busteIl veterinario risponde...(14)

 

Il mio rex
pastore tedesco di quasi 4 anni, 2 settimane fa ha avuto una forte faringite che gli ha provocato dimagrimento dato che non riusciva a deglutire.
Il nostro veterinario gli ha dato antibiotici ed è tutto passato.
Ora da 3/4 gg ha: occhi che lacrimano, non riesce a salire facilmente e non riesce a sedersi ma, si distende direttamente e ha difficoltà a rialzarsi, la pipì è trasparente e non fa cacca.
Il dott ha detto che i reni non filtrano più, questa diagnosi è scaturita da una semplice palpazione.
Ora rex è a casa del veterinario dove gli fa delle flebo per nutrirlo e il cardiotonico per tenerlo su.
Il mio cane lo sta cibando con pane e pasta, che lui non ha mai mangiato!!!
Rex inoltre assume la posizione come se dovesse defecare ma non ci riesce probabilmente e, sotto mio consiglio, gli sta facendo delle perette per sbloccarlo.
Gli ha dato 5 gg di vita, è possibile???
Lui mangia ma solo le cose che preferisce; e perchè non fare delle analisi??
Il dott dice che sarebbero inutili perchè il suo referto è certo.
Consigliatemi, aiutatemi visto che , i giorni sono pochi.
grazie mille

02/04/03

 
In questo caso, se è vero quanto dice, vada a riprendersi subito il suo Rex ( cosa ci fa a " casa " del veterinario ? I veterinari di solito hanno ambulatori o cliniche o studi e non curano i cani a casa ) e lo porti da un altro veterinario. Se quanto lei riferisce è vero ribadisco mi viene il dubbio che il suo veterinario abbia la laurea. Non fare esami, Rx ecc. fidandosi di una visita e dare 5 gg di vita ad un cane di 4 anni ?
Roba da matti.
OG
 
Gentile dottor Grazioli
le scrivo da Roma, sono una iscritta al Gruppo Bairo e le sarei veramente grata se potesse aiutarmi con un suo consiglio.
Sette anni fa ho adottato una cagnolina che oggi ha 12 anni, un piccolo yorky sfortunato, scartato da un allevamento in condizioni pietose e quasi morente.
Il suo stato di salute, le sue condizioni ed il comportamento dimostravano chiaramente quanto poco amore e cure avesse ricevuto nella sua misera vita.
In questi cinque anni è incappata in altre iatture, un carcinoma mammario asportato ed un legamento alla gambina posteriore rimesso a posto chirurgicamente. Oggi la piccola, purtroppo, è seriamente sofferente di cuore.
Oltre la terapia quotidiana a base di Fortekor (1/2 compressa) e Diuren (1/4 di compressa) il veterinario le ha prescritto una dieta a base di HILL'S PRESCRIPTION DIET CANINE H/D o, in alternativa, EUKANUBA ADULT LIGHT nella misura di 200/250 gr. al dì.
Come noto, queste due ditte producono alimenti testati sugli animali nei laboratori di ricerca.
Io mi trovo spiazzata. La mia piccola deve mangiare cibi speciali, ma io non voglio assolutamente contribuire in alcun modo alle sofferenze cui
vengono sottoposti altri animali per produrre quei cibi.
Lei potrebbe indicarmi un'altra ditta che produca cibi qualitativamente simili a quelli di cui sopra ma che non siano testati sugli animali o, in alternativa, una dieta naturale che sia appropriata al caso?
La ringrazio in anticipo.
Daniela Romagnoli - Roma  (Winny in ML)

06/04/03

 
Gentile Daniela, la ditta IAMS ha emanato uno Satement ( una sorta di dichiarazione ufficiale di intenti ), in data 18 giugno 2001,  nel quale s'impegna a non finanziare od effettuare, per il futuro, esperimenti che contemplino il sacrificio di animali o che non siano l'equivalente
veterinario di studi alimentari condotti sull'uomo.
Curi con tranquillità la sua sfortunata yorky a cui vanno i miei auguri.
Oscar Grazioli

