Luglio 2006

Parma: Gattino impallinato nel giardino di casa
Gattino impallinato nel giardino di casa. Nuovo atto di intolleranza contro gli animali. Ieri è stato preso a fucilate un gattino di appena due mesi che stava giocando nel giardino di un'abitazione privata. Adesso la bestiola si trova in fin di vita. Il fatto sarebbe avvenuto nella zona di via Piave dove tra altro un episodio analogo era già capitato un paio d'anni fa, sempre ai danni di un gatto
 
Bardolino (VR): Hanno impiccato un tasso
Un tasso è stato trovato impiccato ad una rete in località Tre Contrè a Calmasino, sul confine tra Bardolino e Cavaion. L’orribile scoperta è stata fatta dall’ufficio ecologia di Bardolino che verso le 10 di venerdì mattina ha ricevuto la segnalazione della presenza del bellissimo esemplare legato al muretto di sostegno della recinzione che racchiude i campi dell’azienda agricola Colle dei Cipressi.
 
Palermo: Pitone e cane congelati nel frigo di casa
Teneva i corpi di un pitone reale e di un cane chiwawa congelati nel frigorifero della sua casa a Mondello, frazione balneare di Palermo. Lo hanno scoperto i poliziotti intervenuti per sedare una lite. Gli agenti avevano notato nell'abitazione numerose gabbie con uccelli, cani e serpenti. E hanno effettuato una perquisizione. L'uomo ha detto di allevare pitoni e cani e di avere acquistato gli esemplari trovati nel congelatore qualche giorno prima il loro prematuro decesso.
 
Sarzana (SP): Bastona un gattino sarzanese denunciato
Un sarzanese è stato denunciato dai carabinieri per maltrattamento di animali. L'uomo è stato sorpreso mentre bastonava, con una violenza inaudita, un gattino davanti al cancello della sua abitazione, in via Del Corso. Ad accorgersi di quanto accadendo, sono stati alcuni vicini che inutilmente hanno cercato di fermare l'uomo. Lo hanno affrontato a viso aperto, cercando di strappargli il bastone di mano. Non sono riusciti a fermare quella ignobile furia. Allora sono andati di corsa nella vicina caserma dei carabinieri per dare l'allarme. Gli uomini dell'Arma sono subito usciti ed hanno bloccato l'uomo che stava ancora selvaggiamente picchiando il povero animale. Il gattino, in gravisime condizioni, è stato affidato alle cure di alcuni abitanti del luogo che hanno assistito attoniti alla violenza gratuita. L'uomo è stato condotto in caserma dove è stato identificato. I militari gli hanno contestato il reato di maltrattamento di animali deferendolo all'autorità giudiziaria.
 
Genova: 200 gatti randagi spariti a Genova
Almeno 200 gatti randagi sarebbero scomparsi nell'ultimo mese a Genova. Le segnalazioni arrivate all'Associazione gattofili di Genova descrivono due donne ed un uomo, che negli ultimi tempi starebbero concentrando le loro catture, col retino, nella zona del levante cittadino, tra la zona della Foce ed Albaro. La presidente dell'associazione Maria Trocchi lancia un appello affinche' chi si trova a testimoniare una di queste catture chieda l'intervento delle forze dell'ordine.
''Da almeno due anni riceviamo di queste segnalazioni - spiega Trocchi - ma negli ultimi tempi la situazione e' peggiorata ed i gatti scomparsi sono sempre piu' numerosi. In alcuni casi si e' parlato di due donne e di un uomo con un Fiorino bianco. Non si ha idea di che fine facciano questi gatti, ma le voci che circolano sono allarmanti''.
 
Genova: Pitbull abbandonati con istruzioni raccolti dai volontari
Shiba e Tania, ovvero fino a che punto può arrivare la miseria dell'animo umano. Shiba e Tania sono due pitbull, madre e figlia. Otto anni e nera la prima, sei e fulva la seconda. Belle, dolci, affettuose. Doti che non le hanno salvate dal destino estivo di molti loro simili. Sono state abbandonate, sabato notte. Lasciate in una cesta come Mosè (anche se la loro era più prosaicamente di plastica) e con una lettera di spiegazione: «non possiamo più tenerle, l'alternativa è la morte». Abbandonate alla pietà dei passanti di via Banderali, nei pressi del Galliera. A raccogliere Shiba e Tania sono stati due volontari del servizio animali della Croce Bianca. Le hanno rifocillate, abbeverate, coccolate.

Jesi (AN): Indagini per uccisione cinque animali in raid notturno
E' stata una mattanza contro diversi animali: due puledrini, un cavallo, una capra ed una bufala sono stati uccisi; altri animali sono stati feriti e curati piu' tardi da un veterinario. Il raid c'e' stato dopo la mezzanotte di ieri, in un'azienda agricola situata nella frazione Stazione di Castelbellino. A sparare piu' persone, forse tre-quattro secondo alcune testimonianze.
 
Cella Dati (CR): Un altro cane avvelenato
Ancora un cane morto improvvisamente con modalità che lasciano poco spazio ai dubbi: si tratterebbe infatti, con quasi assoluta certezza, di avvelenamento da stricnina. L’episodio si è verificato, per la terza volta in poche settimane, nella notte tra domenica e lunedì, ricalcando un ormai macabro copione. Ciò che rende la vicenda ancora più inquietante è che Spot è il terzo animale che muore in meno di un mese nella stessa cascina: prima di lui era toccato ai suoi ‘compagni di gioco’, due cucciolotti di meticcio. Il cane, Spot, stava bene, allegro ed affettuoso come sempre; verso mezzanotte i proprietari lo vedono così.
 
Torino: Cane abbandonato in auto, proprietaria denunciata
Agenti della Polizia Municipale di San Donato sono intervenuti in corso Svizzera 26, dove era stato segnalato un cane abbandonato su una Fiat Panda in sosta e sofferente. L' animale e' stato soccorso e trasportato al canile municipale per l' assistenza del caso mentre la quarantottenne Lidian D. e' stata denunciata per maltrattamenti.
 
