (un buon chirurgo per esempio)?
Adoriamo la nostra gatta Milly...
Aspetto con fiducia una sua risposta,
Claudia (Firenze)

12/03/2008
 

Gentile Claudia, la rinoscopia nei gatti si fa eccome! Comunque se avete la possibilità di sottoporre il gatto a TC, probabilmente anche da sola questa indagine potrebbe fornire indicazioni significative. Il vantaggio della rinoscopia è che consente di visualizzare direttamente la lesione e ottenere facilmente campioni bioptici per l’esame istologico. Un polipo a quindici anni è davvero improbabile, perché si tratta di una malattia del gatto giovane e del gattino. Il mio consiglio sarebbe di insistere un po’ nel cercare un endoscopista in grado di effettuare la rinoscopia (a Firenze non conosco nessuno però). Ad essere fortunati magari anche solo l’esame citologico a partire da un brushing della mucosa può dare indicazioni utili alla diagnosi, senza rinoscopia (che sarebbe l’ideale) e senza TC. A Milly non serve un chirugo, ma una diagnosi.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Carissima Dottoressa Bevere,
come consigliato dagli amici del Bairo, Le trasmetto le analisi del sangue di un piccolo amico a quattro zampe,a me molto caro.
Il veterinario in questione mi ha adir poco allarmato , con una diagnosi che mi ha gelato letteralmente.
Le sottopongo allora la serie di analisi in questione, attendendo un suo cortese e autorevole parere in merito.
Con vive cordialità
Luca
Rapallo (Ge)

12/03/2008

 

Gentile Luca, lei vive in una zona endemica per leishmaniosi, ma dall’immunofluorescenza (ripetuta più volte) il suo cane sembra non aver mai visto una leishmania in vita sua. Alcuni dei profili elettroforetici sono risultati anormali, ma cosa si stava cercando con tutte quelle elettroforesi? Come sta il cane (e che cane è?), che sintomi ha, che diagnosi è stata fatta? La sola visione di tutte le ricette del suo medico e di tutti quei profili elettroforetici (peraltro abbastanza dispendiosa in termini di tempo) mi permette solo di farle delle domande, non di darle delle risposte.

Molto spiacente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Buongiorno,
Circa 15 giorni fa tra i miei gatti (vivono in appartamento e cortile) si è verificata una brutta epidemia di parvovirosi (accertata da esame necroscopico). Su consiglio del veterinario, essendo alcuni miei gatti affetti da FIV, non avevo eseguito vaccinazioni sui nuovi ingressi per evitare problemi a quelli presenti. Ho perso alcuni mici; altri sono riuscito a salvarli grazie alla somministrazione di siero iperimmune (Feliserin PRC). So che il virus è molto persistente e malgrado abbia proceduto alla disinfezione completa e approfondita con Virkon S ci
vorrà molto tempo prima che la casa possa essere "sicura". Il problema è il seguente: ho appena trovato un gattino abbandonato di circa un mese e non voglio rischiare che si infetti; temo però di essere io stesso veicolo del virus, malgrado il gattino sia stato affidato
temporaneamente; devo vederlo più volte al giorno per somministrare le cure prescritte non essendo in grado di farlo la persona che per ora lo tiene. Perciò le chiedo se secondo lei sia utile somministrare del siero iperimmune in questo caso, e per quanto tempo possa durare la copertura che questo offre; il mio veterinario non ha saputo darmi una risposta certa. Penso che per la vaccinazione sia presto e perciò ho
pensato che potesse essere possibile arrivare grazie al siero all'età minima per la vaccinazione. La ringrazio per qualsiasi informazione o consiglio possa darmi.
Cordialmente,
Ciro          -    Venezia


13/03/2008

 

Gentile Ciro, gli anticorpi neutralizzanti di un siero iperimmune (qualuque esso sia) danno una protezione di circa 13-15 giorni e sono indicati in caso di rischio epidemiologico elevato soprattutto nei casi in cui non sia possibile somministrare il vaccino: come nel suo caso. Converrà poi vaccinare il gattino il più presto possibile (verso i 55 giorni di vita).

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile D.ssa Bevere,
è da circa due mesi che il mio pastore tedesco,York di 9 anni, non sta più tanto bene, all'inizio ha incominciato a perdere il pelo dal sottogola, il veterinario a suo tempo aveva detto che era rogna rossa, ma leggendo in internet ho notato che non aveva ne prurito ne "forfora", ho incominciato la cura ma niente; York mangiava sempre meno ed era proprio mogio mogio, allora il veterinario ci ha detto che poteva essere intossicazione da farmaci e ci ha dato un altra cura. Adesso comunque il pelo ha incominciato a ricresce, ma il respiro del mio cagnolone è diventato affannoso quasi forzato. Ho fatto una ricerca in internet e ho capito che può dipendere da insufficienza cardiaca...ma qui mi è venuto un dubbio...che sia insufficienza cardiaca o un tumore ai polmoni?
Grazie per l'attenzione
Cordiali saluti
Riccardo da Padova

13/03/2008
 

Gentile Riccardo, ci vuole (oltre ad una visita generale accurata) una radiografia al torace. La faccia fare al più presto, vedrà che qualcosa ne vien fuori.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

Possiedo uno yorkshire di due anni e mezzo che alimento con carne bianca (200 gr. al giorno) e pasta o riso, ben cotta e lavata.Il suo peso è kg. 8.900. da alcune settimane noto che perde il pelo, cosa che non è mai successa in passato. Forse
Necessita di integratori dato che non vuole mangiare altro?
Ringraziandola per l’attenzione e la cortesia  anche passata (ha  risposto ad un mio quesito poco tempo fa) Le invio cordiali saluti e tanti auguri per la Pasqua
Cesira

13/03/2008

 

Gentile Cesira, il suo cane è molto giovane e presumibilmente anche sano. Parlando quindi di una situazione del tutto fisiologica, la perdita di pelo in questa stagione può essere legata alla muta. Se invece lei ha dei dubbi sullo stato di salute del suo cane, oppure se esiste una sintomatologia particolare (prurito, forfora, aree senza pelo) conviene farlo visitare.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Buona sera Dottoressa,
Le scrivo da Matera per un problema accusato alla mia cucciola di pastore tedsco di 7 mesi. A partire dal 5° mese le si è arrestata la crescita, sono stato sia dall'allevatore che dal veterinario di fiducia i quali misurando l'altezza al garrese all'età di 6 mesi riscontravano 49 cm. che sulla base dell'età andava +/- bene nel contempo però si riscontrava un dato contrastante, il peso, kg. 13,5 che a quell'età sarebbe dovuto aggirarsi intorno ai 22/23 kg. Intanto trascorre altro tempo e la cucciola comincia a mangiare molto meno, poi comincia a vomitare, mi reco dal veterinario il quale mi prescrive il 'plasil' il vomito si arresta di giorno, ma di notte il cane continua a vomitare, trascorrono ancora 2 gg. e perde del tutto appetito, mi reco ancora dal veterinario il quale mi aggiunge il 'malox' niente di fatto, trascorsi 4 gg. che la povera cucciola non mangiava il 03/03 mi reco in clinica non distante dalla mia città. Immediata endoscopia con diagnosi 'corpi estranei nello stomaco', il giorno successivo viene operata e le asportano circa 30 cm di stracci e plastica (vedi allegato) dallo stomaco e dall'intestino. Intanto dopo tutto questo il medico mi dice che il cane potrebbe accusare una patologia assai rara, 'nanismo ipofisario', il maggior sintomo oltre alle misure il pelo lanuginoso. Intanto arrivano gli esami del sangue ed il medico mi dice che non trova grandi alterazioni, ma sopratutto essendo il colesterolo nella norma nonchè una sana e robusta dentizione con tutti i denti cambiati ormai da oltre 2 mesi potrebbe non trattarsi di nanismo, con molta probabilità gli stracci nello stomaco erano presenti già da diverso tempo e questo non le ha consentito un regolare accrescimento.
Secondo il Suo punto di vista potrebbe esser come annunciatomi dal veterinario da me contattato?
Qualora si dovesse riscontrare la patologia sopracitata, quali cure adottare?
Nell'attesa di Suo gentile riscontro cordialmente saluto.
Michele

13/03/2008

 

Gentile Michele, io per ora non ci penserei proprio, perché la prima regola dell’iter diagnostico per il nanismo ipofisario è escludere le cause di malattia gastroenterica che possano aver causato una diminuzione dell’apporto alimentare. Nel suo caso non c’è altro da dire. Inoltre di solito l’accrescimento corporeo si assesta più o meno su quello di un cucciolo di quattro mesi: anzi, già al terzo o quarto mese di vita il cucciolo affetto dalla malattia è evidentemente più piccolo degli altri cuccioli della stessa età.
Stia a vedere cosa succede nelle prossime 2 settimane, in fiduciosa attesa: probabilmente tutto si risolverà. Se le interessa sapere di più su questa malattia la rimando alla risposta che diedi a Marina da Pescara del 29/10/2005. Da allora nulla di nuovo.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Buona sera, ho letto molti interventi, sul suo sito intanto vorrei farle i complimenti per il suo lavoro e passione che ha per gli animali.
La contatto perchè da qualche giorno il mio cane, di 5 anni, ha una pancia enorme, non mangia, ha un po' di tosse ed è un po' affaticato rispetto al solito, premetto che normalmente è incontrollabile.
Lo abbiamo portato a fare una visita, hanno controllato se ci fosse del liquido nella pancia, ma non è uscito nulla, lo hanno messo a dieta chiedendoci se il nostro cane sia cardiopatico o meno.
Come posso fare per scoprirlo?
In base ai sintomi che le ho indicato saprebbe indicarmi approssimativamente che patologia può avere e quali analisi fare?
La ringrazio e buon lavoro.

15/03/2008

 

Gentile signora o signore, io nonostante la laparocentesi (puntura addominale) negativa non mi sentirei di escludere la presenza di versamento addominale. Lo cercherei con un’ecografia addominale. In base all’esito dell’eco-addome e in base al tipo di versamento eventualmente riscontrato farei fare immediatamente (cioè nella stessa seduta) anche un’ecocardiografia. Bisogna quindi prendere appuntamento con un ecografista che, oltre a poter fare l’eco addome, sia in grado di procedere poi all’eco-cardio.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere.