 
Buongiorno a tutti!!
Sono una ragazza di 25 anni disperata per la perdita del mio micio dopo 13 anni che è stato con me.
Una settimana fa, mi sono accorta che respirava un po' velocemente. Ho telefonato alla veterinaria, la quale mi ha tranquillizzato e mi ha detto di portare l'animale in ambulatorio per una visita.
Di pomeriggio mi presento in ambulatorio dove c'è solo l'assistente della veterinaria la quale,dopo aver visitato il micio, mi dice che si tratta di bronchite e mi prescrive delle pastiglie che ovviamente vado subito a comprare.
Il giorno seguente il micio,pur respirando velocemente è abbastanza tranquillo.
La veterinaria durante la mattinata mi telefona dicendomi che aveva parlato con la sua assistente e che forse era meglio fare una lastra al gatto.
Mi presento nuovamente in ambulatorio dove trovo la veterinaria,un altro veterinario e un'altra assistente ancora. Iniziano a visitarlo, ma il micio, premettendo che non ha mai amato che estranei lo toccassero, si
inizia ad agitare un po', ovviamente non fa nulla di grave. Il veterinario afferma che è meglio fargli un anestetico per tranquillizzarlo e anche perché preferisce lavorare con animali tranquilli. Il veterinario, nonostante avessi chiesto di farmi provare a stare da sola con l'animale nella sala radiologica per farlo rilassare, preferisce iniettare
l'anestetico.
Dalla lastra è risultato che aveva un tumore polmonare e che era in metastasi, quindi non si sa quanto l'animale avesse potuto vivere ancora,
di sicuro non molto.
Il fatto sta che il micio dopo l'anestetico è andato peggiorando. era in stato pietoso non riusciva
a respirare bene e spalancava la bocca, ovviamente l'animale era semi-cosciente
I veterinari hanno iniziato a iniettargli anche del
cortisone.dell'ossigeno.,ma essendo stato strapazzato tanto il micio, in stato semi cosciente, è morto per mancanza d'aria.
Secondo lei, questi due veterinari non hanno agito troppo superficialmente facendo l'anestetico (il quale rallenta tutte le funzione)  su un animale
dell'età di 13 anni e che già faceva fatica a respirare?
Inoltre, secondo lei non è indice di poca professionalità il fatto che durante l'emergenza la veterinaria si sia messa a consultare un libro
perché affermava che non sapeva quanta dose della medicina doveva iniettare?
Per come sono andati i fatti, potrei passare a una denuncia  in base agli art. 727 e 638 del codice penale e in base all'art. 18 del codice deontologico per medici veterinari?
Cordialmente vi saluto e vi ringrazio tanto

07/04/03

 
Non posso ovviamente entrare nel merito dell'operato dei colleghi in quanto mi manca la loro versione dei fatti. Questo non perchè non creda a lei, ma perchè io non sono un giudice e se lo fossi la legge mi obbligherebbe a
concedere la difesa ad entrambi i contendenti.
Posso sostenere in via generale invece due cose. Non capisco il termine " assistente ". Sia più chiara. Se l'assistente che ha visitato il micio non è laureata in veterinaria ha commesso abuso di professione. Quando lei scrive " c'erano due veterinari e un'altra assistente " sembrerebbe per logica deduzione che l'assistente non sia veterinaria, altrimenti c'erano tre veterinari. In tal caso ripeto, se manca la laurea, si può fare denuncia alla magistratura e all'Ordine per abuso di professione.
In generale di fronte ad un gatto dispnoico bisogna usare estrema cautela ed evitare, se possibile, manovre diagnostiche che possono risultare fatali. Personalmente di fronte ad un gatto con dispnea utilizzo anestetici o sedativi solo ed esclusivamente se il gatto è in incipiente
pericolo di vita. Se tali manovre dunque si rendono necessarie per questioni di vita o di morte ovviamente il proprietario deve essere adeguatamente informato che si va ad effettuare una manovra con alto indice di rischio e deve dare il suo consenso ( possibilmente firmato ). Il fatto di consultare un testo non è indice di scarsa professionalità. Sarebbe peggio se il testo non ci fosse e comunque non possiamo ricordarci di tutti i dosaggi di tutti i farmaci per tutte le patologie e tutte le specie
animali che trattiamo ( conigli, criceti, furetti, cani, gatti, rettili, uccelli ecc. ). Non siamo dei pc. viventi.
Per quanto riguarda eventuali denunce consulterei un legale prima di procedere.
Un saluto
Oscar Grazioli