Montopoli (PI): Nessuno lo soccorre muore cagnolino
Lo hanno lasciato morire in mezzo alla toscoromagnola di San Romano. «Mancato soccorso» sarebbe l’accusa da imputare a chi lo scorso fine settimana si è rifiutato di trasportare un cagnolino investito dal veterinario. Un senza famiglia. Un amico a quattro zampe abbandonato. «Una signora ci ha telefonato chiedendoci di intervenire - dicono da una clinica di animali della zona - ma non possiamo farlo. Per legge un cane abbandonato è di proprietà del sindaco, quindi di palazzo comunale»
 
Decimoputzu (CA): Uccidono due cani davanti a un bambino
Hanno ucciso due cani sotto gli occhi di un bambino di dieci anni, poi si sono allontanati. E' accaduto ieri mattina a San Basilio dove sorge il parco comunale che circonda la chiesa meta dell'annuale festa in onore del patrono.
Quando la moglie del custode della chiesa che in quel momento si trovava insieme al figlio di dieci anni ha visto avvicinarsi tre uomini ha capito subito quali fossero le loro intenzioni: uno di loro era armato di fucile. In quel momento, nei pressi della casa, giocavano i due cani adottati e accuditi dal figlio della coppia.
E' stato un attimo, gli uomini si sono avvicinati e con ferocia si sono scagliati sui due animali che l'uomo armato ha preso di mira sparando alcuni colpi di fucile.
 
Montegranaro (AP): Gattini gettati nell'immondizia.
Scaraventati da un'auto a terra vicino a un cassonetto dell'immondizia in zona Santa Maria. Questo il destino riservato a due gattini domenica scorsa. Ad abbandonarli, tra l'altro sotto gli occhi attoniti di alcune persone che hanno assistito alla scena, intorno alla mezzanotte due persone a bordo di un monovolume color blu. Ora, alcuni animalisti, provvederanno a sporgere denuncia contro ignoti visto che, tra l'altro, in base a una nuova normativa il maltrattamento di animali è punito dalla legge.
 
Provincia di Perugia: Incendio uccide 13mila pulcini
Oltre tredicimila pulcini uccisi dal fumo. E’ successo ieri pomeriggio a Torre Gentile di Todi dove i vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere un incendio che si è sviluppato in un allevamento, trovando facile esca nella paglia. I pompieri hanno evitato che il fuoco si propagasse ad un capannone vicino dove c’erano altri animali. I pulcini nati nell’allevamento aggredito dal fuoco e dal fumo erano ventimila. Sembra che le fiamme siano state innescate da una lampada a gas
 
Roccabianca (PR): Cane ucciso a fucilate
Si torna a parlare, ancora una volta, di gravi episodi di violenza sugli animali. A fare le spese della ferocia dell'uomo, è stato questa volta un simpatico meticcio di tre anni che, da un po' di tempo, aveva trovato « casa » a Roccabianca. Tutti lo chiamavano « Vento » perché era abituato a scappare, a correre veloce; era un cane che amava la libertà, che a suo modo amava quindi la vita. Quella vita che gli è stata negata da un giovane di 28 anni ( di cui non sono state fornite le generalità), che una mattina ha deciso di imbracciare il fucile da caccia e sparargli. L'unica « colpa » , se cos« può essere definita, di « Vento » era quella di essersi accoppiato con la cagnetta del 28enne residente nel centro rivierasco.
 
Vicenza: Calci al suo cagnolino cieco "sono nervoso"
Una scena che ha fatto orrore persino a chi non sembrerebbe avere il cuore tenero.
Ma quel cagnolino preso a calci selvaggiamente e sbattuto persino a un decina di metri di distanza come un vecchio peluche inanimato non poteva lasciarlo indifferente. A telefonare al 113, ieri mattina verso le sette e un quarto, è una vecchia conoscenza della polizia. Sta uscendo dall'albergo cittadino di viale San Lazzaro quando, dall'altra parte della strada, vicino al bar Abaco, vede quell'uomo scaricare le sue pedate contro il bastardino indifeso che dopo i primi guaiti non ha nemmeno più la forza di lamentarsi. Il colpo di grazia pare arrivare quando la povera bestiola viene spiaccicata contro un distributore delle sigarette: resta per terra immobile quasi fosse morta. È a quel punto che lo spettatore sempre più esterrefatto decide di intervenire e si avventa contro quel bruto che non dimostra nemmeno un briciolo di sensibilità. Agli agenti delle volanti, intervenuti sul posto, dirà: «Si tratta del mio cane, è cieco. Sono nervoso, volevo sfogarmi».
 
Genova: Storia di Ringo. Torturato e ucciso
Ringo era un cagnolotto buono e mite, piuttosto anziano, ma fiero della sua missione: accompagnare nel quartiere un signore non vedente, trotterellargli accanto, precederlo spesso per impedirgli di inciampare. Ringo era, perchè dopo essere stato violentato e ferito ha trovato la morte. L'agguato a Ringo viene teso nello stesso quartiere che si era sempre mostrato premuroso, sicuro, avvolgente. Il cagnolino è afferrato e rapito da mani che restano ignote. poi torturato: con il fil di ferro, i testicoli di Ringo vengono legati saldamente ad una zampa posteriore. L'infame idiota si assicura che il cane lanci gemiti strazianti di dolore ad ogni passo. poi lo libera. Non si sa come, ma il vecchio Ringo riesce a rientrare a casa, a invocare soccorso, a strusciarsi ai piedi del suo padrone. che accarezza come sempre il vecchio compagno...Solo che questa volta non è la stessa cosa. Il suo Ringo soffre terribilmente, abbaia in modo straziante. La mano dell'uomo si allunga, fino a scoprire il terribile misfatto. Ma l'affetto non basta e le cure premurose si rivelano insufficienti. Ringo muore.
 
Pavia: Picchiati e abbandonati muoiono cinque cuccioli
Picchiati e abbandonati in un cassonetto dell'immondizia. E' l'impietoso trattamento che qualcuno ha riservato l'altra sera a cinque cuccioli appena nati a Breme, in Lomellina: quattro sono morti prima dell'arrivo del veterinario, mentre il quinto è deceduto ieri mattina, stroncato da un'emorragia interna. A trovare i cagnolini infagottati in un sacco di mangime per cavalli è stato, intorno alle 22 di giovedì, un professionista, attirato da alcuni guaiti provenienti dal cassonetto dei rifiuti davanti alla propria abitazione. L'uomo ha avvisato subito il 112 ma, all'arrivo del veterinario dell'Asl di Vigevano, quattro cuccioli erano già morti.
 