 

Gentilissima dottoressa Nicoletta,
le ho già scritto il 10 marzo (in 31esima pagina: “paura per la bassottina”). Prima però di aggiornarla ritengo indispensabile ringraziarla non solo per la mia risposta ma per l’umanità e la sensibilità che mette nelle sue risposte. Ho letto molte delle sue lettere ed in ognuna ho trovato un interessamento, un approfondimento, una vicinanza emotiva introvabile nelle risposte dei suoi colleghi (on line). Appare chiaro che lei ama molto il suo lavoro così come ama gli animali ed è per questo che lei può facilmente entrare in stretta sintonia con i compagni di vita di bestiole affette da varie patologie e che si rivolgono a lei molto spesso per un consiglio ma anche per un conforto. Grazie!
Ecco L’esito dell’ecografia addominale:
Fegato:  normale aspetto ed ecogenicità, vie biliari nella norma, lesioni focali assenti.
Milza  : nella norma;
Tratto g. e.: tratti esplorabili nella norma;
Rene dx e sx, surrene dx e sx: nella norma;
ovaia dx e sx
: nella norma;
UTERO Ingrossato, presente lievissima raccolta nei corni ed aree cistiche endometriali
ALTRO in prossimità di un corno uterino (dx) è presente un’area cistica di 0,88 mm. di diametro la cui pertinenza non è chiara (
sulla parola “pertinenza” non sono sicura)
DIAGNOSI ECOGRAFICA lievissima raccolta uterina. Area cistica prossima al  corno uterino dx.
Le rammento quanto dettole nella precedente lettera “La piccola ha 6 anni e da 2 anni va in calore 3 volte all’anno e, da sempre, al calore segue la gravidanza isterica con grande produzione di latte che viene bloccato col Galastop.
Anche l’umore ne risente, ricerca dei cuccioli, ansia etc.”
L’ultimo calore è stato a fine dicembre e ora sembra che ne stia preparando un altro (si lecca di frequente la vulva,  i maschietti dimostrano interesse etc).
Il profilo biochimico:
ALT                  283   -  (min 15 max 65)       
ALP                 72  -     (min. 20  - max. 120)
ALBUMINE       3.6  -    (min. 2.6 -  max 3.8)
UREA               26  -     (min. 18 - max. 43)
CREATININA -  0,83  -  (min. 0,70 - max.1,30

è stato ampliato (le metto solo i valori fuori norma):
CPK (IU\L)        156       (40       150)
GGT    “            12,5      (2.0      8.0)
Colinesterasi     7775     (3350\6550)
Rapporto A\G   1,33      (0.7      1.2)
Magnesio (mg\dl)1,06   (0,64     0,97)
Rapporto Na\K   31      (>30
HCO-3 (mmol\L) 13,7    (15,8     22,3)
Divario anionico 25.9    (14,5     24)
Profilo emostatico
tempo di tromboplastina parziale attivata – aPTT(sec)  13.9       (min.10,2  max 12.6)
tempo di protrombina – PT (sec.)                                  9,7      (min. 6,8   max  8,7)
fibrinogeno                                                      
116     
(min. 130   max. 242)
Profilo emostatico
Prodotti di degradazione della  fibrina\fibrogeno FDPs   >2,5   (
<2,5
D-dimeri della fibrina                                                                         0,01     (0,01       0,33)
Antitrombina                                                                                      117        (90          140)
Chimica urinaria
Acidi biliari normallizz.
Creatinina                                      9,9   (0,7      5,0)
Se lo ritiene necessario posso mandarle in allegato tutti gli esami (non ho lo scanner ma lo posso trovare)
Il veterinario ritiene necessaria la sterilizzazione ma per ora non se la sente di effettuarla dato l’esito del PROFIILO EMOSTATICO, oppure mi vuol indirizzare presso una clinica di sua conoscenza.
Mi è parso un po’ insicuro ma forse è solo prudente. Il dubbio però mi è rimasto.
Cosa ne pensa? 
Che sia il caso chiedere un altro consulto ed eventualmente cambiare veterinario.
A questo punto mi chiedo: se per disgrazia la piccola dovesse aver un incidente con conseguente emorragia cosa rischia?
La ringrazio per i suggerimenti che vorrà darmi, e la saluto con simpatia e stima,
Daniela da Venezia

15/03/2008

 

Cara Daniela lei è molto gentile e la ringrazio. L’utero della sua bassottina dal punto di vista ecografico presenta segni di alterazioni patologiche che potrebbero, in un futuro nemmeno troppo remoto, rendere l’itervento di ovarioisterectomia indispensabile. Naturalmente, dal punto di vista dei rischi chirurgici e anestesiologici, è preferibile operare un cane “sano”, in buone condizioni generali, piuttosto che un animale in cattivo stato di salute con una piometra. Cioè: un’ovarioisterectomia è meglio che venga eseguita non quando è proprio indispensabile, quando il cane sta male, ma magari un po’ prima. In questo modo l’intervento, invece di essere di “emergenza”, sarà di “routine”, cosa assai preferibile.
Quindi, in generale, se non fosse per queste alterazioni della cascata coagulativa, la sua bassottina sarebbe una buona candidata oggi per l’ovarioisterectomia.
Tuttavia il difetto dell’emostasi che presenta il cane fa sì che il suo veterinario sia giustamente cauto e prudente di fronte ai possibili rischi chirurgici aggiuntivi, a fronte del fatto che l’animale oggi non è un’emergenza chirurgica: l’intervento oggi non è indispensabile, ma è procrastinabile. Di nuovo, probabilmente, arriverà il giorno in cui l’intervento sarà urgente, e allora i margini di sicurezza saranno più sottili di quelli che vi sono oggi.
Fatte tutte queste premesse, messi sul piatto della bilancia tutti i pro e contro, io pianificherei adesso l’intervento, avendo però cura di correggere preventivamente il difetto di coagulazione con infusioni di plasma preoperatorie, associando in fase pre e postoperatoria un trattamento antifibrinolitico e in fase postoperatoria  eventualmente la desmopressina.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Salve Dottoressa sono Chiara e ho una gattina bellissima di sette mesi.Qualche settimana fa è risultata positiva alla leucemia felina ma per ora non manifesta sintomi, stà benissimo. Il nostro veterinario ci aveva inizialmente detto che non c'erano molte cure e che non ci consigliava di somministrarle l'interferone per i suoi effetti collaterali... l'ultima volta che mi sono recata da lui, invece, mi ha detto che si era documentato e aveva sentito vari pareri, anche presso l'Università di Torino, e dunque ci ha parlato di un nuovo interferone che sarebbe stato creato appositamente per i gatti e dovrebbe non avere effetti collaterali. Saremmo intenzionati a incominciare la cura nonostante i costi elevati perchè gli studi a riguardo hanno mostrato la maggior efficacia e la possibilità (sempre secondo gli studi effettuati con il nuovo interferone) che possa negativizzare il virus.
Vorrei sapere la sua opinione a riguardo e la possibilità di successo.
Inoltre se non si effettua nessuna cura tra quanto potrebbe manifestarsi il virus?
Grazie per l'attenzione arrivederci.
Chiara.

16/03/2008

 

Gentile Chiara, gli studi sull’efficacia dell’interferone ricombinante nel negativizzare gatti FeLV positivi sono davvero pochi, quindi di percentuali di successo io non trovo abbia molto senso parlare. Se lei vuole fare questo tentativo, fa benissimo, ma lo deve fare sapendo che a fronte di questa spesa abbastanza ingente l’esito (inteso come sieronegativizzazione) è davvero incerto.
Per rispondere all’ultima domanda, se non si effettua alcuna cura il virus potrebbe manifestarsi in qualunque momento, oppure mai nella vita. Alcuni gatti inoltre si negativizzano spontaneamente.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 

Gentile dottoressa il mio pastore tedesco di 9 anni Diablo è morto domenica 9 marzo per un ictus nonostante gli sforzi, direi eroici della nostra veterinaria a cui dobbiamo moltissimo.
Stava benissimo ed era pieno di vita.
Possibile che un animale in forma e sano di punto in bianco possa andarsene lasciandoci un vuoto tremendo e bellissimi ma dolorosi ricordi?
E’ vero che i Pastori tedeschi sono portati a queste patologie?
Grazie per l’attenzione
Saluti
Giovanni   - Genova.

16/03/2008

 

Gentile Giovanni, le malattie mortali non sempre hanno un decorso tale da permettere all’organismo di declinare tutti i sintomi, di manifestare il malessere, la debilitazione e poi (nel caso dei nostri animali) di convincerci all’eutanasia. A volte le patologie ad esito mortale, quando sono molto aggressive, si comportano più che come malattie, come degli “incidenti”. Non lasciano tempo di capire né al medico, né al proprietario cosa stia succedendo e si portano via tutto. Detto questo e premesso che non so cosa abbia davvero colpito il vostro Diablo, i Pastori Tedeschi in particolare (ma direi in genere tutti i cani) non sono per niente predisposti ad incidenti vascolari ad esito mortale.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere
 
 
Gentilissima dottoressa, Le scrivo in seguito alla morte improvvisa del mio criceto russo che aveva solo 4mesi. Ieri mattina correva sulla ruota come un matto ( lo fa spesso ), ma quando sono tornata da lui, dopo circa 45 minuti, era nella sua casetta privo di conoscenza. Era sdraiato con gli occhi chiusi, come se fosse privo di sensi. Abbiamo pensato che avesse bisogno di acqua, anche se nel biberon ce n'era, ma nn apriva la bocca. Abbiamo pensato che fosse un colpo di freddo, per cui l'abbiamo messo al caldo,ma ancora niente. Infine l'ho preso tra le mie mani e lo accarezzavo. Ad un tratto apre gli occhi e accenna qualche piccolo movimento...il respiro non era regolare, ma anzi c'erano momenti di pausa seguiti da respiri sforzati. Lo metto a terra ma non riesce a stare in piedi, fa piccole convulsioni nella pancia, si piega e spalanca la bocca... Questo per circa un'oretta. Poi muore. Cosa può essergli accaduto? Com'è possibile che fino a poco prima correva come un matto sulla ruota?
In attesa di una Sua risposta, La ringrazio anticipatamente.
Stephanie

16/03/2008

                               

Gentile Stephanie, mi dispiace molto per il suo animaletto. Come causa del suo decesso possiamo prendere in considerazione tre ipotesi: la prima è che l’evento che ha causato questo grave malessere sia stato di tipo traumatico. Alcuni criceti giovani e vivaci vanno infatti incontro a gravi traumi all’interno della gabbietta quando si arrampicano sulle pareti verticali e poi, inspiegabilmente, forse per gioco, si lasciano letteralmente cadere giù.
La seconda ipotesi è quella di natura tossica. Il criceto può aver subito gli effetti di un’intossicazione acuta per qualche sostanza presente in casa (disinfettanti, spray per ambienti, insetticidi) oppure nell’alimento (ad esempio micotossine).
Infine, come ultima e forse meno probabile ipotesi, una causa infettiva: un’infezione virale o batterica che ha avuto un decorso iperacuto e fulminante. I criceti sono animali con un metabolismo molto rapido e a volte la transizione tra uno stato di benessere apparente e quello di grave malessere è talmente rapido da non essere percepito anche dal proprietario più attento e premuroso.

Con sincero dispiacere, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentilissima dottoressa Bevere,
sono la proprietaria del setter Gordon che le ha già scritto diverse volte e che ha spesso tratto benefici dalle sue risposte.
Questa volta,gradirei sapere ,a cosa puo'essere dovuta la perdita di pelo sulla punta della coda.
E' stato effettuato un esame parassitario con raschiamento e analisi al microscopio ,che non ha evidenziato parassiti.Mi è stato prescritto un integratore ,korrector pelo- cute, ma Arturo continua a perdere pelo sulla coda e da semplice diradamento ha una zona proprio di alopecia.
Ho anche notato che tende a grattarsi spesso nonostante non abbia parassiti(è stato visto piu' volte e effettua trattamento con advantix pur se gli crea forfora )La sua attuale alimentazione è riso lesso  e carne macinata di vitello, (è intollerante al pollo), che si alternano con i croccantini ipoallergenici di Royal Canin.
Volevo ,inoltre chiederLe se è normale che il cane tremi durante il sonno.
Arturo abitualmente non dorme con noi quindi non avevo avuto modo di osservare che mentre dorme riverso su un lato,trema e muove a scatti le zampe posteriori e alcune volte anche quelle anteriori.Le zampe posteriori sono dritte e tese.
L'altra notte mi sono realmente spaventata, mi sembrava una crisi epilettica.
La cosa che però ho notato è che smette di tremare nel momento in cui lo sveglio.
Oggi devo ritirare delle analisi che gli sono state fatte ,perchè aveva i linfonodi gonfi e  ho deciso di portarlo per una seconda volta da uno specialista, che gli ha già fatto una visita a causa di un enterite a seguito della quale, si è riscontrata una formazione di forma ovale di 1,3 cm x 2,5cm nell'addome centrale che presenta un ecogenicità mista e una struttura similparenchitematosa.Tale area è adiacente ad un'ansa intestinale e al tatto si è notevolmente ridotta.
Spero di essere stata abbastanza chiara nella mia esposizione e attendo fiduciosa una risposta ai miei quesiti sperando di trovare ancora una volta delle spiegazioni.
La ringrazio anticipatamente
Marilena 

17/03/2008

 

Gentile Marilena, ricordo che mi aveva scritto di un tremore a riposo degli arti posteriori mentre il cane si alimentava (avevamo “risolto” spostando il baricentro del cane e alimentandolo con la ciotola rialzata), ma di tremori durante il sonno, non mi aveva mai detto, mi sembra. E’ sicura che non si tratti questa volta di normale attività onirica? I cani durante il sonno REM (quello in cui si sogna) hanno i movimenti che lei descrive. Se non si trattasse della fase REM, ma invece di veri e propri tremori durante il sonno, per capire l’origine del problema andrebbero eseguiti studi di elettroneurofisiologia molto specifici. Non so se scoprire l’origine di questi “tremori” durante il sonno (che ripeto forse sono solo normale attività onirica), debba essere messo in cima alla lista delle priorità.
Per quanto riguarda la forfora, se è direttamente correlata all’applicazione dell’Advantix (cosa assolutamente plausibile e che capita anche al mio cane!), va cambiato antiparassitario.
Per il prurito, una volta accertato che il problema non sia parassitario (insetti e acari) o batterico/fungino (piodermite superficiale, dermatite da malassezia, dermatofitosi), si può pensare che la dieta non sia ancora quella giusta e che ci sia nel mangime ancora qualche componente verso il quale il cane è intollerante (prima di pensare che il cane sia atopico)Però per tutti i vari accertamenti ci vuole un veterinario dal vivo.