 
Buon giorno,
sono Laura da Milano, volevo inoltrarvi questa diagnosi eseguita da un ortopedico al mio gatto British di 2,5 anni; se vi fossero capitati casi del genere, mi piacerebbe sapere le reali probabilità che avrà il mio gatto di riprendere a camminare come prima.
"Il gatto presenta una lesione neurologica, secondaria ad una iniezione intramuscolare di Baytril, che determina un atteggiamento plantigrado dovuto ad una probabile degenerazione assiale del nervo sciatico. Si consiglia di attendere per almeno 3 mesi (ne è già trascorso 1), in quanto non è da escludere una ripresa funzionale dell'arto in oggetto."

07/04/03

 
Mi sono capitati casi di lesioni cutanee da Enrofloxacin ( Baytril ), ma
mai casi di interessamento neurologico in seguito ad iniezioni IM.
Auguri
OG

 
La ringrazio infinitamente. Vorrei, anche aggiornarla di un altro risvolto, che abbiamo, purtroppo da poco, notato di questa situazione.
Visto, che aveva reagito così all'iniezione di Baytril intramuscolare, le altre 9, gli sono state fatte sotto cute: ora abbiamo scoperto che gli hanno creato delle ulcerazioni sparse, il medico gli ha prescritto il Fitostimoline 2 volte al dì su ogniuna di esse + l'antibiotico per bocca in compresse, per 7 gg. secondo lei, visto che le è capitato, guarirà? In quanto tempo, con questa cura? E a questo punto, il gatto poteva essere allergico al farmaco in oggetto?
La ringrazio per ogni delucidazione mi possa fornire, visto che siamo molto preoccupati...grazie ancora
Laura

11/04/03

 
Gentile Laura, personalmente cerco di evitare le iniezioni di Baytril e, quando le faccio, diluisco il prodotto al 2.5 % con acqua distillata in quanto abbiamo scoperto, senza che la ditta farmaceutica ci avvertisse, che il pH del Baytril iniettabile è molto alcalino ( più di 9 ) e quindi istolesivo. I gatti soprattutto possono avere seri problemi di lesioni da infiammatorie fino a necrotiche a seguito di tali iniezioni. Di solito se ben curate regrediscono.
Ancora auguri
DR. Oscar Grazioli
 
Avrei bisogno di un chiarimento...
Mi hanno prescritto lo Scalibor contro la leishmania, ma mi hanno detto che non è efficiente contro le zecche e che non posso usare il Frontline se il cane indossa lo Scalibor.
Purtroppo in Sicilia le zecche non sono uno scherzo.
Su internet ho letto di un prodotto che si chiama Exspot che pare sia efficace sia contro le zecche che contro i flebotomi... La prego mi aiuti!!!
Un'ultima cosa: quando dovrei iniziare la terapia di prevenzione della leishmania?
La ringrazio anticipatamente
Loretta Fortuna

13/04/03

 
I colleghi siciliani sono molto più informati di me sulla Leshmaniosi, malattia in pratica inesistente sul mio territrorio Si affidi a loro con fiducia.
Saluti
OG
 