Prelà (IM): Morti i cuccioli
Due casi in due giorni sono la testimonianza dell'improvvisa escalation degli episodi di violenza nei riguardi di animali.
Domenica è stato identificato e denunciato dai carabinieri per maltrattamenti l'agricoltore della Val Prino, R. C., che nei giorni scorsi ha abbandonato e fatto morire di stenti la propria cagnetta subito dopo il parto.. Nel frattempo nonostante il prodigarsi degli abitanti di Prelà scattati in una sorta di gara di solidarietà, tutti i cuccioli sono morti.
Ciò che è avvenuto nel parcheggio di Aribaga è grave, ma è il caso di Prelà quello che maggiormente ha indignato in questi giorni. «Siamo lieti che la vicenda, di rara crudeltà, sia stata chiarita e si sia conclusa con una denuncia» affermano gli abitanti. E' la terribile storia di una cagnolina che è morta di sete, stremata dal caldo, poco dopo aver dato alla luce i suoi cuccioli.
La scoperta si deve a un gruppo di ragazzini che, passeggiando lungo i campi, nei pressi della chiesa di San Giovanni a Prelà, ha notato tra le erbacce dei piccolissimi cuccioli. La mamma era poco distante, morta e ormai ridotta a una carcassa legata ad un albero con una catena lunga circa un metro. Come cuccia aveva una latta d'olio e la ciotola dell'acqua, era vuota. Sul posto sono immediatamente accorsi i carabinieri di Dolcedo e un responsabile dell'Asl. Subito dopo è scattata la denuncia contro ignoti per maltrattamenti.
 
Dolcedo (IM): Lascia morire di stenti il suo cane
I carabinieri di Dolcedo (Imperia) hanno denunciato per abbandono e maltrattamento di animali un uomo di 48 anni, abitante a Rezzo, che aveva fatto morire di stenti il proprio cane dopo averlo legato a un albero senza ne' cibo ne' acqua.
I fatti risalgono a venerdi' scorso, quando i militari hanno scoperto la carcassa del povero animale in una campagna della zona. Accanto c'erano anche i cuccioli che sono stati tratti in salvo dagli operatori del servizio veterinario dell'Asl.
Ai militari l'uomo non ha spiegato le ragioni del suo gesto.

 
Roma: Due cani arsi vivi
latrati dei suoi compagni l'hanno fatto scattare come una molla. Billy, un grosso meticcio di cane da pastore, quando si è accorto delle fiamme ha fatto l'impossibile per strappare a morte certa almeno tre dei suoi amici: Saltapicchio, Pippo e Briciola. Con le zampe anteriori ha divelto una rete che divide il suo recinto dagli altri. Poi ha afferrato con i denti Briciola, la più piccola dei tre, e l'ha portata in salvo mentre gli altri raggiungevano la cancellata d'ingresso.  
A quel punto, sfinito, si è accasciato a terra con il mantello bruciacchiato qua e là aspettando Peppe, il custode del rifugio per animali abbandonati «San Francesco» di don Nicolino Valeri. Tre cani arsi vivi, 36 vivi per miracolo assieme a 20 gatti, tutti ospiti di una struttura che va avanti solo grazie alla misericordia


Cella Dati (CR): Due cani avvelanti
Ancora due cani morti avvelenati. Salgono quindi a cinque i decessi nell’arco di un mese, tutti nel raggio di poche centinaia di metri nelle campagne tra Pugnolo, Reboana e Castelcellano. Ancora una volta, l’uso di bocconi avvelenati. A Castelcellano, un cane è morto dopo un giro tra i campi introno alla cascina. L’ultimo caso due giorni fa a Pugnolo. Una femmina di segugio di quattro anni era uscita a fare un giro nei campi tra Pugnolo e Castelcellano: meno di un’ora dopo, l’animale ha iniziato a manifestare malessere. Vani i soccorsi.

Milano: Sei gatti sporchi e denutriti salvati dalle guardie zoofile dell'Enpa. Il proprietario denunciato
Sei gatti adulti in grave stato di denutrizione, costretti a vivere in un piccolo appartamento in disastrose condizioni igieniche: questo è quanto rinvenuto dalle Guardie zoofile dell'Enpa di Milano nel corso di un controllo svolto sabato 8 luglio in un appartamento in zona piazzale Brescia a Milano, dove era stata segnalata la presenza di animali in condizioni di grave incuria.
 
Imperia: Sei cani nel cassonetto
Avrebbero rischiato di finire macellati negli ingranaggi del camion della nettezza urbana se un residente di via degli Ulivi ieri mattina all'alba non si fosse accorto in tempo che accanto al cassonetto dell'immondizia sottocasa c'erano sei cuccioli di razza golden retriever, quattro maschi e due femmine. I cani, che hanno almeno una quarantina di giorni di vita, sono stati abbandonati da un proprietario senza cuore in un grosso scatolone di cartone la notte precedente.
 
Fiumicino (RM): Volontari salvano cane abbandonato per un giorno legato a una fontanella
Abbandonata per ore, sotto il sole cocente, legata ad una fontanella. E' la disavventura capitata a Fiumicino ad una cagna meticcia, di taglia media, un ennesimo nuovo caso di abbandono e maltrattamento di animali. Lo hanno reso noto i volontari dell'Associazione Il Faro, che si occupa nella zona di animali abbandonati, che ha ricevuto le segnalazioni del caso da alcuni abitanti di via Sante Tani, la strada dove e' stato trovato il cane. E non solo: nella stessa strada e' stato trovato abbandonato nel tardo pomeriggio, in un altro punto, anche un cucciolo di cane.
 
Cesena: Soli come cani abbandonati
E’ andata via da casa abbandonando al loro destino, incustoditi e senza cibo nè acqua, i suoi due cani.Ora le due povere bestiole sono stata messe sotto sequestro dai vigili di quartieri e affidate in custodia al canile, in attesa di trovare persone pronte ad adottarle e a dare loro più affetto e più cure.La donna protagonista di questo gesto crudele rischia però grosso. Ha violato una norma del Codice penale che tutela gli animali domestici e che prevede pene anche molto pesanti per i trasgressori: fino ad un anno di arresto o ammende fino a 10 mila euro.
 
Puos D'Alpago (BL): Sparano ad un coniglio i cttadini denunciano
Sparano un pallino dal fucile al coniglio e fuggono.Teatro del triste episodio un cortile in pieno centro di Puos d'Alpago, alcuni giorni fa. La vittima è, appunto, un coniglio di colore bianco, che è stato colpito al collo. Dalla fucilata l'animale è rimasto, oltre che ferito, anche tramortito, tanto da passare quasi tutto il suo tempo a terra, senza muoversi, senza mangiare.Gli autori non hanno ancora un nome e probabilmente mai l'avranno. Alcuni cittadini del centro alpagoto, però, si stanno adoperando per capire se al coniglio siano rimaste speranze di sopravvivere o se le sue condizioni gli creino solo sofferenza. Il coniglio ieri stava un po' meglio, anche se la testa è ancora completamente storta. Però l'animale ha ripreso a nutrirsi, anche se in misera quantità. La situazione è stata segnalata agli Uffici comunali e i cittadini che si sono presi a cuore la vicenda hanno intenzione di attivarsi anche presso la Forestale.
 