Infine per quanto riguarda il risultato dell’ecografia conviene chiedere all’ecografista che ha stilato il referto e che ha eseguito l’esame: “secondo lei di cosa si tratta? Potevano essere feci?”

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere

 
Salve gentilissima Dott.ssa, sono Luisa e vorrei un suo parere su quanto successo al mio gatto: maschio, castrato incrocio con persiano di circa 7 anni. Ha cominciato ad avere disturbi per urinare, entrava e usciva continuamente dalla cassettina, ma non riusciva a fare pipi'. Portato dal veterinario la diagnosi e' renella; gli hanno messo il catetere e fortunatamente si sblocca. Dopo un giorno si gonfia tutto l'addome, si riblocca. Riportato dal veterinario: esame delle urine urea 69, crea 4.2 hct 28.4 mcv 40.4 mchc 37.6 (gli altri parametri vanno bene). Il veterinario mi spiega che dobbiamo intervenire nuovamente con il catetere e i lavaggi per 4/5 gg, ma non e' detto che la situazione si risolva; l'alternativa e' l'intervento (forse mi e' stato spiegato male o forse e' colpa mia che non ho capito bene presa dal panico) non capisco l'invasivita' dell'operazione e si decide per quest'ultima.  L'intervento riesce bene (almeno qs dice il veterinario). Il giorno dopo mi viene ridato il gatto che posso finalmente portare a casa con antibiotici da prendere e le raccomandazioni di lasciarlo in un ambiente estremamente pulito per il pericolo di infezione e di farlo mangiare (pappa con siringa). La mattina seguente pero' il gatto vomita, si lamenta tanto e mangia poco, telefono al vet che mi dice che e' tutto nella  norma; il gatto pero' peggiora, comincia a lamentarsi troppo e a non urinare piu';  nel primo pomeriggio lo porto ancora dal vet. Mi viene detto che il gatto e' in ipotermia ed ha il fegato in stato tossico con grave epatite. Questo mi viene giustificato dal fatto che il gatto e' in sovrappeso e, tra anestesia, antibiotici e non mangiare e' come andato in "collasso". A lei ora chiedo un parere medico: cosa puo' essere successo. Capisco che non avendo vissuto personalmente il caso possa essere difficile, ma puo' farsi e farmi un'idea da quello che le ho detto?
La ringrazio tanto e aspetto con ansia la sua risposta
Luisa B.

18/03/2008

 

Gentile Luisa, spero tanto che il suo gattone sia ancora con lei. Secondo me è successo questo: il gatto ha avuto una classica ostruzione uretrale (le cui varie possibili cause non ci interessano). E’ stato disostruito e cateterizzato, ma il catetere è stato immediatamente rimosso. Di solito lo si lascia in sito tre giorni, e il gatto per questo andrebbe tenuto ricoverato, eventualmente in infusione endovenosa continua.
Il giorno dopo il gatto invece era già a casa, senza catetere e nuovamente ostruito. Dagli esami risultava in uremia probabilmente di origine postrenale (i reni non filtravano a causa dell’eccessiva pressione esercitata dall’urina accumulatasi nelle vie urinarie): vuol dire che il gatto con tutta probabilità si è riostruito praticamente non appena è stato dimesso. L’immediata recidiva dell’ostruzione uretrale viene solitamente evitata appunto lasciando il catetere circa tre giorni e tenendo ricoverato il gatto per accertarsi che il catetere stesso non si occluda.
Dicevamo, a 24 ore dalla prima disostruzione, immediatamente recidivata dopo la rimozione del catetere, il gatto viene (credo) uretrostomizzato. Tralasciando le ragioni di questa scelta, di nuovo, anche quando si esegue l’uretrostomia perineale nel gatto, è bene lasciare qualche giorno il catetere per evitare che la ferita venga in contatto con l’urina o comunque per evitare al gatto il disagio di urinare da solo attraverso l’uretra appena operata. In questa fase naturalmente l’animale dovrebbe rimanere sotto stretta osservazione e in ricovero. Il suo gatto, dopo l’uretrostomia (se è stato questo l’intervento) viene rimandato a casa, ma già il giorno dopo, di nuovo, non riesce più ad urinare.
Un’uretrostomia eseguita correttamente permette al gatto o al cane di mingere in modo perfettamente normale dopo anni dall’intervento. Nel suo caso qualcosa non è andato come doveva e si è verificata una nuova ostruzione uretrale (che in teoria dopo un’uretrostomia correttamente eseguita non dovrebbe più capitare) oppure uno spasmo uretrale (ben evitabile se si lascia il catetere).
La lipidosi epatica (se questa è stata la diagnosi) è invece una complicanza legata all’anoressia o all’ipoalimentazione più o meno prolungata in un gatto sovrappeso. Si tratta di una complicanza grave, potenzialmente mortale, che richiede il ricovero del gatto in una struttura veterinaria adeguata. Spero davvero che in questi quattro giorni, da quando lei mi ha scritto ad oggi, il suo micio abbia trovato cure adatte a lui. Non so cos’altro dirle. Molto spiacente davvero.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere

 

 

 

 

 
Gentilissima dottoressa Nicoletta,
come al solito la sua risposta è stata molto chiara e dettagliata. Il veterinario di famiglia non mi aveva spiegato la situazione così come ha fatto lei ed io credevo che la sindrome della mia bassotta potesse essere un effetto secondario dei problemi ormonali che andavano così a stressare il fegato preposto a produrre gli enzimi collegati alla coagulazione. Ora mi sembra di capire che la mia bassotta è affetta da una specie di EMOFILIA canina. Sbaglio?
Forse chiedo troppo, semmai me lo dica chiaramente, ma io ci provo. Premesso che abito a Venezia-Mestre e per la piccola sarei disposta a fare l’impossibile, (anche se -con i tempi che corrono- bisogna tener d’occhio il portafoglio), semmai rinunciando anche alle già brevi vacanze, mi potrebbe consigliare un veterinario di sua fiducia (sufficientemente attrezzato) o una clinica veterinaria alla quale far valutare il caso clinico e presso la quale pianificare l’ovarioisterectomia. Solo con il suo suggerimento mi sentirei tranquilla. Come posso trattare il cane (automedicazione) nel caso di piccoli o grandi infortuni che potessero accadere?
Le invio sinceri auguri di una serena Santa Pasqua, e un abbraccio, Daniela  

19/03/2008
 
 

Gentile Daniela, forse non proprio emofilia canina, ma certamente un disturbo della coagulazione da definire meglio. Provi a contattare a Padova la clinica San Marco.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentilissima Dottoressa Bevere,
sono sempre io ...Manuela di Varese, le ho scritto gia' due mail in merito al mio setter RED.
Come le avevo accennato nella seconda mail , anche se mi era stato comunicato telefonicamente un risultato dell'esame istologico dopo splenectomia, negativo, io avevo qualche dubbio perche' la persona che mi ha comunicato l'esito era stata un po'  "evasiva" .
Sabato 15/3 ho portato Red in clinica per un controllo e per fare l'esame del sangue, premetto che REd sta bene, mangia e gioca  come al solito. Mi sono comunque fatta dare il referto, chiaramente non essendo il mio campo non ho capito molto anzi nulla, il dottore mi ha spiegato che non avendo inviato al laboratorio ( a Pisa) tutto il materiale prelevato (milza + "palla " grossa come una arancia) e' possibile che i campioni analizzati non presentino cellule neoplastiche ma non si puo' escludere che tali cellule in altri punti del materiale potevano essere presenti....praticamente sono sempre in ansia.
Purtroppo gli esami del sangue non hanno dato esiti confortanti, i globuli rossi sono saliti, ma Red ha 37.000 globuli bianchi, il dottore mi ha detto che puo' dipendere dall'operazione subita, comunque il risultato determina una infezione, per cui gli hanno rifatto un altro prelievo per poter colorare dei vetrini che non ho ben capito cosa potevano segnalare (mi sembra che parlassero di anticorpi), ma sta di fatto che mi hanno detto che il risultato della coloritura era fortunatamente negativo.
Gli hanno prescritto un antibiotico per 15 giorni e il girono 29/3 devo portarlo per rifare gli esami del sangue.
Ora carissima dottoressa mi rivolgo a lei per avere un suo parere, ho letto tutte le mail che le hanno scritto e tutte le sue risposte e trovo che la competenza, la professionalita' e l'umanita' con cui lei tratta tutti gli argomenti, siano unici  e rari!
Premetto che mi rivolgo a lei non per mancanza di fiducia nei confronti del mio veterinario, ma lei nelle precedenti mail, ha saputo spiegarmi le cose con semplicita'  e con grande conoscenza degli aspetti medici e sopratutto comportamentali dell'animale.
Il mio veterinario, continua a ripetermi che purtroppo Red non e' fuori pericolo che posso star tranquilla solo per un 20%, e ora chiedo a lei che altri esami posso fare per essere piu' sicura ?per avere una diagnosi definitiva su cio' che ha il mio cane? se ci sono dei dubbi sull'esito dell'istologico, non sarebbe meglio fare una chemio preventiva ?da cosa possono dipendere i globuli bianchi cosi' alti? scusi se "sforno" una raffica di domande, ma il mio scopo e' cercare di capire un po' di piu' e sopratutto cercare di far guarire il mio fedele amico con tutti i mezzi possibili ma  senza pero' egoisticamente sottoporlo ad inutili stress emotivi e fisici, visto che Red non e' un animale tranquillo da appartamento , ma e' un cane da caccia che ogni qualvolta entriamo in clinica e' come se lo portassi al "patibolo".
Non so quale modo trovare per ringraziarla anticipatamente della sua cortesia e disponibilita' , non finiro' mai di dirle che e' una persona stupenda.
Qui di seguito cerchero' di fare un copia e incolla del referto e degli esami del sangue.
Grazie ancora un abbraccio Manuela

19/03/2008

 

