da Enrica da Cremona a Simona da Sesto San Giovanni (MI)
oggetto: Re: Alf e vivisezione
data 03/10/2004

 
Comincia con il visionare  qualche  link Simona, visto la tua poca conoscenza in materia di vivisezione e sperimentazione animale.
In queste pagine troverai articoli e documentazione relativa al crimine chiamato vivisezione. Non abbiamo inventato nulla. Tutto Ŕ crudelmente reale.
Dopo di che fai un salto anche in questo link http://www.olocausto2000.it/lab_cri/ dove scoprirai quante menzogne i ricercatori sanno inventarsi pur di guadagnare fama e prestigio.
Il Dr. Stefano Cagno laureato in Medicina e Chirurgia, lavora come Dirigente Medico ospedaliero. Si occupa di problematiche animaliste, soprattutto dal punto di vista scientifico. Un medico prima di tutto che combatte da anni contro la sperimentazione animale. Chi meglio di lui pu˛ rispondere alle tue domande riguardo questa "falsa" scienza?
http://www.unilibro.it/find_buy/result_scrittori.asp?scrittore=Cagno+Stefano&idaff=0
In questo link troverai alcuni suoi libri che ti consiglio di leggere attentamente. 
E' comunque di questi giorni la notizia del ritiro immediato di un farmaco prodotto dalla Merk che dal 1999 era in commercio. Pare che aumenti il rischio  d'infarto in chi lo usa. Altro esempio di come la sperimentazione animale possa essere d'aiuto all'uomo. L'unica utilitÓ Ŕ stato l'incasso di milioni di euro per le industrie farmaceutiche e un buon guadagno per le onoranze funebri.
C'Ŕ ancora troppo specismo nelle file animaliste e questo non dovrebbe esistere in chi ha come obiettivo principale il benessere dei senza voce.
Per aiutare gli animali, non basta dire che si amano. Bisogna essere disposti a esporsi anche al posto di chi  per vigliaccheria, lancia il sasso e poi ritira la mano. Ne ho viste tante, troppe di situazioni del genere e francamente sono esasperata
dall'animalismo teorico. Si Ŕ sempre disposti a sacrificare la propria vita per un figlio, ma quando si tratta di problemi inerenti ai pelosi di casa ecco che saltano fuori problemi talmente nauseanti che non possono certo far nascere sentimenti di bontÓ. Abbandoni, maltrattamenti, sevizie, crudeltÓ di ogni tipo che vengono giustificate, ignorate e nascoste. Anni per cercar di far capire all'uomo della strada che un cane non Ŕ un gioco o una moda, ma un essere vivente e come tale comporta responsabilitÓ, fino alla fine sei suoi giorni. Permetti che questi scontri possano lasciare in chi si trova ad affrontarli quasi ogni giorno, un po' di astio e rabbia verso i propri simili??
Chi ha queste esperienze pu˛ capire cosa intendo e pu˛ capire anche quello che si prova.
Non voglio commentare la solita solfa del "meglio un bambino di un animale" perchŔ francamente ne ho le scatole piene, ma ti faccio una domanda. Se un farmaco potesse aiutare solo tuo figlio o un bambino del terzo mondo tu cosa sceglieresti?
Nessuno Ŕ meglio di qualcun altro, animale o umano che sia. La vita Ŕ vita in ogni modo la si guardi e non merita di essere sacrificata per l'esistenza di questo o di quel vivente. Se non si capisce questo elementare concetto allora la strada verso la liberazione animale Ŕ ancora molto molto lunga.
Enrica
 
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