Ovada (AL): Cucciolo abbandonato sulla A26 un motociclista lo vede e lo salva
E'accaduto anche a Giulia, un cucciolone di pastore tedesco, sei mesi di vita. Legata con una corda al guard rail della A26, tra Ovada e Masone, e lasciata lì, con le auto che le sfrecciavano vicino, tanto da farla impazzire di paura. Per fortuna Giulia è stata notata da un motociclista che ha telefonato alla polizia stradale di Belforte. Non molto lontano da Giulia un altro cane era stato abbandonato, sempre legato al guard-rail. Purtroppo però la sua non è stata una storia a lieto fine: l'animale è riuscito a liberarsi ma, per sfuggire alle auto che sfrecciano in autostarda, è precipitato da un viadotto ed è morto. Chi l'ha abbandonato, se verrà in qualche modo a sapere della sua tragica fine, magari avrà almeno un po' di rimorso.
 
Palermo: Cavallo morto legato al guard-rail, più vigilanza contro corse clandestine
Dopo il ritrovamento di un cavallo morto con le zampe legate a un guard-rail nel quartiere Zen di Palermo, la Lav ha chiesto maggiori controlli sullo sfruttamento degli animali in citta'.
''Il quartiere dello Zen - dice Ciro Troiano, responsabile dell'Osservatorio Nazionale Zoomafia della Lav - e' molto noto per le corse clandestine di calessi e per gli allenamenti dei cavalli. Chiediamo di intensificare i controlli su questi fenomeni.

Brusaporto (BG): Nessuno lo vuole cane bruciato vivo
Non sapevano cosa fare del cane e l'hanno bruciato vivo. Questo il terribile sospetto dell'Ente nazionale protezione animali di Bergamo, che cerca pubblicamente testimoni dell'orribile gesto e ha presenato una denuncia ai carabinieri. "L'animale, che si chiamava Tango - racconta la Protezine animali in un documento diffuso proprio per cercare testimoni - viveva in un recinto adiacente un'azienda di Brusaporto che era stata da poco venduta; insieme alla proprietà, anche il cane era stato passato di mano in mano, ma il nuovo proprietario, poco propenso a tenerlo, aveva chiesto a un'associazione animalista locale di cercare un'adozione". La sezione Enpa di Bergamo si è attivata, trovando una sistemazione adeguata al cane. Alla fine si trattava solo di accordarsi sulla modalità di cedere l'animale. L'incaricato è andato alla cascina e si è trovato di fronte uno spettacolo orribile: segni di un recente incendio dove prima si trovava la cuccia e in terra numerose macchie di sangue, ma nessuna traccia del cane. Chi sa qualcosa può contattare il numero 035.246008
 
Olbia (SS): Gatto arso vivo da due manovali
L’Enpa chiede sia applicata la legge contro i maltrattamenti in modo severo contro gli autori di un incredibile atto di crudeltà: un gatto arso vivo nel centro cittadino. È accaduto a Olbia (Sassari), dove due manovali cagliaritani hanno cosparso un felino di benzina per poi dargli fuoco, senza accorgersi che a pochi passi un vigile urbano assisteva all’orribile episodio.
L’Enpa ha denunciato questi uomini che, in piena coscienza e con freddezza, hanno ridotto l’animale in condizioni tali che nemmeno un urgente intervento del veterinario è stato sufficiente a salvarlo. Il vigile urbano non è riuscito a impedire l’atto perché non ha compreso subito gli intenti dei due, convinto che il liquido infiammabile sarebbe stato utilizzato per altri scopi.

 
Palagiano (TA): Sei cuccioli salvati dai carabinieri
Una cucciolata è stata salvata dai carabinieri di Palagiano. È accaduto l'altra sera quando l'attenzione dei cittadini e dei militari guidati dal luogotenente Vincenzo Berardi è stato richiamato dai latrati di una cagna che aveva partorito da qualche giorno. I carabinieri hanno trovato 3 cuccioli incastrati tra i rami della vegetazione di un parco comunale e altrei tre all'interno di un fossato, in un vicino immobile in costruzione. L'intera cucciolata - mamma compresa - è stata curata e rifocillata in caserma e poi ieri mattina consegnata ai veterinari dell'Asl.
 
Provincia di Roma: Cagnetta lasciata per ore legata sotto il sole
Abbandonata  per ore, sotto il sole cocente, legata a una fontanella. È la disavventura capitata ieri a Fiumicino a una cagnetta meticcia, di taglia media, un ennesimo nuovo caso di abbandono e maltrattamento di animali. Lo hanno reso noto i volontari dell'associazione «Il Faro», che si occupa nella zona di animali abbandonati, che ha ricevuto le segnalazioni del caso da alcuni abitanti di via Sante Tani, la strada dove è stato trovato il cane. E non solo: nella stessa strada è stato trovato abbandonato nel tardo pomeriggio, in un altro punto, anche un cucciolo di cane.
 
Sassari: Legato e trascinato sull'asfalto rovente
Trascinato per centinaia di metri sull'asfalto rovente, sino a ridurgli la pelle a brandelli. Una crudeltà inaudita, una morte atroce, quella del rottweiler ritrovato ieri mattina a Monti di Gesjia, a Caniga. Il cane, quattro o cinque anni, giaceva sul ciglio della strada di campagna quando è stato avvistato da una pattuglia della polizia municipale. Vicino a lui sono stati ritrovati il cappio e la corda utilizzati per trascinarlo. Con ogni probabilità, il cane è stato legato a un'automobile che ha percorso parecchi metri e si è fermata solo quando chi era alla guida era sicuro che il rottweiler fosse morto. Non aveva il microchip, che permetterebbe di risalire a un eventuale proprietario.
 
San Bellino (RO): Cane maltrattato denunciat la padrona
La povera cagnetta si trascinava sofferente per quei pochi metri di spazio che le concedeva una fastidiosa catena legata al collo. Alla fine sono intervenuti carabinieri e veterinario che hanno liberato la piccola "Manuela" ed hanno denunciato l'anziana padrona per maltrattamento di animali.
È avvenuto a San Bellino. Tutto è iniziato quando alcuni passanti si sono accorti delle misere condizioni in cui era costretta a vivere una cagnolina meticcia di nome Manuela. Il povero animale era imprigionato da una catena che stringeva il suo collo, trascinava le zampe con evidenti segni di malnutrizione e malattia. A quel punto è scattata la segnalazione ai carabinieri di Fratta Polesine che sono intervenuti nel giro di pochissimo tempo. Con loro anche un veterinario ed un esponente della Lega per la difesa del cane di Rovigo.
Il veterinario ha proceduto a liberare Manuela che appena sciolta dalla catena ha subito cercato riparo dal solleone sotto l'ombra di un albero accasciandosi al suolo stremata dalla sofferenza.
 