Gentile Manuela, la chiemioterapia senza sapere se il cane ha o no una neoplasia non si fa. Purtroppo non c’è modo alcuno di sapere se in una parte di organo che è stata gettata via vi fosse una neoplasia. Capisco che inviare una milza intera in formalina possa essere difficoltoso, ma di solito se si asporta una milza perché questa presenta una lesione, la parte con la lesione viene inviata tutta senza problemi. Non ne viene prelevato un piccolo frammento, per poi dover dire “l’esame istologico è negativo ma forse perché abbiamo inviato al patologo un pezzo sbagliato e il resto lo abbiamo buttato via”. E’ una cosa assurda. Però se il suo veterinario ha davvero questo genere di dubbi non sono certo nella possibilità di rassicurarla, perché io le posso dire in generale cosa si dovrebbe fare o cosa si è soliti fare. Ma quello che è stato fatto della milza del suo Red non lo so proprio.
A questo errore, se eventualmente ci fosse stato, ovviamente non c’è rimedio: la milza gettata via non può più essere analizzata.
Se invece il collega è certo di aver inviato al patologo tutto il tumore, allora il discorso cambia: si chieda al laboratorio un recut e la ripetizione dell’esame, fino a quando il dato clinico non collimerà con il referto istologico. Ma tutta questa incertezza su cosa avesse o cosa non avesse la milza del suo cane ha davvero dell’assurdo. Chieda al suo veterinario di far eseguire al laboratorio un recut perché, senza la diagnosi, dover interpretare una qualsiasi alterazione dello stato di salute di Red diventa davvero un’impresa difficile.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere 
cara dottoressa  sono laura da catania io le avevo gia scritto si ricorda di me la cagnetta con la dermatite da zinco e le crosticine al naso ieri ho portato la piccola dal veterinario e gli ho fatto vedere le analisi che ho fatto  il verdetto e stato terribile la cagnetta ha lesmaniosi dalle analisi non risulta che sia in uno stadio avanzato perche da uno a cento lei c'ela uno pero sempre lesmaniosi e lui come terapia mi ha dato glucantime due milligrammi al giorno fino al nuovo controllo che sara fra un mese e poi zyloric300 mg mezza compressa due volte al di se e necessario anche per novanta giorni lui mi ha detto anche che il cane non morira subito potra vivere anche tanto tempo ma che la cura servira per migliorare la sua qualita di vita  io sono disperata propio a me doveva capitare questa cagnetta per me ha un valore affettivo particolare difatti l'o presa dopo una grossa disgrazia accaduta a me e alla mia famiglia e adesso mi dispera non poterla aiutare il cane non cammina piu bene zoppica e si alza a fatica non respira bene a causa delle crosticine  che sembrano diminuire ma poi aumentano di nuovo lei puo dirmi qualcosa di piu su questa malattia secondo lei la terapia e giusta come posso aiutarla e vero che non si guarisce e secondo lei perche il veterinario dove la portavo prima me la curata per dermatite da zinco forse se avrei iniziato la cura subito invece di aspettare due anni la piccola oggi non starebbe cosi male  a ho dimenticato le analisi sono di due anni fa e il medico le ha viste tante volte ma non mi ha mai detto che il cane aveva lesmaniosi la ringrazio per l'aiuto che mi ha dato perche e grazie a lei che ho deciso di chiedere un altro parere  se no io avrei continuato a fidarmi di lui grazie e arrivederci

19/03/2008

 

Gentile Laura, sono contenta di averla aiutata anche se mi dispiace per questa diagnosi. Tuttavia vedrà che questa leishmaniosi, una volta messa sotto controllo dai farmaci, le risulterà una malattia molto più tollerabile rispetto a tutto quello che ha dovuto passare fino ad ora a causa di una diagnosi errata. Il trattamento a base di antimoniali e allopurinolo (quello che sta facendo) è considerato il migliore.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
cara dottoressa ,ho il mio getto Rudy che nel giro di una settimana,si è ammalato di insufficienza renale grave.Stiamo provando a riprenderlo,poichè non mangi nulla ma beve solamente.Ormai è una settimana che andiamo avanti con flebo e atibiotici "ogni tre giorni". Mi sto preoccupando perchè non ci sono miglioramenti.Aspetto una risposta. Cordiali saluti Alfonsina

19/03/2008

 

Gentile Alfonsina, poiché non leggo alcuna domanda alla quale rispondere, mi limito a rimandarla a questo semplice articolo.
http://nicolettabevere.blogspot.com/2007_12_01_archive.html

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentilissima Dottoressa,
ieri mi sono state prescritte per Arturo delle fiale di Rocefin per un'infezione che ha sulla pelle.
La dose di 1 grammo mi è sembrata eccessiva per un cucciolo di 9 mesi che pesa  sui 22 -23 Kg.
Prima di iniziarle attendo una sua risposta,vorrei sapere se è consigliabile ridurre la dose o è solo una mia ansia paragonando la dose umana a quella del cane.
Gli sono state prescritte le fiale per evitare disturbi intestinali visto che è molto delicato.
Il controllo ecografico ha comunque escluso problemi.
La formazione che si riscontrava in precedenza era probabilmente un linfonodo ingrossato a causa di un'enterite.
Al momento si evidenziano ancora linfonodi attivi,ma mi è stato detto di non preoccuparmi.
Attendo una sua conferma per iniziare la terapia.
Grazie ancora e auguri per Pasqua,
Marilena da Br

21/03/2008

 

Cara Marilena, lei non deve aspettare una mia risposta, attraverso una rubrica, per iniziare o meno una terapia prescritta. Se è questa la fiducia che ripone nel suo veterinario, la prego di cambiarlo.
Comunque, il ceftriaxone di solito si dà al dosaggio di 30 mg/kg che per Arturo farebbero 690 mg. Non so perché le abbiano dato un dosaggio così alto (lo verifichi con il suo veterinario), ma comunque non si tratterebbe di una dose pericolosa per la sua salute.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 

Gent.ma dssa Breve,

ho letto alcune delle sue consulenze on line e spero voglia dedicare un pò del suo tempo anche a me e alla mia Camilla.

Le riporto la "storia" clinica di Camilla provando a fornirle tutti i dati perchè credo possa esserci relazione con interventi effettuati  tra settembre e novembre  che non erano stati ritenuti allarmanti.

- a settembre porto camilla ( che vive con mia madre, e io vedo nel week, perchè vivo tra roma e napoli...) dal veterinario per controllo e vaccinazioni. la sottopone a trattamento con stronghold perchè rileva nelle feci larve di pulci. camilla non esce mai di casa e non ha mai avuto contatti con altri animali, ma è vero che mia madre ignorantemente riteneva che non fosse esposta al rischio e ha trascurato il trattamento con frontline.

- dopo un mese la riporto al controllo ma intanto da un giorno la gatta fa le urine rosse ( le urine di camilla sono sempre visibili ed era la prima volta che accadeva ). il veterinario fa più ipotesi ( stress, fonti calore... struvite ...) e mi consiglia le analisi delle urine ( che consegno il giorno successivo) ma dalle feci rileva tenia ( ?) e prescrive DRONCIT. procedo con droncit e ritiro le analisi: cistite..., BAYTRIL 2,5% 1 ml sottocute per 10 g.

- immediatamente procedo, ma dopo sei - sette punture scopro  reazioni cutanee forti ( croste e caduta pelo) e interrompo. intanto camilla sembra star benissimo le urine  sono chiare. consultando su internet scopro che gli effetti cutanei del baytril si verificano spesso e, quindi mi convinco sia meglio interrompere e attendere un pò. Di certo ho sbagliato, e me ne assumo tutte le responsabilità, avrei dovuto consultare subito il veterinario e comunque controllarla, ,ma cami stava bene e non mi dava nessun segnale di malessere.

 

DOPO PIU' DI TRE MESI, ESATTAMNETE DUE SETTIMANE FA SCOPRIMAO DI NUOVO URINE ROSSE. IMMEDIATAMENTE  PORTO AL VETERINARIO DUE CAMPIONI DI URINE UNO TUTTO ROSSO, L'ALTRO SCURO MA NON ROSSO. RILEVA CHIARAMENTE SANGUE E MI CONSIGLIA ECOGRAFIA PER SOSPETTO CALCOLI DA FARE PRESSO ALTRA STRUTTURA (CLINICA CAVOUR A NAPOLI),  E MI PRESCRIVE CMQ IL BAYTRIL QUESTA VOLTA COMPRESSE. AL PRIMOO TENTATIVO CAMI VOMITA. MI RECO IL GIORNO SEGUENTE ALL'ECOGRAFIA ESEGUITA SENZA ANESTESIA. CAMILLA SI LASCIA MONITORARE MA I SUOI OCCHI SONO SBARRATI ( TERRORIZZATA? IO NON SAPEVO FOSSE CONSIGLIATA L'ANESTESIA SOLO DA INTERNET LO APPRENDO E APPRENDO LO STRESS CHE PUO' CAUSARE) . DURANTE L'ECO IL DOTT. PROF. CHE LA ESEGUE MI TRANQUILLIZZA SULL'ASSENZA DI CALCOLI, NEOPLASIE E ALTRO. RILEVA SOLO UN PO DI SABBIA E LA MILZA LEGGERMENTE INGROSSATA. MI SCRIVE IL REFERTO E MI RIMANDA AL VETERINARIO DI PARTENZA  IL QUALE  PROPONE ANALISI SANGUE MA RINVIA DI QUALCHE GIORNO PER NON STRESSARLA TROPPO E PER ATTENDERE EFFETTO ANTIBIOTICO. SUBITO CAMILLA SI AGGRAVA NON MANGIA E  URINA POCO. RIENTRO DA ROMA E SABATO MATTINA ( DOPO TRE GIORNI DALL'ULTIMA VISITA) LA PORTO DAL VET.
- ANALISI DEL SANGUE, DUE PRELIEVI ALLA GIUGULARE. RISULTATO COMUNICATO AL TELEFONO  NEFASTO: ANEMIA GRAVISSIMA, TRANSAMINASI ALTISSIME. IPOTESI DEL VETERINARIO: EMABARTONELLA E INFIAMMAZIONE URINARIA O LEUCEMIA FELINA O AIDS FELINO .
- INIZIO LA TERAPIA CONSIGLIATA CON ANTIBIOTICO ROAXAN, DOMENICA CAMILLA SEMBRA MIGLIORARE MANGIA ED E' PIU' RTEATTIVA. 
 IL LUNEDI RITIRO LE ANALISI: 
 
AZOTEMIA :     35
GLICEMIA :    159
CREATININA :1,21
GOT:               97
GPT :            840 (!!!!!)
gamma glutamil transferasi 11
 
EMOCROMO CON FORMULA:
WBC-LEUCOCITI 5,1
RBC ERITROCITI 3.13 L
HGB EMOGLOBINA 4.7 L
HCT EMATICRITO 17.7 L 
MCV volume corpuscolare medio  56L
MCH contenuto emoglobinico medio  15.1 L 
MCHC conc. emoglobinaca media 26.7 L 
RDW - ampiezza distrib. rbc c.v 16.7 H 
Plt- Piastrine 109 L
MPV volume piastrinico medio  17.1 H 
Pct - Piastrinocrito 0.186
PDW- Ampiezza dist. pltc.v  0.0L
 
FORMULA LEUCOCITARIA
LIN- LINFOCITI  90H
MON MONOCITI 6 
NEU-NEUTROFILI 2L
EOS EOSINOFILI 2 
BAS- BASOFILI 0
AC - Altre cellule ...... 
 MI RECO DA UN ALTRO VETERINARIO PIU' "ANZIANO" e  CONOSCIUTO.
DALLA VISITA CLINICA RITIENE CHE LA GATTA SI PRESENTA SANA, MA DALLE ANALISI DELLE URINA CON SEDIMENTO CONFERMA LA PRESENZA DI VERSAMENTI BILIARI.
GLU -        0 mg/dl
PRO+1    * 70 mg/dl
BIL  -         0.0 mg/dl
uro +-         0.2 MG/DL
PH             6.5
SG             > 1.030
BLD + 3      * 1.00 mg/dl
KET -              0 mg/dl
NIT -
LEU              * 500 leu
turb
color
 
