agnellino

Buona Pasquacolomba

L'agnello viene trascinato fuori dal gregge. E' piccolo, bianco e indifeso. All'inizio il cucciolo tenta una flebile resistenza: punta le zampette e cerca di non muoversi. Ma Ŕ solo un cucciolo e la sua lotta per la vita Ŕ subito sedata. L'uomo lo afferra e lo ammazza con un taglio netto alla gola. Poi il macellaio si volge ad un altro agnellino. Si avvicina e allunga le mani per afferrargli la testa. Il piccolo comincia a tremare, immobilizzato dal terrore. Ha visto il suo simile rantolare nel sangue e ha capito che ora Ŕ il suo turno. Non oppone nessuna resistenza. La rassegnazione di un essere conscio che non potrÓ mai avere aiuto da nessuno. Il coltello affonda nella tenera carne e il cucciolo si lascia morire senza nessun belato. Altri agnelli e capretti assistono impietriti alla scena. L'odore acre del sangue entra nelle narici rosee e l'orrore della morte violenta invade i piccoli corpi. Qualcuno bela disperato, altri tentano di fuggire, altri ancora si stringono fra loro alla ricerca di conforto e protezione. Un capretto si appoggia al muro tremante, quasi volesse sparire all'interno di esso. Gli occhi sbarrati dalla paura, mentre l'uomo lo afferra per il collo e lo trascina fuori dal recinto. Il colpo alla gola non Ŕ riuscito bene. Il capretto si dibatte urlando e rantolando mentre il sangue invade la bocca spalancata nell'ultimo grido mortale. Ci vuole ancora qualche minuto prima che la bestiola possa lasciare la vita...minuti che sembrano eterni..........

Sono cuccioli, nati per morire in una stagione che celebra la rinascita della natura. In onore di una festa in cui si parla di resurrezione e speranza.

Quale ignobile controsenso!!!  

Una strage di innocenti il cui grido di paura Ŕ simile al pianto di un bambino. Eppure davanti a questi cuccioli non esiste pietÓ, ne compassione. Presto sarÓ di nuovo pasqua. Si dia inizio al massacro sotto la benedizione di Dio..........

agnello ammazzato

 

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