Alghero (SS): Dieci cuccioli gettati nella spazzatura
Ancora un episodio di crudeltà nei confronti di indifesi animali in questa torrida estate algherese. Dieci cuccioli questa mattina sono stati gettati all’interno di cassonetto. In un sacchetto per la spazzatura. All’interno, insieme ai piccoli animali, c’era un grosso  masso, utile per far precipitare sempre più in basso il sacchetto con le bestiole, schiacciato sotto il peso dei rifiuti che hanno saturato uno dei contenitori posizionati lungo via XX Settembre. Ma il guaito disperato dei cagnolini è riuscito ad arrivare in superficie, e anche se si faceva sempre più flebile, qualcuno l’ha udito mentre passava sulla strada e ha deciso di non ignorarlo. Un ragazzo ha recuperato la busta tra l’immondizia e ha tirato fuori gli animali. Per cinque di loro non c’era più niente da fare. Morti soffocati e di stenti.
 
Lentiai (BL): Uccide il gattino randagio
Lo avrebbe ucciso semplicemente perché era un randagio. Interrogato dai carabinieri, l'uomo, F.V. di Lentiai, non avrebbe né ammesso né negato. Il silenzio non gli è servito a pararsi dall'accusa di uccisione di animale. Spetterà ora alla magistratura procedere contro di lui, formulando i capi di imputazione. Le recenti leggi hanno giustamente inasprito le pene contro chi si macchia di maltrattamenti o uccisione di animali .
 
Prato: Uccide il suo cane a martellate
Un pratese cinquantenne ha ucciso il proprio cane, un dobermann, tagliandogli la gola con un temperino e poi finendolo a martellate. A richiedere l'intervento dei carabinieri sono stati gli stessi familiari dell'uomo che, dopo essere stato raggiunto in ospedale dove era andato per farsi medicare, si è giustificato dicendo che l'animale lo aveva morso.
 
Pezze di Greco (BR): Uccide il proprio cane a colpi di pistola
Nel corso del fine settimana, i Carabinieri della Stazione di Pezze di Greco – diretti dal Mar. Della Corte – hanno risolto un brutto caso di maltrattamento di animali e porto d’armi in luogo pubblico.
Era sabato quando un signore di Pezze (V.G.), che aveva in custodia il cane Breton di un amico, lo chiama perché, dopo ormai tre mesi, non può più tenere l’animale poiché deve fare dei lavori nel proprio giardino. Il proprietario del cane prende tempo fino alla sera dello stesso giorno.  Sono le ore 19 quando V.G. sente rumori dal campo di ulivi sotto casa sua: pare un colpo di pistola. Da lontano un uomo scappa in direzione opposta a quella della casa. Immediata la chiamata al 112: i Carabinieri corrono per verificare quanto successo. Nel campo di ulivi, vicino ad un muretto a secco, impronte di animali e tracce di sangue, seguendo le quali i Carabinieri di Pezze trovano un pozzo di raccolta delle acque piovane. Con l’aiuto dei VV.FF. viene dragato il pozzetto e trovato il cadavere del Breton, ed il successivo esame “cadaverico” dei CC permetterà di accertare che è stato colpito da una “calibro 22”.  Le indagini proseguono per tutto il fine settimana, ma alla fine i Carabinieri hanno un nome; la perquisizione domiciliare consente di trovare numerosi proiettili di quello stesso calibro.  In caserma è crollato dopo alcune ore di interrogatorio: è un siciliano di 51 anni.
 
Rivanazzano (PV): Cani da tartufo uccisi con la stricnina
Tre cani da tartufi morti in un solo giorno, tra atroci dolori, avvelenati da bocconi alla stricnina. I padroni dei poveri animali, ancora sotto shock per la brutalità dell'accaduto, sono sicuri: ad uccidere le loro bestiole non è stato un maniaco, un individuo che prova piacere a torturare e far morire gli animali, ma un altro cercatore di tartufi. «Un essere spregevole che in questo modo ha voluto fare piazza pulita della concorrenza, per avere campo libero da solo» afferma il padrone di due dei cani.
 
Provincia di Piacenza: Abbandonato cane legato a parcarro denunciati
Un uomo e una donna hanno legato ad un paracarro lungo la strada un cucciolo meticcio di cane lupo e sono fuggiti. Ma sono stati seguiti e poi denunciati per maltrattamento di animali.
Il fatto e' avvenuto la scorsa notte sulla strada provinciale per Gragnano, a pochi chilometri da Piacenza. La coppia che ha abbandonato il cagnetto e' stata pero' notata da due ragazze che hanno subito telefonato al 112. Le due giovani si sono prese con se' il cane ed hanno poi seguito in auto i due che lo avevano abbandonato, segnalando la loro posizione ai Carabinieri della Compagnia di Piacenza che hanno poi fermato i responsabili dell'abbandono. Identificati per un uomo di 37 anni e la sua fidanzata di 25, sono stati denunciati per maltrattamento di animali e rischiano una sanzione fino a 10 mila euro od un anno di carcere.
 
Floridia (SR): Lega il proprio cane all'auto e lo trascina: denunciato 75enne
Ancora una vergognosa storia di brutalità in Sicilia, ancora efferati maltrattamenti contro gli animali: oggi un pensionato di 75 anni di Floridia (Siracusa) è stato denunciato dai Carabinieri per aver legato il proprio cane all’automobile trascinandolo a forte velocità; stremato, l’animale è crollato a terra mentre ancora l’auto lo trascinava sul selciato provocandogli profonde ferite. Una coppia di siracusani, vedendo l’accaduto, ha chiamato i Carabinieri ed ora ha ottenuto in affido il cane scampato alla morte.
 