MI PROPONE:
- CONTINUARE CON IL ROAXAN E DI INTERVENIRE SULLO STATO EPATICO E ANEMICO  CON  EPARGRISEOVIT ADULTI DILUITO CON RINGER LATTATO 500,  E SAMYR 200,  ATTENDERE UNA SETTIMANA E RIPETERE LE ANALISI SOTTOPONENDO IL PRELIEVO AI TEST FELV E FIV. RITIENE, INFATTI, INUTILE STRESSARE LA GATTA CON UN PRELIEVO IMMEDIATO AL QUALE CMQ DOVREBBE SEGUIRNE UN ALTRO PER STABILIRE LE CONDIZIONI EPATICHE E ANEMICHE. STO PROVANDO A "FIDARMI" E SOTTOPONGO CAMILLA ALLA TERAPIA NON SENZA DIFFICOLTA'(...... PUNTURE.....) PROVIAMO A STIMOLARLA CON IL CIBO CON SUCCESSI ALTALENANTI. INTANTO CAMILLA E' VISPA, PRESENTE, MA MANTIENE UNA PREDILIZIONE PER STARSENE DA SOLA E CMQ POCO DISPONIBILE ALLE COCCOLE CHE SOLITAMENTE ERA SOLITA CERCARE NON SO SE SONO IO A DELIRARE MA MI SEMBRA SI LECCHI DI PIU'.
 HO LETTO CHE L'EMOBARTONELLA SI SVILUPPA IN PREVALENZA IN PRESENZA DI POSITIVOTA' AL TEST DELLA FELV E QUINDI ANCHE LE MIE SPERANZE CHE POSSA ESSERE QUESTA LA MALATTIA DI CUI SOFFRE, SI RILEVANO POCO CONFORTANTI.  VORREI SAPERE IL SUO PARERE SU QUESTA LUNGA STORIA E COME E SE POSSO PRENDERMENE CURA AL MEGLIO. VORREI ANCHE CHIEDERLE SE SECONDO LEI POSSO SOMMINISTRARLE LA PIPETTA DI FRONTLINE( DA CALENDARIO AVREI DOVUTO OGGI. ..).
la ringrazio infinitamente per la consulenza che potrà fornirmi e soprattutto per aiutarmi a d orientarmi nel mondo della comprensione felina.

21/03/2008

 

Gentile signora o signor…, è molto difficile soddisfare la richiesta di un generico parere sull’intera storia clinica di un animale, quindi io le dedicherò del tempo come lei chiede, ma temo che non sarà ben speso. Quale aspetto la interessa? Avrei preferito una domanda diretta. Mi sembra che i suoi maggiori dubbi vertano sulle possibili responsabilità che lo stress ha avuto nel far ammalare la gatta e quindi proverò a parlarle di questo, agganciandomi alla sua frase ”credo possa esserci relazione con interventi effettuati  tra settembre e novembre”.
Innanzitutto ora esiste una diagnosi di sospetta emobartonellosi: anche se non c’è stata la dimostrazione diretta della presenza del parassita nel sangue (con PCR o attraverso lo striscio), alcuni elementi della sua storia convergono verso questa ipotesi. Allora, assumendo che la diagnosi di emobartonellosi sia corretta, è abbastanza indifferente ora, con la doxiciclina appena iniziata, sapere se è stato lo stress dei ripetuti interventi medici a scatenarla oppure qualche altra malattia latente, come la FeLV alla quale lei fa riferimento. Certo che sarebbe molto interessante fare una specie di “Sliding Doors”, tornare daccapo e gestire la gatta in modo da limitare al massimo il suo stress, sperando che in questo modo l’emobartonellosi non si scateni. Però naturalmente non si può fare e quindi bisogna tenersi il dubbio: quello che lei sospetta può essere vero in parte, vero del tutto, oppure completamente falso, ma noi non lo possiamo sapere.
Per quanto riguarda la FeLV: se anche la micia fosse FeLV positiva, poiché dobbiamo pensare che più o meno lo sia sempre stata, non è detto che la presenza del virus sia la sola responsabile dell’abbassamento delle difese immunitarie e della conseguente emobartonellosi. Il fatto che solo ora (dopo la cistite, le iniezioni, i prelievi, gli esami e le varie visite) si sia scatenata l’emobartonellosi renderebbe insomma abbastanza innocente questa FeLV, con la quale la micia avrebbe convissuto presumibilmente da sempre (posto che sia positiva, cosa che non è detta).
Infine, per quello che riguarda le cure, ora conviene seguire le indicazioni del collega circa il trattamento antibiotico, attendere l’evoluzione dello stato clinico e, aggiungerei, rassicurare il gatto invitandolo al gioco e posizionando in casa dei diffusori di feromoni felini (Feliway). Questo aiuterà l’animale a sentirsi maggiormente a proprio agio nell’ambiente in cui vive e a migliorare la sua capacità di sopportare le terapie necessarie. Per quanto riguarda l’antiparassitario, non ci sono controindicazioni.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Salve a tutti.
Vorrei sapere se siete a conoscenza di un alimento che possa dissolvere gli ossalati di calcio.
Grazie

21/03/2008

 

No. Questo tipo di calcolo non può essere dissolto con una dieta.

Saluti, dott.sa Nicoletta Bevere  
Gentilissimo Dottore,
nonostante i giorni di festa Le chiedo una consulenza riguardo un problema serio.
La mia gattina di nome  Mora di circa un anno , ha un problema ad un occhio c'è una patina scura quasi blu che le impedisce di vedere.
Il medico Le ha dato Tobradex siamo all'inizio della terapia e và un pochino meglio .. cosa mi consiglia?
Grazie per l'attenzione
DR

22/03/2008
 

Gentile DR, spiacente ma in questo caso la sola descrizione della lesione non mi permette di dirle nulla.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentilissima Dottoressa,
volevo ancora ringraziarLa per la sua disponibilità  e gentilezza.
Volevo,inoltre specificare che le fiale di Rocefin,che a me erano sembrate eccessive, mi erano state prescritte dal veterinario dal quale ero andata a fare l'ecografia di controllo.
Mi sembrava scortese chiedere al mio veterinario di fiducia come comportarmi,ma ho deciso poi eugualmente di rivolgermi a lui perchè mi aveva già accennato ad un'eventuale cura da fare per questa infiammazione.
Ieri in realtà,mi ha consigliato di non sottoporlo a trattamento antibiotico e di aspettare ,controllando se questa irritazione migliora,con il betadine dermatologico.
Il mio cane ha già dovuto fare diversi trattamenti antibiotici e cerchiamo di evitargliene altri se non strettamente necessari.
La ringrazio e le rinnovo i miei auguri
Marilena

23/03/2008

 

 Ora ho capito. Prego.

Egregia Dottoressa Le scrivo perché vorrei avere il Suo parere sulle condizioni di salute del mio cane. Le spiego subito. E’ un pastore tedesco, femmina di poco più di undici mesi. Ha avuto diarrea per oltre 20 giorni con una perdita di peso di circa 5 kg (attualmente ne pesa 29). Curata inizialmente con il Kibis (in dosi completamente errate - dal vecchio veterinario che ho cambiato) ed in un secondo tempo con lo Stomorgyl 20. Dal momento che non migliorava, sono stati fatti ulteriori accertamenti. I risultati sono questi:
le feci, colore nocciola chiaro, evidenziano presenza di grassi e materiale non digerito, odore fetido.
BIOCHIMICA
- azotemia (mg/dl): 13
- bilirubina tot (mg/dl): inf. 0,1
- creatinina (mg/dl): 0,9
- glicemia (mg/dl): 98
- colesterolo (mg/dl): inf. 100
- trigliceridi (mg/dl): inf 70
- AST/GOT (UI/l): 48,1
- ALT/GPT (UI/l): 585
- alfa-amilasi (UI/l): 372
- fosfatasi (UI/l): 275
- gamma-GT (UI/l): 8,88
- calcio (mg/dl): 10,8
- fosforo (mg/dl): 5,9
- sodio(mEq/l): 145
- potassio (mEq/l): 4,8
ELETTROFORESI
- proteine (g/dl): 5,8
- albumina (g/dl): 3,7
EMOCROMO:
- eritrociti (x10e6/mmc): 6,32
- emoglobina (g/dl): 14,5
- HCT (%): 40,2
- MCV (fl): 64
- MCH (pg): 22,9
- MCHC (%): 36
- indice reticolocitario: 13,4
- piastrine (x10e5/mmc): 2,38
- leucociti (x10e3/mmc): 11,2
- neutrofili (x10e3/mmc): 8,8
- linfociti (x10e3/mmc): 1,9
- monociti (x10e3/mmc): 0,5
- eosinofili (x10e3/mmc): 3,3
- basofili (x10e3/mmc): 0
PROFILO ENDOCRINO:
- folati: 13,1
- cobalamina: 427
- TLI: <1,00
La diagnosi è una grave insufficienza pancreatica.
Ci sono altre analisi a cui devo sottoporre il cane?
Per ora stiamo cercando la dose giusta di Tryplase. Qualche risultato lo stiamo già vedendo; le feci ora iniziano ad essere un po' più formate e soprattutto Axel è più attiva.
Si può pensare a sostituire il Tryplase con pancreas bovino? Non avrei difficoltà a procurarmelo ed eviterei la somministrazione di medicine alle quali sono tendenzialmente contrario.
A Suo avviso c'è una qualche speranza che il pancreas possa tornare a funzionare? Il danno può essere stato causato da qualcosa che ha ingerito?
Dal momento che nè i genitori nè i fratelli hanno problemi, è comunque opportuno escluderla dalla riproduzione? In questa ipotesi quanto aspettare ancora per la sterilizzazione?
Ci sono controindicazioni per continuare a praticare attività sportiva (obedience e agility)? Prometteva bene...
Mi rendo conto di averLe fatto molte domande. Confido nella Sua disponibilità per cancellare i miei dubbi ed alleviare la mia grande preoccupazione e frustrazione. La ringrazio anticipatamente e La saluto cordialmente.
Stefano LP

24/03/2008

 

Gentile Stefano, rispondo volentieri a tutte le sue domande e la ringrazio per questa lettera così chiara e ben scritta.

1) Per ora no.
2) La letteratura parla di pancreas fresco o congelato di suino, non di bovino, in misura di 90-120 grammi per ogni 20 Kg di peso vivo del cane.
3) Purtroppo nessuna.
4 e 5) No. Con ogni probabilità si tratta di atrofia acinosa pancreatica del Pastore Tedesco. E’ una malattia ereditaria (in modo autosomico recessivo) e quindi il cane va decisamente escluso dalla riproduzione.
6) Io aspetterei, non c’è alcuna fretta. Il mio consiglio vivissimo è proprio di aspettare.
7) L’agility causa un grande dispendio di energie che devono essere recuperate attraverso un alimento abbondante e calorico, cosa che purtroppo confligge con una malattia che causa malassorbimento. La può praticare: fa bene allo spirito, è divertente e si vive una volta sola, però suggerirei di rinunciare ad altre eventuali attività ad elevato dispendio energetico cui volesse dedicarsi con il cane (montagna, bicicletta, pallina al parco, ecc).
Purtroppo si tratta di una malattia molto brutta che nella migliore delle ipotesi prevede un trattamento sostitutivo per tutta la vita, mentre nella peggiore delle ipotesi non risponde alle terapie. Non ho modo purtroppo di alleviare la sua preoccupazione. Posso solo farle un grande augurio e rimandarla, per farla sentire meno solo, a lettere di proprietari che hanno avuto questa stessa esperienza.
Pierluigi (22-9-05, 10-10-05, 11-11-05, 18-1-06), Barbara (10-11-06), Carolina (31-7-07), Nel (14-1-08).