Non per fare polemica, ma in 5 anni mai nessuno a
Siracusa mi aveva detto che esistevano dei prodotti
contro la leishmaniosi, le notizie ho avuto mi sono state fornite da un medico di Milano (dove studio da quasi due anni)...
Grazie comunque!
Loretta

14/04/03
Egualmente senza polemica. A Messina esiste una Università dove insegnano il Prof Catarsini che ho avuto il piacere di ascoltare ad un congresso sulla Leishmaniosi nel 85 e la Prof.ssa Pennisi, infettivista di grande fama. Mi risulta che chi si laurea a Messina dia del tu alle Leishmanie, certamente più di chi si laurea a Parma, come me, dove la Leishamnia è rarissima (mentre siamo preparatissimi sulla filariosi ). Questa grave ignoranza dei colleghi siciliani su una delle patologie con le quali si confrontano tutti i giorni mi sconcerta e mi lascia incredulo.
Comunque viste le temperature che avete in Sicilia direi che la prevenzione va fatta tutto l'anno, che i migliori repellenti per i flebotomi sono le permetrine e che comunque queste, vista l'estrema diffusione della
malattia, sono poco efficaci nell'arginarne la diffusione.
Con lo Scalibor ho avuto un grave episodio di allergia in un setter.
Prego
Dr. Oscar Grazioli

 
Eg dottor Grazioli,
da qualche tempo il bengalino della mia amica ha un problema alla zampina, infatti gli è spuntata una piccola vescica di colore scuro che poi si è aperta in seguito ai movimenti dell'uccellino, ed è quindi uscito del sangue.
Di cosa crede che si tratti? E cosa si può fare?
Non essendoci a Palermo (che io sappia) un veterinario specializzato in questo campo ho pensato di rivolgermi a lei.
Spero sappia darmi delle risposte, grazie per la sua disponibilità.
Danila (Pa)

16/04/03

 
Potrebbe essere una banale ferita. Spesso si impigliano con le zampine. Un filo di Aureomicina pomata oftalmica sulla lesione e se è così va via tutto.
Saluti
OG
 
Gentile dottore, ho un gatto di 13 anni un po' tanto sovrappeso che da un mese a questa parte soffre di artrosi alle zampe anteriori tanto che da qualche giorno sembra peggiorare gravemente e se continua così tra al massimo una settimana non riuscirà più a muoversi, cosa posso fare per rimediare o almeno diminuire ciò.
 
Grazie Chiara Piccaluga

16/04/03

 
Mi spiace per il ritardo, ma mi era sfuggita. Temo che il micione ora non si muova più. Magari a pensarci qualche anno fa....adesso non saprei neanch'io che fare se non trasportarlo a mano.
Oscar Grazioli
 
Buon giorno Oscar, ho bisogno di un consiglio.
Un mese fa ho portato le mie due gattine di circa 5 mesi a sterilizzare, quando le ho riprese dopo due giorni hanno iniziato ad avere la diarrea, è durata 20 giorni, nel frattempo avevo cambiato la dieta, ma niente, loro però stavano benissimo, mangiavano erano attive, giocavano, ecc ecc; una settimana fa ho chiamato il veterinario, ho spiegato il problema e mi ha detto di prelevare un campione di feci, dall'esame risultava COCCIDIOSI, mi ha detto che solitamente è molto difficile da vedere con l'esame in sospensione... (non ho idea che esame abbia fatto) ma ne ha visto uno. Così mi ha detto di iniziare la terapia con il sulfamidico: Vetkelfizina, per 10 giorni mezza pastiglia al giorno poi sospendere per 7 giorni, e riprendere per altri 10 giorni. Così ho fatto, andava tutto bene, la diarrea si è arrestata, ha iniziato a fare pochissima cacchina dura, molto poca però, continuando a mangiare quello che lui mi ha consigliato di dare, solamente croccantini, eliminando la carne, il pesce, e il pollo che solitamente io gli davo, preferendoli ai croccantini; ma al 6 giorno cioè ieri mattina, si sono rifiutate di mangiare per tutto il giorno!!! erano sul mio letto abbracciate con l'aria apatica e disinteressata. Ieri sera ho chiamato il veterinario e lui mi ha detto di sospendere la cura, che comunque gli sembra strano che sia successo questo. Questa mattina hanno rifiutato il cibo di nuovo, sono andata al lavoro alle sette, alle 17 del pomeriggio sono tornata a casa, vedendole ancora in quello stato, ho comprato un omogenizzato di pollo e con le dita l'ho messo sulle loro labbra, con molta pazienza sono riuscita a farle mangiare mezzo vasetto in due. Ora mi sembra che stiano un pochino meglio, sembrano meno deboli e più interessate a quello che gli succede intorno. Io penso che siano gli effetti di quelle maledette medicine!!! Lei cosa ne pensa Oscar? Tra l'altro dover riprendere la cura tra una settimana mi sembra folle, non so cosa fare, mi aiuti lei. Ursula di Porto Ercole