Savona: Ladri gettano cane dal balcone
Shayna non era un cane da guardia. Nonostante i suoi sessanta chili e l'aspetto da leone non sapeva altro che mordicchiare i peluche, certo non le persone. Figurarsi che non abbaiava neppure. «Era una pasta di cane, non faceva che dormire e prendere coccole, un amore» dice col magone la sua padrona, Tania Irene, giovane savonese che lavora all'ipercoop. Quell'incrocio di San Bernardo tutto pelo e dolcezza lei e il compagno l'avevano presa al canile alcuni mesi fa e da allora aveva portato una ventata di allegria nella loro casa di via Nizza.
Una casa che adesso è improvvisamente stregata e tristissima. Perché alla dolce Shayna un ladro, o probabilmente più ladri, hanno fatto fare una fine orrenda. Quando martedì all'ora di pranzo sono entrati nell'alloggio per rubare hanno trovato quel cagnone mastodontico e forse in preda alla concitazione l'hanno spinta sul balcone del cortile e poi oltre il parapetto. Il volo non è stato altissimo: dal secondo piano a terra. Ma è bastato per procurare all'animale l'emorragia interna che in pochi minuti gli è costata la vita. «L'abbiamo trovata morta in un pezzo di aiuola a pochi metri dalla casa - dice disperata la sua padrona - che sia stata gettata dal balcone è l'unica spiegazione plausibile visto che la vicina di casa ci ha raccontato, e lo ha raccontato anche alla polizia, di aver sentito qualcuno che entrava in casa nostra all'ora di pranzo, il cane che mugolava, e subito dopo un forte tonfo in strada. E' disumano pensarlo ma devono averla scaraventata giù per toglierla di mezzo. Figurarsi, pacioccosa com'era lei sarà andata addosso per far le feste. Che tragedia, che ingiustizia».
 
Roviglio: Gattini abbandonati nelle scatole
«Anche questa mattina, davanti all'oasi felina del Comune di Rovigo, sono stati trovati due scatoloni con dentro due gatte e i loro piccoli che però, terrorizzati, sono scappati destinati forse ad una fine crudele».L'ennesima denuncia sull'abbandono degli animali arriva dalla responsabile locale dell'associazione U.N.A., Silvia Quaglio: «Troppi animali vengono abbandonati in occasione delle partenze per le vacanze. A finire sulle strade sono i cani, ma per i gatti la situazione ancora più grave e non è nemmeno quantificabile. È sbagliato credere che il gatto se la cavi sempre e comunque in ogni situazione - continua Silvia Quaglio , perché questo è solo un alibi per avere la coscienza tranquilla. Ad essere abbandonate sono sempre le gatte che hanno appena partorito, nel peggiore dei casi, direttamente nei cassonetti dell'immondizia».
 
Milano: Lasciano cane al sole, denunciati
Hanno lasciato il loro cane shitzu sul balcone di casa e se ne sono andati mentre su Milano c' erano circa 38 gradi: sono stati denunciati. E' successo ieri a Quarto Oggiaro, in una delle giornate piu' calde dell'anno. Il cane, secondo quanto riferito dalla Protezione animali, non sarebbe probabilmente sopravvissuto se una telefonata anonima non avesse segnalato il fatto. Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno salvato l'animale.
 
Firenze: Loro al mueso e il cane in macchinaa 49 gradi.
Erano andati a visitare gli Uffizi e avevano abbandonato il loro cane, un labrador, dentro l'auto, dove la temperatura aveva raggiunto i 49 gradi. Per questo, due turisti francesi sono stati multati per abbandono di animale. Il cane, soccorso dalle guardie zoofile dell' Enpa (ente nazionale protezione animali) e' stato salvato, ma al momento dell' intervento era privo di conoscenza e in evidente stato di ipotermia.
Le guardie zoofile sono intervenute in via De Gasperi a Firenze, sulla segnalazione di alcuni passanti e, una volta giunte sul posto insieme a un veterinario, hanno rotto il tergilunotto dell' auto e soccorso il cane. Il veterinario ha prima bagnato l' animale con una tanica di acqua refrigerata e dopo gli ha somministrato flebo e cardiotonici, che lo hanno fatto rinvenire.
 
Ferrara: Getta il gatto appena nato tra i rifiuti
Hanno gettato con violenza un micio appena nato nel cassonetto dell’immondizia, in Valle Giralda: dentro una sporta, così come se fosse un rifiuto qualsiasi. Per un colpo di fortuna alcuni passanti si sono accorti in tempo dell’accaduto e lo hanno salvato dalla morte certa che lo aspettava per soffocamento.Nei giorni successivi queste stesse persone si sono prese il compito di accudire e crescere il gatto. L’animale è stato poi visitato da un veterinario che ha constatato che la piccola bestiolina, di appena pochi mesi, godeva di ottima salute e che quindi, colui che domenica aveva compiuto quell’ignobile gesto non era scusabile in nessun modo.
 
Acireale: Salvati due rottweiler in fin di vita
Le guardie zoofile dell'Enpa intervenute su segnalazione dei cittadini hanno salvato in via Donizetti due cani Rottweiler, detenuti in uno spazio angusto, delimitato da mura di cemento. Gli animali erano ridotti in fin di vita e vivevano fra escrementi e rifiuti senza acqua né cibo, né ripari.
 
Alghero (SS): Pallettoni per giustiziare il cane
Un avvertimento di sponda: gli hanno ucciso il cane per fargli passare notti insonni, per farlo vivere nella paura. Chi fosse il destinatario del tragico messaggio di morte però è ancora un mistero. Nessuno conosce il proprietario del meticcio femmina ritrovato ieri pomeriggio con il cranio spappolato dai pallettoni e appeso per il collare a un paletto di alluminio. Un collare anonimo e nessun microchip sotto la pelle dell'animale. Neppure un indizio utile per gli investigatori. Una scena rivoltante ai bordi della strada che attraversa la nuova zona artigianale di Galantè.
 
Gallipoli (LE): Sequestrati oltre 250 animali maltrattati
Oltre 250 piccoli animali di varie specie sono stati sequestrati dai carabinieri a Gallipoli a un ambulante che li teneva per strada in vendita, coperti da un telo di plastica, in occasione dei festeggiamenti per S. Cristina. Il venditore ambulante, un commerciante di 49 anni, di Lecce, è stato denunciato alla magistratura per maltrattamento di animali. I militari sono intervenuti per le numerose telefonate giunte al 112 che segnalavano le pessime condizioni nelle quali erano tenuti gli animali. Le bestiole sono state infatti trovate in nove anguste gabbie e in cattive condizioni igienico-ambientali. Sono stati sequestrati 20 canarini, 15 diamantini (o diamanti mandarini, uccelli australiani di una decina di centimetri), 6 pappagalli cocorita, 110 criceti (60 dei quali russi), 30 coniglietti, 25 porcellini d'India, 20 scoiattoli, 10 tartarughe, 20 colombi bianchi. Gli animali sono stati trovati stremati per il caldo (la temperatura superava i 35 gradi), il forte tasso di umidità e la mancanza d'aria causata dalla copertura.