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere

 

Bgiorno Dottoressa...Le scrivo perchè vorrei sapere una cosa..la mia gatta Tabata ha 15 anni da un pò di anni anche se si accoppia non rimane più incinta..da un paio di giorni ha delle perdite bianche e dopo che si lecca respira in modo strano..negli ultimi giorni è stata fuori spesso e penso si sia accoppiata..da cosa possono dipendere queste perdite?
La ringrazio...bgiornata cordiali saluti erme

25/03/2008

 

Caro Erme, e meno male!
Meno male che alla sua Tabata ci ha pensato madre natura! Ma le pare che una povera gatta di 15 anni (quindici!!) possa rimanere gravida e farle magari anche dei bei gattini?
Per quanto riguarda queste perdite si potrebbe trattare di mucometra o di piometra: la deve portare al più presto da un veterinario per verificare questa ipotesi. Una coccola a questa creatura.

Cari saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere.
 
 
Gent.ma dott.ssa, sono Elena di Romeo, ha avuto successo la Sua indicazione sul fatto di porre diverse ciotoline d'acqua nelle varie stanze, Romeo l'ha presa come un gioco e si diverte a bere anche se poco un po' qua e un po' la. Per quanto riguarda l'Omega Pet purtroppo con la pasta Romeo "schiuma" ed il secondo giorno l'ha vomitata, ho risolto somministrandogli le perle.
IMPORTANTE:
Volevo infomare sia Lei che i lettori della Sua rubrica  di una cosa. Ho dato a Romeo per 20 gg i croccantini (di una nota casa che fabbrica alimenti per animali), per i disturbi renali (Romeo aveva inizialmente 1,61 di  creatinina  )ed il gattino li gradiva molto e li mangiava senza difficoltà in abbondanza.Dalle ultime analisi nonostante l'alimentazione, la creatinina è salita a 2,01 in nemmeno un mese . Avevo quasi terminato i croccantini per cui ne ho acquistati altri in un negozio differente poichè il precedente ne era sprovvisto.
Con mia grande sorpresa noto un'enorme differenza tra un croccantino e l'altro: i primi sono tondi , scuri e grandi come una monetina da 1 c.,  i secondi sono piccoli e chiari e poi Romeo non ne vuole sapere , non li mangia. Cerco di informarmi attraverso persone che somministrano la stessa marca x lo stesso problema ai loro gatti e tutti mi dicono che il secondo acquisto corrisponde al giusto croccantino. Il primo sacchetto ha scadenza nel maggio 09, il secondo nell'agosto 09. Chiamo la casa produttrice e cerco di capire se per caso hanno cambiato sia la forma che il contenuto del croccantino ma mi rispondono negativamente.
Spiego il problema ed in teoria sembrerebbe che (forse ) c'è stato un errore di inscatolamento (ma è una supposizione suggerita dalla sottoscritta), vero è che se non è cambiata la formula come mai sono così diversi per forma e colore e cosa più importante, come mai Romeo non mangia i "nuovi "croccantini?. Dopo un'iniziale riluttanza della mia interlocutrice, la casa produttrice accetta che io gli invii i croccantini  rimasti (purtroppo molto pochi, me ne chiedono almeno 300 gr ma avrò circa 20 croccantini) e mi dicono di aver allertato la produzione in base alla mia segnalazione e che entro un mese dovrebbero sapermi dire qualcosa. Ho chiesto espressamente di sapere almeno quante proteine contiene il prodotto somministrato a Romeo , non vorrei aver   somministrato al    micio un prodotto altamente proteico che ha aggravato la situazione . . Cio' che posso dire a tutti i possessori di gatti con problemi renali è: attenzione  se acquistate croccantini con
scadenza precedente o del maggio 09, di controllare che le crocchette siano piccole e chiare . Scusate se ho usato questo sito per segnalare questa situazione che ritengo importante ma che comunque deve ancora essere definita .Spero solo che sia stato un errore banale del produttore ossia che abbiano solo ecceduto con qualche innocuo ingrediente e che abbiamo momentaneamente cambiato forma alle solite crocchette.  Per ovvie ragioni e per rispetto a Bairo ed alla dott.ssa , ometto il nome della casa produttrice.
Elena

26/03/2008

 

Gentile Elena, ha fatto bene a raccontarci questa storia anche se non capisco cosa c’entra il “rispetto” per me o Bairo con il fatto che lei preferisce omettere il nome dell’azienda alla quale è capitato l’errore di imbustatura.  
Comunque, qualunque sia questa azienda, mi sembra che una volta avvertita da lei dell’errore si stia comportando in modo piuttosto scrupoloso. Faccia sapere!

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile dott.ssa Bevere,
le scrivo perchè da un esame citologico alla mia gatta di  11 mesiè stato diagnosticato un mastocitoma. La cosa appare molto inusuale in un gatto così piccolo.
Volevo sapere se l'operazione per avere l'istologico prevede una ampia recezione di tessuto o se il medico,dopo aver fatto la tac e controllato il linfonodo poi procede
in base ai risultati o preleva una grande parte. mi speigo se tutto è negativo si preleva solo una piccola parte o a tiolo cautelativo si opera in profondità:
Grazie per la risposta

26/03/2008

 

Gentile signora o signore, il mastocitoma cutaneo felino può in realtà colpire anche un gatto molto giovane. Il trattamento di scelta, trattandosi di un nodulo solitario è l’escissione chirurgica, ad ampio margine se possibile. La prognosi è generalmente ottima.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Ho da 9 mesi uno shitzu di eta' 6 anni che ho preso poiche' dovevano abbandonarlo, il cane a prima vista godeva di ottima salute, ma ad un controllo che ho effettuato il giorno dopo, il mio veterinario si e'accorto che le zampette erano piene di croste, pus ed inoltre zecche e pulci. E'stato quindi tosato, spulciato e dalle analisi abbiamo escluso Lesmaniosi ed altre malattie da batteri, il vet.ha consigliato prima degli antibiotici e poi del cortisone ma senza sortire risultati.
Nel mese di gennaio c.a.il vet ha diagnosticato la rogna rossa quindi abbiamo iniziato la cura con punture di Ivomec a distanza di 15 gg.una dall'altra e spugnature di demotik. Le zampette già alla terza puntura sono guarite ma la pelle è diventata più spessa ed ha avuto una necrosi parziale alla lingua che abbiamo curato con 8 punture di rocefin.Subito dopo il mio piccolo ha iniziato a camminare male e non salire o scendere le scale, quindi interveniamo con punture di bentelan risolvendo apparentemente la situazione; sabato 8 c.m. di mattina facciamo l'ultima puntura di ivomec, ma nel pomeriggio il mio cagnetto si abbatte e cammina male, ieri pomeriggio lo porto dal vet. che son sà più cosa fare e gli prescrive del Betotal plus - Epargriseovit e Rymadil per 5 gg.ma non mi assicura la guarigione. Sabato sono andata nuovamente dal mio vet, perchè il cane beveva e urinava in modo eccessivo ed inoltre non si reggeva più sulle zampette posteriori quindi non riusciva a camminare. Il vet ha diagnosticato il morbo di cashing, ma prima di dare il vetoryl  ha voluto fare l'emocromo che ha dato i seguenti risultati:
WBC 45,8
RBC 4.46
HGB 11.2
HCT 32.2
MCV 72
MCH 25
MCHC34.6
RDW 15.4
PLT 211
MPV 10.3
PCT 0.219
PDW 16.4
Il vet si è allarmato ed aveva suggerito di sopprimerlo visto che è in setticemia ed ha poche speranze di guarigione. Io e mio marito non siamo stati d'accordo, quindi ha prescritto delle vitamine e rochefin da 2,5.x 1 sett. .Il wbc cosi' alto lo potrebbe far morire?
Il piccolo dal giorno di Pasqua si è leggermente ripreso , si alza e cammina lentamente, ieri abbiamo rifatto la visita ed il vet lo ha trovato leggermente migliorato ma il Wbc non è ancora sceso. Il medico dice di continuare la cura antibiotica per altri 7 gg.Cosa mi consiglia? Sono molto confusa e demoralizzata poichè il vet mi ha detto che non guarira' definitivamente . Vi prego di rispondermi con urgenza, sono molto preoccupata
Anna M.

27/03/2008
 

Gentile Anna, sopprimere un animale giovane, senza diagnosi, con una probabile infezione che non ha risposto alle cefalosporine (e forse aggravata dalle terapie cortisoniche) non è una cosa tanto giusta. Non si sopprime un animale di 6 anni perché l’unico veterinario che lo ha avuto in cura non viene a capo della sua malattia. Se io non vengo a capo di un problema, chiamo un altro dottore, magari più bravo di me, e chiedo che veda quel cane e che mi dia un secondo parere. Che ci vuole?
Suggerisco di sentire un altro collega e vagliare la possibilità che il cane possa rispondere ad un trattamento doxiciclina-imidocarb, indipendentemente dai risultati delle analisi effettuate inizialmente. Mi riferisco agli esami del sangue con i quali sono state escluse “leishmaniosi e altre malattie da batteri”: se l’immunofluorescenza per la leishmania era negativa è difficile pensare che il cane abbia la leishmaniosi (anche se i sintomi sono compatibili), mentre la negatività dei test per l’ehrlichia (nel caso fossero stati fatti) non può far escludere categoricamente una malattia da zecca. Il mio consiglio in sintesi è: sentite un altro parere, fate fare degli esami più approfonditi, ma nell’impossibilità di fare tutto ciò non sopprimete il vostro giovane cane senza prima aver tentato la doxiciclina.
http://nicolettabevere.blogspot.com/2007_11_01_archive.html

Un caro augurio, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gentile Dottoressa Bevere vorrei chiederle una cosa: ho un pastore tedesco di alta genealogia di appena un anno. In questi giorni mia moglie si è accorta che l'occhio destro è più scuro e con la pupilla leggermente più piccola dell'occhio sinistro. Cosa potrebbe essere secondo lei? La ringrazio.

