da Enrica di Cremona
oggetto: Re:
Risposta dal Vivisettore xOscar Grazioli
data 23/12/2002

 

Da Enrica da Cremona a A.M:


 
Per quale motivo una risposta così alterata? Alzare la voce non è sinonimo di essere dalla parte della ragione, anzi, molto spesso è vero il contrario. In fondo il dott. Grazioli ha detto una verità: di medici imbecilli ce ne sono parecchi. Così come parecchi sono gli imbecilli in tutte le categorie lavorative, dal presidente degli stati uniti alla donna di servizio. Con questo non si generalizza, ma si conferma un dato di fatto. Torniamo però ai medici, perché è di questo che si sta parlando: di medici e vivisezione o sperimentazione. Io personalmente non ho un buon rapporto con questa categoria che trovo fra le più arroganti e presuntuose, forse perché il potere di vita e di morte che hanno sugli altri esseri animali prima, nei laboratori, uomini poi, li fa credere (per fortuna non tutti) una specie di dio in terra. Trovo costruttivo invece discutere senza arrivare agli insulti diretti, perché messaggi come quello riportato sotto non aiuta certo a chiedersi quale è la verità, ma a domandarsi cosa sia l’ intelligenza. Fermo restando che la mia idea sulla sperimentazione animale non cambierà mai, perché la trovo assolutamente inutile e spesso fuorviante, non aggiungo altro. Preferisco parlare con umani meno aggressivi e prevenuti che con chi afferma l’assoluta verità senza ombre di dubbio. In questo caso però posso permettermi, visto il tono del messaggio, di dire una cosa: mio padre è morto per un imbecille primario di ospedale che molto imbecillamente ha usato un farmaco testato solo su animali, dopo aver sballottato il paziente in ben quattro reparti diversi dell’ospedale e dopo aver avuto l’arroganza di dire a mia madre :- Signora, sa meglio lei di noi cosa ha suo marito, visto che lo veglia giorno e notte da 10 giorni.- Mio padre aveva 44 anni e in 2 ore dal momento dell’assunzione del farmaco è entrato in coma e ha vissuto ancora 15 giorni nei quali, oltre al resto, vomitava sangue . Non mi si dica – erano altri tempi – perché non attacca. So per certo che questo sistema di "curare" gli umani esiste tutt’ora e che certi medici oltre a essere molto imbecilli rasentano un’ignoranza nei rapporti umani da far venir voglia di prenderli per il collo e attaccarli contro il muro. Umani che si comportano in questo modo con i loro simili, che sensibilità pensate possano avere per un animale da vivisezionare, nel momento del loro tironcinio in un laboratorio? Il guaio è che prima o poi tutti devono passare fra le loro mani e questo i medici lo sanno perfettamente e sanno anche che in quel momento non si può fare molto in nostra difesa. E’ bene però ricordare che anche i medici sono uomini per cui un giorno toccherà anche a loro la medesima sorte dei "comuni mortali" (animali compresi) proprio perché non sono dei.        Enrica

 

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