17/04/03

 
Veramente spiacente Ursula, ma mi era sfuggita nella marea di e mail che mi arrivano. A distanza di ormai 20 giorni, penso che il mi intervento serva a poco. Concordo sul fato che la terapia, per avere visto un singolo coccidio, mi sembra un tantino, come dire...esagerata.
Spero si sia risolto tutto, altrimenti mi riscriva. Questa volta prometto una risposta fulminea.
OG

 
Egregio Dott. Grazioli.
La mia gattina di circa 2 anni, paralizzata alle zampe posteriori, ha cominciato a presentare da circa 1 mese, del sangue nelle urine.
Portata dalla vet, le è stato fatto un ciclo di 5 giorni con il Synolox e il sangue è sparito.
Il mese successivo ecco riapparire la stessa sintomatologia. La vet ha prescritto di nuovo il Synolox e mi ha detto che questo problema è dovuto alla paralisi delle zampe e al fatto che non può camminare come gli altri gatti. La vescica è sempre schiacciata sia che usi il carrellino oppure
no. Questo provoca un ristagno di urina e una conseguente infiammazione.
Mi ha anche detto che il problema si ripresenterà a cicli e, a lungo andare, bisognerà cambiare medicinale per via dell'assuefazione al farmaco
che la micia in questo modo potrà avere.
Vorrei un suo parere in merito o suggerimenti.
La ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti
Enrica Boiocchi - Cremona

20/04/03

 
Gentile Enrica, non capisco bene. La micia è in grado di urinare e defecare autonomamente o viene fatta urinare artificialmente, mediante schiacciamento della vescica ? Se c'è un continuo ristagno di urina la sua veterinaria ha
perfettamente ragione, ma dalla sua lettera sembra che la micia sia in grado di urinare almeno parzialmente in modo autonomo. Se è così forse potrebbe essere aiutata con farmaci  che facilitano lo svuotamento della vescica.
Saluti e auguri
OG
 