27/03/2008
 

Gentile signore, mi spiace ma la sua descrizione è insufficiente. Va visto l’occhio direttamente.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere 
Gent.ma dott.ssa, mi chiamo Donatella e sono la proprietaria di una dolcissima Galga Levriero Spagnolo adottivo di 4 anni peso 17 kg,purtroppo dopo averla portata a visita perchè aveva una piccola zoppia all'articolazione zampa ant dx (così pareva), alla palpazione delle cosce si sono evidenziati due grossi noduli (linfonodi ingrossati). Sulle orecchie all'interno presenta delle piccole bolle (credevo avesse un allergia alimentare), che mi hanno detto essere delle cisti. Al momento dell'affido la cagnolina era vaccinata e negativa ai test e sembrava in perfetta salute (dicembre 07), è regolarmente vaccinata ma il dubbio è che sia affetta da Leismhania gli esami del sangue effettuati in data odierna (ma non quello x la L. perchè non hanno prelevato abbastanza sangue), sono nella norma a parte:AST 91 (MAX 50), VBC 5.3 (MIN 6.0), PIASTRINE 116 (MIN 175). PT 9 . Mi hanno detto che risulta  disidratata , fegato ingrossato e   mi hanno prescritto antibiotico Clamoxil, Metacam (antiinfiammatorio) e vermifugo. Ha della forfora ed è diminuita di mezzo kg ma nel corso del tempo e non in un breve periodo. Capisco la difficoltà che potrà avere nel darmi un parere ma Le sarei grata se attraverso quando descritto potesse darmi un indicativo parere su quanto accade alla mia piccola. Kali mangia con appetito, urina e fa le feci normalmente .PUò dirmi se Lei effettua l'esame della L? Grazie infinite  e buona giornata

27/03/2008

 

Gentile Donatella, la linfoadenopatia merita un esame citologico: si tratta di un esame semplice, economico e indolore che ha una sensibilità dell’80% in corso di leishmaniosi. E’ un peccato non eseguirlo se è questo il sospetto diagnostico. Per quanto riguarda la sierologia per la leishmania, basta un prelievo di sangue (per rispondere alla sua domanda: certo che sì), ma il suo risultato eventualmente positivo va messo in relazione con altri dati clinici prima di fare diagnosi di leishmaniosi canina. Il cane sta dimagrendo (immagino che fosse già magro quando lei lo ha adottato), proviene da una zona endemica per leishmania, ha l’età giusta per la leishmania, il pelo raso, dormiva in canile e sicuramente nessuno gli ha mai messo un prodotto per proteggerlo dai flebotomi, ha le proteine totali elevate, seborrea, linfoadenopatia. Ci sono tutti gli estremi per andare a “cercare” la leishmaniosi, mentre la diagnosi attuale (“fegato ingrossato”? sicuramente ha capito male) è inadeguata a spiegare lo stato di salute del suo cane o di qualsiasi altro animale con una sintomatologia analoga.

Cordialmente, dott.sa Nicoletta Bevere 
Gentile Dottoressa, ho una curiosità da chiederle. Come mai secondo lei la mia gatta (9 mesi) non depone mai i suoi bisognini quando si trova sola in casa ed aspetta sempre che io o mia moglie torniamo in casa per farlo? Questo succede sempre, sia che siamo al lavoro, sia che siamo fuori per altri motivi (cioè anche ad orari diversi). Giorni fa non ha nemmeno aspettato che finissi di riempire la cassetta con la lettiera, e mentre finivo le operazioni di pulizia si è seduta come nulla fosse a fare pipì. Si dice che solitamente i gatti siano estremamente "riservati" in proposito, ma a quanto pare non è sempre così...
Grazie
Andrea - Roma

27/03/2008

 

Gentile Andrea, ha perfettamente ragione, non è sempre così. Tuttavia il comportamento che lei ha descritto è assolutamente comune, oltre che normale. Significa che la vostra gatta si trova molto a suo agio in vostra compagnia, mentre la solitudine non le piace. Forse le farebbe bene un po’ di compagnia.

Cordialmente, dott.ssa Nicoletta Bevere  
Egr. Dott.ssa Bevere,
vista la professionalità e l'amore che traspare dalle risposte che ha dato ad altre persone che come me stanno soffrendo per i loro amici animali ,le vorrei porre il mio problema.
Due settimane fa ho acquistato un cucciolo di persiano di un mese, il 01/04/08 compirà due mesi. nelle vacanze pasquali siamo tornati a casa, io lavoro a Napoli ma abito ad Avellino,la sera dopo aver mangiato ha avuto la diarrea....visto che era Pasqua e sul certificato veterinario era risultato tre giorni prima negativo all'esame delle feci, non lo abbiamo portato dal veterinario,ma contattato telefonicamente .Mi ha consigliato di variare immediatamente l'alimentazione e di dargli le crocchette della Hill's...Il suo allevatore mi aveva detto di utilizzare gli omogeneizzati al manzo della gourmet kitten almeno per tre settimane...Ho variato l'alimentazione e il micio si è ripreso....la sera prima però avevo notato che non riusciva a mantenersi sulle zampette, ma visto che il giorno dopo i sintomi erano passati non ci ho dato molto peso .Siamo tornati a Napoli con il pullman, ma sono stata molto attenta a non fargli prendere freddo....a casa ha mangiato,fatto i suoi bisognini e per tenerlo al caldo visto che è un cucciolo gli ho comprato la borsa dell'acqua calda ..il pomeriggio sono uscita per andare a lavorare e la sera quando sono tornata era ad aspettarmi vigile sopra il cuscino...miagolava perchè penso si sentisse solo...la sera gli ho dato da mangiare,ma ho notato che non voleva bere , rifiutava l'acqua,lo vedevo nel modo di miagolare più nervoso del solito ma non gli ho dato peso....non aveva voglia di giocare , l'ho preso, messo nella sua cuccetta ,l'accarezzavo e lui muoveva la codina e faceva le fusa....ogni tanto mentre dormiva...si scuoteva con un miao improvviso..come se uno spillettino le avesse punto le gambette..ma continuava poi placidamente a dormire .....Ieri mattina si è alzato alle sei , gli ho dato da mangiare , ma continuava a rifiutare l'acqua ,stava bene e mi seguiva il giro per la casa...Lo lascio per andare a lavorare..dorme beato nella sua culletta calda...ad ora di pranzo torno a casa...lo chiamo ...miagola è nella lettiera....noto che la diarrea è scomparsa del tutto e che le feci ora sono come dei piccoli sassolini neri ..penso che la durezza sia dovuta al fatto che bevesse poco....continua a miagolare ....non vuole uscire .....lo prendo io , lo metto sul pavimento e lì mi accorgo che non riesce a muovere gli arti inferiori ..la zampetta destra è immobile..lo prendo è ancora caldo .ciò vuol dire che si è svegliato da poco..mi dico"gli si sarà addormentata" Cerco allora di stimolarlo,ma vedo che nel giro di dieci minuti la situazione peggiora, è come se le zampette non rispondessero più...casca a peso morto sul cuscino del divano .....lo adagio un attimo nella culletta per cercare il numero del veterinario.....mentre sto componendo il numero lo sento miagolare convulsamente ......lo vedo che contorce la testina a destra e a sinistra ..muove tutto il corpo convulsamente caccia la linguetta come se volesse leccare qualcosa ..cerco di tenergli ferma la testolina poichè avevo paura che potesse staccarsela..poi bagno le dita nell'acqua e gli dò da bere ....Si calma piano piano ..ma non riesce ormai ad aprire la boccuccia ,i suoi miao sono spettrali,perchè ha il musetto contorto...Chiamo un veterinario a domicilio,mi diagnostica una rinotracheite virale,e gli somministra solo del glucosio dicendomi che al massimo potevo dargli qualche goccina di cortisone...ma di non intervenire con farmaci ....Non mi fido del suo parere , il mio micetto non ha più stimoli sembra un sacco di patate e dalla sua bocca ormai non escono più miao regolari....Chiamo un'altra veterinaria mi dice che se la diagnosi è giusta bisogna intervenire immediatamente con lo Zimox gocce pediatriche al 10% e per gli occhietti con Aureomicina..Questo "se la diagnosi è giusta "mi preoccupa, lo porto in clinica....Mi dicono che è grave, lo tengono lì per la notte....la temperatura è buona , quindi escludono qualsiasi forma influenzale ...ho pensato ad un avvelenamento ,loro escludono anche quello....i sintomi porterebbero a pensare ad un trauma, ad un problema neurologico....ma mi dicono che è presto che sono solo supposizioni visto che il micetto è piccolo e non si possono fare prelievi di sangue ...la terapia di stanotte non ha dato alcun effetto positivo, è nelle stesse condizioni di ieri....Secondo lei cosa può essere successo?Cosa potrebbe avere il mio gattino?
La ringrazio cortesemente della risposta
Annalisa

28/03/2008

 

Gentile Annalisa, l’episodio descritto è sicuramente di natura neurologica ma la sua causa è tutta da scoprire (ipoglicemia, anemia grave, toxoplasmosi, fip, malformazioni). L’importante ora è stabilizzare i sintomi e poi, non appena il gatto sarà fuori pericolo, iniziare a cercare la causa di questo grave problema.

Un caro augurio, dott.ssa Nicoletta Bevere  
Gent.ma dssa Bevere,
grazie per la esauriente risposta alla mia vaga seppur lunga e articolata lettera (che  ho trascurato di firmare) che le ho scritto per descriverle la storia clinica di Camilla. mi scuso per l'assenza di domande chiare, ha colto in pieno i miei dubbi circa l'influenza dello stress sulle condizioni di Camilla e in generale la confusione nella quale mi trovavo al momento in cui le scrivevo dopo giorni di attese. oggi le cose vanno un pò meglio, almeno, apparentemente ma per i risultati completi delle analisi e, quindi, il responso ci vogliono ancora due giorni.
Camilla sembra reagire bene a queste prime cure ( RONAXAN E EPAGRiSEOVIT..) è vispa, reattiva e comunicativa quasi come al suo solito,anche se mangia ancora poco. al controllo il veterinario le ha fatto un prelievo per i test ma da un primo emocromo, le transaminasi sono notevolmente abbassate ( da 850 a 60) e i globuli rossi aumentati ma nacora bassi. abbiamo sostituto EPAGRISEOVIT E SAMYR perchè camilla si dimostrava ormai sempre più intollerante alle punture e il dott. ha prescritto EATO 750 e una pasata vitaminica di cui ora mi sfugge il nome. intanto venerdì dovrei avere i risultati dei test alla FIV; FELV .... e lo striscio dell'emobrtonella. 
La ringrazio per i preziosi consigli e li userò per tranquillizzare ulteriormente Camilla alla quale stiamo tutti dedicando cure e attenzioni ancor più del solito.per me è importante il confronto con Lei non solo per verificare le scelte del veterinario di cui mi fido per l'esperienza e la serietà ma che conosco ancora poco direttamente ma, anche, perchè avere un veterinario esperto anche del comportamento dei gatti, il che non è sempre facile. almeno a Napoli l'ho trovato complicato. a Roma, invece, è molto più frequente trovare vet. esperti in felini... ma si sa roma è la città dei gatti. spostare camilla non mi è sembrato utile per il momento e quindi ho cercato attraverso conoscenti un vet. a cui affidarmi. Se potrò usufruire ancora delle sue consulenze sarei più tranquilla e in attesa dei risultati definitivi ne approfitterei per chiederle:
1- come mai Camilla nei giorni in cui stava più male leccava i muri e il pavimento? ora lo fa di meno.
2- mi è possibile chiederle se ha da indicarmi veterinari esperti in gatti su napoli? quello da cui mi reco attualmente ( e che vorrei continuasse per ora) è  costoso e un pò lontano da raggiungere ma non è specializzato in gatti.
3- sempre il veterinario attuale mi ha già anticipato che in caso di FeLV e FIV non c'è nulla da fare. e' davvero così?
Grazie di cuore per le consulenze che dà dalle quali possiamo tutti imparare a monitorare la salute dei nostri amici  e mi scusi per la lunghezza delle mie mail.
maria rosaria

28/03/2008

 

Gentile Maria Rosaria, prego. Rispondo a tutte le sue domande:
1) forse aveva dolore addominale.
2) no, nessuno. Comunque non esiste la specializzazione in “gatti”. Esistono medici più bravi e un po’ più gattofili di altri, si può essere iscritti alla Società di Medicina Felina, ma di medici “specializzati” in gatti non ce ne sono in Italia.
3) Ma no. Lei vada avanti con la doxiciclina e poi si vedrà. E’ vero che in un gatto molto anziano (il suo lo è?) a vita domestica gli episodi di emobartonellosi hanno una prognosi molto meno felice rispetto a quelli che si vedono nei gattini (almeno per la mia esperienza), ma non per la positività a FIV o FeLV. Se anche il suo gatto fosse sieropositivo, se la doxiciclina continua a funzionare, non ci sarebbe motivo di angosciarsi: lei mette gli esami in fondo ad un cassetto, sotto una bella pila di fogli, e non ci pensa più. Il guaio vero nei gatti molto anziani con emobartonellosi è che a volte la doxiciclina sembra funzionare e poi, piano piano, intervengono nuovi sintomi e complicanze. Sopero non sia il suo caso e le faccio tanti auguri.