Regione Calabria: Quando un cane non ha il diritto di salvarsi
Pippo era un meticcio nero di quattro anni che ieri è stato morso da una vipera in una zona di campagna alla periferia della città. Pippo da ieri non c'è più. Il motivo? Il siero antivipera non è più commercializzato in Italia da cinque anni, le farmacie ne sono dunque sprovviste e quelle poche scorte che arrivano sono destinate solo agli ospedali e, l'unico reparto ad esserne fornito è quello della rianimazione, neppure il Pronto soccorso. Ma, la cosa più grave, è che ad esserne privi sono anche gli ambulatori dei veterinari sia essi pubblici che privati, ai quali non viene consegnata una dose di siero antivipera nemmeno se questa viene richiesta a pagamento da chi vuole salvare una bestiola.
Pippo è stato portato velocemente dal suo veterinario il quale, anche se all'inizio gli ha fatto una puntura, ha capito subito che l'unico antidoto per salvargli la vita era la somministrazione del siero. Ma naturalmente per questa assurdità senza una logica, lui ne era sprovvisto.
Vane sono state le telefonate ad alcune farmacie della città, nessuna aveva il siero e comunque nessuna ce lo poteva vendere. La lotta contro il tempo, la corsa in ospedale.
Qui ci viene detto che il Pronto soccorso non era provvisto di questa fiala e che, "trattandosi di un cane", non ne potevano fare richiesta alla rianimazione.
 
Isola Sant'Antonio (AL): Ferito da un colpo di carabina un giovane cane meticcio
L’Enpa avverte che intende costituirsi parte civile se verrà trovato l’autore del grave ferimento di Jack, un giovane cane meticcio colpito con un colpo di carabina. L’animale, che ha circa sei anni, è stato trovato coperto di sangue dalla proprietaria, un’anziana signora abitante nel piccolo centro di Isola Sant’Antonio (Alessandria); portato d’urgenza dal veterinario, è stato prontamente curato e sembra riuscirà a rimettersi in buone condizioni.
Si tratta di un reato crudele in qualsiasi situazione, è punito con il carcere dalla legge 189/2004 chiunque faccia del male a un animale, ma in questo caso l’atto commesso risulta ancora più impensabile, vista l’indole mansueta del povero Jack, un animale che accompagna ovunque la sua padrona senza dare disturbo a nessuno, anzi facendosi benvolere dall’intera cittadinanza che lo considera una sorta di mascotte di tutti.
 
Fiumicino (RM): Cane gettato in una discarica dopo esere stato incaprettato
Incaprettato. Con una corda che gli cingeva il muso, passava sotto il petto, legandogli entrambe le zampe. Così, a Fiumicino, è stato ritrovato un povero cane, in una viuzza nei pressi di via Monte Cadria. Nessuno ha idea di chi sia stato e perchè lo abbia fatto. Certo è che gli autori del gesto hanno dimostrato di non avere alcuna pietà.
La scoperta risale all'altra sera quando una telefonata mette in allarme Carlo Colaventi, presidente dell'associazione Pegasus, che si occupa di polizia ittica e zoofila. «Una scena indescrivibile, di una crudeltà inaudita - dice -. Quel povero cane, probabilmente un labrador, era accanto ad un cassonetto dell'immondizia, avvolto in alcune lenzuola. In dieci anni di lavoro è la prima volta che veniamo chiamati per un problema di questo tipo. Qualche mese fa, all'Infernetto, un cane era stato colpito a fucilatee. Ma questo è il primo caso in cui ne viene ritrovato uno incaprettato».

 
Pontenure (PC): Colpi di carabina sulla gatta. Accecata
Una gattina di due anni accecata a un occhio da un colpo di carabina. Il proiettile di piombo le ha attraversato la palpebra, conficcandosi tra la mascella e la mandibola. Ninetta, questo il nome della bestiola pezzata di colore bianco, rosso e nero, è stata ferita da ignoti a Pontenure. La sua padrona, Nicoletta Groppi, uscendo di casa di prima mattina ha trovato le scale macchiate di sangue. «Subito mi sono resa conto che era successo qualcosa alla mia gatta - riferisce Groppi - e mi sono attivata per scoprire dove fosse finita. La ricerca è durata per oltre 12 ore, fin verso le 21.30, quando finalmente ho trovato Ninetta nascosta sotto una sedia, dove per lo spavento era rimasta rintanata tutto il giorno». Nicoletta Groppi e suo marito Angelo hanno immediatamente caricato la bestiola sulla macchina e sono partiti in quarta per Piacenza, portandola alla Clinica veterinaria. Qui Ninetta ha ricevuto le prime cure ed è rimasta per tre giorni. A medicarla una volta dimessa è stato il dottor Davide Capra di San Giorgio. «Purtroppo la gattina non vedrà più dall'occhio ferito - osserva Capra -. Ma il rischio peggiore è che ci sia un'infezione e sia necessario toglierle il bulbo oculare. Per scongiurare questa eventualità le ho messo una fasciatura sull'occhio, sorretta da un collarino, in grado di favorire la cicatrizzazione. Tra 15 giorni toglieremo il tutto e se la ferita si sarà richiusa l'animale tornerà ad avere il suo aspetto normale, pur non potendo più vederci come prima».
 
Faicchio (BN): Racket incendia stalla con animali.
Otto vitelli e due vitellini sono morti, arsi vivi, la scorsa notte in seguito a un incendio che ha praticamente distrutto un capannone agricolo di circa mille metri quadrati, in parte adibito a stalla e in parte utilizzato quale deposito di foraggio e attrezzature, situato alla periferia del comune di Faicchio e, più precisamente, alla contrada Arianella. Tra gli inquirenti sembrano due le piste da seguire: il racket delle campagne o una eventuale rivalità tra agricoltori.
 
Massarosa (LU): Sequestrato un cane maltrattato
I vigili urbani di Massarosa e personale veterinario dell' Usl Versilia hanno sequestrato a Stiava, nel comune di Massarosa, un pastore maremmano ferito e denutrito. L'animale era legato con una catena metallica ad un palo in un campo.
Una volta slegato, il cane e' stato rifocillato, medicato sul posto e poi trasferito al canile di Viareggio, dove si trova tutt'ora. I proprietari, dei quali non sono state rese note le generalita', rischiano una sanzione pecunaria e probabilmente un procedimento penale.
 