Vorrei raccontare quanto è successo al mio
bellissimo gatto di nome Speedy, di quasi 6 anni, vaccinato e ben curato, alimentato con croccantini, scatolette, carne, pasta, latte, ecc.
La stessa alimentazione l'ho sempre data agli altri miei gatti, fino al mese di Gennaio, quando mi è venuta la stupida voglia di cominciare ad acquistare dei sacchi di croccantini di sottomarca.
Poi a Febbraio ho comprato un sacco della Felix e a Marzo di nuovo una sottomarca, fino a che alla fine del mese di Marzo il mio Speedy l'ho trovato immobile che non riusciva più a muoversi, con la vescica piena e non riusciva più ad urinare (vivendo libero nel mio orto come in quelli dei vicini, non ho mai potuto controllare quanto bevesse o urinasse, se non in un'occasione, che lo vidi che faceva fatica ad urinare, ma non gli diedi il giusto peso).
Lo portai d'urgenza dal veterinario, gli mise un catetere per sbloccarlo e mi disse che aveva sentito una resistenza e con molte probabilità aveva dei calcoli, dovevo tenerlo sotto controllo. Lo portai a casa, lo misi in camera al caldo, ma capii subito che la situazione era grave, non si muoveva, era incredibilmente calmo, sul momento pensai che fosse dovuto all'effetto dell'anestesia..
Il giorno seguente Lunedì 31 Marzo era sempre fermo nella sua cuccia e non riusciva nemmeno a bere, lo portai in una clinica su indicazione del mio
veterinario, dopo la visita mi dissero che era ipotermico, disidratato, aveva la laringite ed era intossicato, dovevano di nuovo mettergli il catetere.
Dovetti lasciarlo lì, alla sera chiamai alla clinica, ma mi dissero che non erano riusciti ad operarlo con il catetere, erano dovuti entrare dalla vescica e restava solo operarlo, ma anche il cuore aveva risentito dell'
intossicazione, i rischi di morte era notevoli.
Nella notte morì!
Il medico della clinica gli fece gli esami del sangue e constatò una grave insufficienza renale, secondo il suo parere la situazione è sì precipitata ma andava avanti da mesi, la causa mi disse che era da imputare
all'alimentazione, in particolare ai croccantini (ma non è mai stato l'alimento esclusivo).
In particolare alle famose sottomarche che avevo acquistato.
Mentre il veterinario dove mi rivolgo abitualmente ha detto che l'alimentazione non ha avuto alcuna incidenza sull'insorgere della malattia, ma anche lui ha confermato che la situazione andava avanti forse
anche da anni.
Ma io mi chiedo innanzitutto, anche su indicazione di qualche veterinario, l'importanza che hanno avuto i croccantini in tutta questa vicenda, visto che ho altri gatti alimentati allo stesso modo, ma che fino ad ora non hanno manifestato alcun sintomo di malessere.
E poi i famosi croccantini di sottomarca li ha mangiati solo il mese di Gennaio e 15 giorni in Febbraio, non per 6 anni consecutivi della sua vita!!
Infine, anche secondo il parere di qualche veterinario, la situazione si trascinava effettivamente da mesi come mi hanno detto? Com'è possibile che non mi sia mai accorta di nulla, e poi il gatto aveva sempre mangiato e non aveva mai mostrato alcun segno di malessere.
Resto in attesa di risposte, se possibile anche tramite l'invio di questo messaggio ad altre persone per avere pareri, o per sentire anche persone che magari abbiano avuto un'esperienza simile.
Purtroppo il mio Speedy non lo rivedrò mai più e quello che mi far stare più male è che sembrava il gatto più sano di questo mondo, e poi come si
possono alimentare i nostri amici animali se non ci si può più fidare nemmeno degli alimenti confezionati!!!.
Grazie.
Ida

21/04/03

 
1) I croccantini ( o cibo secco ) vanno limitati. Non perchè ci siano dei veleni dentro, ma perchè sono stati inventati per la gente che ha fretta e non costituiscono certamente un'alimentazione naturale per gli animali.
sarebbe come per noi vivere di Cheesburger e hot dog, anzichè di una pasta al semplice pomodoro o al pesto genovese. Nel gatto maschio castrato i croccantini vanno severamente limitati, anche se oggi sono sul mercato cibi
a basso contenuto di minerali. Fossi un gatto preferirei della carne. Fossi un gatto vegetariano mi rivolgerei a specifiche alimentazioni opportunamente integrate.
2) Il gatto non è certo morto per avvelenamento da croccantini
3) Dal racconto dubito fortemente che andasse avanti da mesi, ma io non c'ero.
4) L'impressione è quella di una FUS ( Feline Urologic S.) sfociata in insuff. renale acuta. Ripeto, con beneficio d'inventario, perchè non c'ero.
Un saluto
OG
 

 

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