SFRUTTAMENTO DI ANIMALI A SCOPO DI MENDICIO.


ORDINANZA DEL SINDACO

Trasmissione Ordinanza Sindacale n.10468/98


I L S I N D A C O

Premesso:


- che si riscontrano frequenti casi di accattonaggio con sfruttamento di animali domestici in condizioni tali da configurarsi come casi di maltrattamento, o con cuccioli ancora lattanti o da svezzare, o in cattivo stato di salute;

- che le norme vigenti attribuiscono ai Comuni le funzioni di vigilanza sul rispetto dei diritti degli stessi animali, della loro tutela e del loro benessere, dopo lo scioglimento delle funzioni attribuite all'ENPA(Ente Nazionale Protezione Animali);

- che peraltro la tutela dei diritti degli animali è un fatto culturale e che i maltrattamenti degli stessi sono in netto contrasto con la sensibilità dei cittadini e con i principi etici della collettività;

CONSIDERATO:


- Che in assenza di uno specifico provvedimento sindacale non è attualmente possibile una reale soluzione delle situazioni di maltrattamento e quindi una reale tutela dei diritti dell'animale, in quanto gli animali stessi debbono essere restituiti al detentore su richiesta dell'interessato;
- che pertanto, vista l'impossibilità di risolvere i casi di maltrattamento denunciati nelle situazioni di accattonaggio, si presenta la necessità di emanare disposizioni al riguardo che tutelino gli animali oggetto dello sfruttamento e di sofferenza;

Ritenuto quindi di dover intervenire al fine di tutelare gli animali oggetto di maltrattamento o di utilizzo improprio ed in particolare i cuccioli disponendo il sequestro ed il ricovero degli animali stessi presso strutture idonee, ed ed il successivo affidamento ad un diverso proprietario che dia le garanzie necessarie previste dalla normativa vigente;

Visto l'art.3 del D.P.R. 31/3/79 circa la funzione di vigilanza dei Comuni;

Visto l'art.1 della L.12/6/1913,che proibisce atti crudeli su animali ed in genere le inutili torture per lo sfruttamento industriale di ogni specie animale;

Vista la L. 22/11/1993 (nuovo art. 727 codice Penale)riguardante il maltrattamento di animali;

Richiamati gli artt.1,2,4 e della L. 14/8/1991 n.281 che attribuiscono ai Comuni specifici compiti in materia di randagismo;

Visto il comma 2 dell'art. 38 della L.142/90;
Richiamati gli artt. 207 e 208 del Vigente Regolamento Veterinario del Comune di Ferrara;

Visto l'art.2 della L.R. 41/94 "Definizione di nuove norme per la tutela e il controllo delle popolazioni canine e feline - Modifiche ed integrazioni alla L.R. 25/2/88 n.5;

O R D I N A


Quanto segue:

  1. E' fatto divieto assoluto di utilizzare animali con cuccioli lattanti o cuccioli da svezzare, animali in cattivo stato di salute o comunque detenuti in evidenti condizioni di maltrattamento, per la pratica dell'accattonaggio;

  2. Gli animali domestici rinvenuti nelle suddette circostanze saranno sequestsrati e ricoverati a cura degli organi di vigilanza presso il Canile Municipale di Via Gramicia o presso strutture - rifugio di Associazioni Animaliste o presso altre strutture adeguate.

  3. Gli animali suddetti, registrati, vaccinati, e sterilizzati, saranno quindi affidati, a cura della struttura comunale e con l'ausilio delle associazioni protezioniste, a famiglie che ne faranno richiesta di adozione ed in possesso dei necessari requisiti di legge.

    Fatte salve le responsabilità penali in materia, le trasgressioni alla presente Ordinanza saranno punite con sanzioni amministrative da L. 50.000 a L. 300.000.

    La Polizia Municipale, il Servizio Veterinario dell'Azienda USL e gli altri organi a ciò preposti per legge o per regolamento sono incaricati di vigilare sulla corretta osservanza della presente Ordinanza e di applicare le sanzioni previste dalla medesima.


    IL SINDACO
    Dott. Roberto Soffritti

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