Cordiali saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere

Cara Dott.ssa,
sono Annalisa la ragazza che le ha scritto ieri mattina per il problema con il suo micetto persiano.
Purtroppo Imperatore non ce l'ha fatta è morto ieri pomeriggio in clinica.
Le sue condizioni si sono aggravate durante la notte. Quando ho chiamato in clinica verso mezzogiorno mi hanno detto che era diventato ipotermico...e lì ho capito che non era un buon segno , visto che la sera precedente un veterinario mi aveva detto che la temperatura era normale e che avremmo dovuto preoccuparci se fosse stato ipotermico...a sentire il medesimo termine ho capito che non sarebbe arrivato alla sera.
So che hanno attuato il protocollo d'urgenza per questi casi, così l'hanno chiamato per intendere che lo avevano messo in un'incubatrice e lo stavano alimentando artificialmente, somministrando anche cortisone e non so quale altro antibiotico.
In due giorni mi hanno detto di tutto: il primo veterinario mi aveva diagnosticato una rinotracheite virale (sa ieri mi ha chiamato perchè gli serviva una consulenza fiscale visto che io faccio la commercialista, quando gli ho detto che avevo bisogno della ricevuta fiscale  per accollare le spese su quell'incosciente che me l'ha venduto mi ha attaccato il telefono in faccia..e ora sto ancora a chiedermi se fosse veramente un veterinario)..la notte lo specializzando che era in clinica non sapeva che pesci prendere e mi ha detto che si poteva andare solo per ipotesi visto che su un cucciolo cos' piccolo era difficile fare dei prelievi ......Dopo la sua morte , quando sono andata a prenderlo una dottoressa molto gentile mi ha spiegato che al tatto hanno riscontrato che il cranio del mio cucciolo non era regolare , quindi mi hanno detto che aveva una malattia neurologica congenita.
Ho chiesto ulteriori analisi del sangue e una tac..ora era morto e potevano farlo... per escludere al 100 per 100 che potessi essere stata io a ridurre il mio cucciolo così...Mi hanno detto di non accanirmi e di stare tranquilla perchè per ridursi così a meno di una malformazione congenita il micetto avrebbe dovuto cadere da un 'altezza rilevante o essere schiacciato da qualcosa di molto pesante.Ovviamente lo escludo a priori poichè nella stanza in cui era c'era solo il divano ,il tappeto dov'era adagiata la sua culletta e tanti cuscini per attutire i suoi ruzzoloni.Ad oggi le posso solo scrivere quali erano i sintomi che però non mi hanno allarmato più di tanto: eccessiva sonnolenza, a tratti mancanza di equilibrio, masticazione rumorosa le mandibole si toccavano quando masticava e quando prima della crisi gli ho dato da mangiare ho notato che non masticava più , il cibo lo leccava, rifiuto per l'acquatant'è che gliela davo a goccie con la punta delle dita, maggiore agitazione nelle ultime sere,voleva starsene al caldo nella sua cuccetta e se lo toccavo si lamentava con dei miagolii più nervosi rispetto a quelli soliti e questi miao improvvisi nelle ultime due sere precedenti la morte come se qualcosa gli stesse pungendo le zampette.
Cosa può essere stato tra le malattie tra lei indicate? Pensa anche lei che una malformazione del cranio più schiacciata sul lato destro abbia potuto provocare la sua morte?Cosa può aver scatenato quella crisi? il completo rilassamento prima della zampa destra,poi della sinistra ,poi di tutto il corpo  a salire, fino al collo che muoveva in modo troppo convulso agitando la linguetta  bocca e infine alla bocca che si è chiusa con la mandibola spostata verso destra.La cosa più brutta è stata che il micio fino alla fine è rimasto così con la bocca paralizzata verso destra,con i dentini serrati,Verso sera tutta la parte destra del faccino si è gonfiata e non è riuscito più ad aprire l'occhietto destro.Anche se il suo corpicino non rispondeva più agli stimoli, comunque era cosciente perchè durante il tragitto verso la clinica se lo muovevo miagolava e ad un certo punto ha iniziato a miagolare perchè povero cucciolo stava facendo la pipì dentro la sua copertina.Cosa può essere successo a livello celebrare?
Mi chiedo se preso in tempo avrebbe potuto continuare a vivere.
Lunedì mattina avrò il referto medico, ieri sera non hanno voluto rilasciarmelo perchè non c'era la Dott.ssa che lo ha stilato.
Ormai Imperatore non c'è più, ma mi chiedo come i veterinari non si siano resi conto al tatto che il cranio non era regolare .Sapendo che questo gattino doveva essere venduto perchè non hanno fatto le analisi più approfondite, perchè si sono limitati solo all'analisi delle feci.Perchè non hanno consigliato al proprietario di continuare l'allattamento fino al secondo mese almeno?Perchè il proprietario che si dice essere amante degli animali me lo ha venduto ad un mese rifiutandosi di farmi vedere i genitori e non mandandomi le analisi degli stessi per sapere se ci fossero malattie ereditarie? Sa facendo una ricerca ho trovato un annuncio in cui lo stesso un certo Rosario di Ponticelli chiedeva due mesi fa in regalo o a modico prezzo un persiano integro o quasi integro...Quel quasi mi ha fatto congelare il sangue..perchè ho pensato che non gli interessasse il bene degli animali ma la possibilità di continuare a far procreare i suoi gatti e continuare così a guadagnare fior di quattrini.Ho pensato che quel gatto "quasi integro"potesse essere il papà del mio cucciolo.
Nel giro di una settimana perchè è questo il tempo in cui il mio micetto è stato con me ho scoperto a quante cose avrei dovuto stare attenta prima di acquistarlo e mano a mano che presentava i primi sintomi della malattia mi sono resa conto di quanto fossero sbagliate le indicazioni datemi da costui.
Mi scuso per averle scritto questa lettera così lunga avendole richiesto anche la spiegazione della crisi del mio micio. Quanto ho scritto spero che possa servire ad altre ragazze che ignorando le esigenze dei ns amici amici si trovino ad acquistare un micetto indifeso e poi a veder morire pian piano un amico che avrebbero voluto tener accanto per tanti e tanti anni ancora.
Ho letto la mail precedente alla mia..un'altra ragazza di Napoli....almeno sono in buona compagnia...e come lei concordo che a Napoli ci sono tanti professionisti bravi ma anche tanti ciarlatani che speculano sul dolore altrui.Il consiglio che le dò è di non badare a spese io per il mio micio ho scelto una buona clinica di Posillipo e so che loro hanno fatto di tutto per salvarlo.
Mi scuso ancora per il mio sfogo e la ringrazio anticipatamente per la sua risposta
Annalisa

29/03/2008

 

Gentile Annalisa, provo a rispondere a tutte le sue domande.
1) una qualsiasi di quella lista. In quella lista ho volutamente omesso il trauma perché non c’è alcun elemento per sospettare che l’origine del problema sia riferibile ad un evento traumatico. Non è stata lei a causare la morte del gattino.
2) una lesione malformativa è assolutamente plausibile.
3) le crisi epilettiche e l’alterazione dello stato mentale possono essere causate da diverse malattie dell’encefalo (di sicuro non da una rinotracheite!), ma senza indagini strumentali ed esami approfonditi non è possibile avere una diagnosi definitiva in vita. Post mortem l’autopsia, se eseguita da personale esperto (vi sono laboratori specializzati) può fornire tutte le risposte sulle cause della malattia e della morte.
4) crisi epilettiche
5) i gattini non hanno bisogno di alimentazione lattea per tutto quel tempo. A partire dalla terza-quarta settimana di vita il latte materno può essere gradualmente ma rapidamente sostituito da un mangime per gattini, senza che questo abbia conseguenze negative sulla salute degli animali.
6) Dovrebbe chiederlo direttamente a lui, ma dubito che il vecchio proprietario fosse perfettamente consapevole dello stato di salute del gattino.

Un caro saluto, dott.ssa Nicoletta Bevere

 

Carissima dottoressa Nicoletta,
sono Daniela da Venezia Mestre e le mie lettere e le sue risposte precedenti sono a pagina 31.
Per merito della fiducia che Lei  ha subito saputo ispirarmi ho seguito il suo consiglio e ho portato la bassottina (Kimmy) presso la clinica San Marco di Padova ed è stata una bella sorpresa conoscere un VERO ospedale per i nostri amici animali, dove la tecnologia si sposa con la professionalità ma anche con la disponibilità e l’amore per gli animali.
Lì, dopo aver raccolto tutte le informazioni utili a delineare il caso la piccola è stata accuratamente visitata e le sono stati rifatti: emogramma, profilo biochimico, elettroforesi, esame delle urine, chimica urinaria, profilo emostatico e esame ecografico dell’addome. Abbiamo avuto i risultati dopo un’ora!!!!
Il profilo emostatico, con sorpresa, è risultato essere nella norma. Il dott. Furlanello, che ha preso in cura Kimmy, ci ha spiegato che talvolta quando un prelievo di sangue viene tenuto in frigo, spedito ed esaminato in tempi successivi, può formare un coagulo che poi compromette il risultato finale.
In buona sostanza mentre i tempi di coagulazione risultavano nella norma, la situazione dell’utero a distanza di pochi giorni era peggiorata (stava anche andando verso l’ennesimo estro!) rilevando ENDOMETRIOSI\ITE CISTICA. Anche la situazione epatica risultava come nei primi esami non buona (ALT 205 su 65 , ACIDI BILIARI URINARI 23,4 su 12,5, ACIDI BILIARI NORNALIZZ. CREATININA 30,0 su 5,00).
Erano ormai le 12,30 e visto che Kimmy era a digiuno e … il chirurgo subito disponibile … ci hanno consigliato di farla operare subito (ovarioisterectomia)!!!
Che colpo!  Ma abbiamo accettato, andava fatto ed era inutile attendere 1 settimana o 1 mese tra ansie e dubbi. Quella clinica aveva tutto il necessario per offrire ottime garanzie di riuscita.
Con l’occasione avrebbero fatto anche l’esame istologico epatico mediante un taglio dal pube all’inizio della cassa toracica così da ispezionare meglio il fegato.
Alle 10 del giorno successivo, rassicurati anche da una telefonata post-intervento, siamo andati a riprenderla e sorprendentemente era vispa e dolce come sempre.
Ora stiamo somministrando Cefa-Cure 200 mg (3\4 di pastiglia x 2 volte a dì x 7 gg) e “a vita” Denosyl 90 mg x 2 volte al dì.
Attendiamo il responso della biopsia epatica … e speriamo bene!
L’unico problema attualmente e che la piccola vorrebbe giocare (cerca di invogliarci portandoci i suoi giocattoli) e fare lunghe passeggiate ma ci hanno detto che deve stare a riposo per 7\10 giorni e portare il collarino. 
Secondo lei 7 giorni sono sufficienti  per riprendere lentamente le attività ludiche?
Lei dottoressa in tutto questo è stata confortante e preziosa. Ho trovato una favolosa professionista e mi consenta … una cara amica!!!
Grazie, Grazie ancora di cuore e mi permetta un abbraccio “virtuale”!!!
Daniela, Kimmy e famigli           Mestre

 29/03/2008

 

Molto molto bene! Sette giorni senza giochi bastano e avanzano!

Cari saluti, dott.ssa Nicoletta Bevere. 
pagina iniziale [email protected] segue