Piove di Sacco (PD): Veleno ai cani un segugio muore
Hanno tentato di avvelenare i due cani per ben due volte nel giro di un mese. Nel primo di questi tentativi purtroppo il segugio di tre anni Alì non ce l'ha fatta a sopravvivere. Mentre Orca, una femmina di segugio sempre di tre anni, è resistita ad entrambi i tentativi di avvelenamento ed ora sta bene. Il metodo usato per "far tacere" i due segugi di Orlando Sanavia, cacciatore, residente in via Breo, tappezziere in pensione, è stato identico: bocconi di prosciutto con dentro un tipo di diserbante gettati sul selciato della casa. Una miscela micidiale per i poveri animali .
 
Benevento: Cani abbandonati in una villa
Sabato, su segnalazione di un cittadino, i veterinari dell'Azienda sanitaria accompagnati dalle volanti della polizia hanno effettuato un'ispezione in una villetta  a contrada Ripamorta di Benevento.I cani, due meticci ed un rottweiler sono stati trovati in pessime condizioni: erano sottopeso, legati con corde corte e strette, con poca acqua per dissetersi.I veterinari gli hanno riscontrato anche la rogna e numerose zecche.
 
Benevento: Salvati tre cani legati e denutriti. Via alla denuncia
Li manteneva segregati come degli schiavi. Tre poveri cani, legati e denutriti, erano costretti al sole e alle intemperie senza alcun tpo di assistenza nè cura. Così sono stati trovati dagli operatori dell’Asl e da una pattuglia della volante, chiamata di supporto, accorsi su segnalazione di alcuni vicini di casa. Da giorni seguivano quella che sarebbe potura diventare un’autentica agonia per le povere bestiole. Gli animali si trovavano in un casolare di contrada Ripamorta ala periferia della città. Abbaiavano da giorni, secondo le testimonianze di numerose persone, quasi sfiniti. Il personale dell’Asl ha provevduto a prelevare i tre cani per trasferirli in un ambulatorio veterinario e salvarli da quello che sembrava ormai un destino di morte. Per maltrattamenti agli animali è stato denunciato il proprietario.
 
Roma: Gemiti da una culla salvato un cucciolo
«Correte, mi trovo in via Capitancelli e in un fosso c'è una culla da cui provengono dei gemiti»: una chiamata giunta al 112, intorno alle 12 di ieri. I carabinieri di Velletri hanno potuto verificare che in un fosso c'era una culla abbandonata. Un brigadiere si è gettato pensando che si trattasse di un neonato, ma c’era invece un cucciolo di cane, impaurito e affamato. I militari lo hanno portato in caserma dove è stato visitato da un veterinario.
 
Fiumicino (RM): Cagnetta lasciata per ore sotto il sole
Abbandonata per ore, sotto il sole cocente, legata a una fontanella. È la disavventura capitata ieri a Fiumicino a una cagnetta meticcia, di taglia media, un ennesimo nuovo caso di abbandono e maltrattamento di animali. Lo hanno reso noto i volontari dell'associazione «Il Faro», che si occupa nella zona di animali abbandonati, che ha ricevuto le segnalazioni del caso da alcuni abitanti di via Sante Tani, la strada dove è stato trovato il cane. E non solo: nella stessa strada è stato trovato abbandonato nel tardo pomeriggio, in un altro punto, anche un cucciolo di cane.
 
Fiuminata (MC): Sparò al capriolo denunciato un operaio
I carabinieri di Fiuminata hanno denunciato ieri a piede libero un giovane di Fiuminata ritenuto responsabile di aver sparato e ucciso un capriolo sabato scorso. A finire nei guai, per quella che a prima vista sembra essere stata una leggerezza che verrà pagata salata, è R.M., 33 anni, operaio. Diverse le accuse mosse nei suoi confronti. La prima è quella di aver sparato contro l’animale dal centro abitato di Fiuminata; la seconda di aver avuto con sè un fucile da caccia mentre la stagione è chiusa; la terza è quella di aver sparato nonostante la stagione venatoria fosse terminata; la quarta è quella di aver ucciso il capriolo, una specie protetta.
 
 
Flash
 
Il Giorno
Lasciare Fido in autostrada non è più di moda Adesso i padroni che tradiscono vanno al canile
Cani abbandonati: quasi 90 in tre mesi
Cuccioli malati venduti nel nostro paese: i nuovi padroni li abbandonano per non pagare le cure  
Strage dei piccoli volatili La Giunta insiste I Verdi: è una vergogna
 
Corriere della Sera
MILANO - Un traffico illegale di cani accalappiati in Italia ...
«Traffico illegale di cani per la vivisezione: 300 euro ogni animale»
Sequestrati sei cuccioli usati per mendicare
Cane sul balcone, rischia di morire per il caldo
 
La Stampa
Cane dimenticato in auto
Nel cassonetto 4 cuccioli morti 
Partorisce alla catena e muore di sete e fame
Trascinò cane in auto Giovane condannato
Spara ai gatti ma ferisce vicina di casa
Cani presi a sprangate
Caprioli cacciati con lacci e tagliole
 
Il Resto del Carlino
Ha preso a calci un cane ed è stato denunciato dai Carabinieri per maltrattamento di animali. S... 
Maltratta il cane 
Allarme cuccioli: tanti gli abbandoni di cani e gattini
Fanno sparire quaranta gatti A colpi di carabina
Appello dei padroni per il meticcio rubato
Getta il gatto appena nato nel cassonetto
Cane ucciso da un'auto pirata
 
La Nazione
Cuccioli abbandonati, si cercano due giovani 
Gatti randagi bastonati in Val Virginio
Abbattuti mucca e vitellino 
Prato Uccide il suo cane a martellate Ai carabinieri: Mi aveva morso
Cane impigliato sulla ringhiera 
Barboncino abbandonato e legato sotto il sole 
Veleni, strage di animali
Cane abbandonato rinchiuso nei bagni della stazione: liberato finisce sui binari
 
L'Unione Sarda
Bocconi avvelenati, una strage di cani e gatti
Pirri Picchia barboncino, denunciata dalla polizia
 
La Nuova Sardegna
Uccidono due cani davanti a un bambino   
Cinque cuccioli salvati dal fiuto di cico 
 
La Provincia Pavese
Cinque cuccioli fra i rifiuti solo uno è sopravvissuto e l'ha adottato il salvatore  
Cani da tartufo uccisi con la stricnina  
I croccantini-killer indizio per i carabinieri 
Sparò al gatto...
Abbandonati solo perché vecchi
Cane salvato dai vigili multato il proprietario
Cane salvo dopo un mese in un fosso
 
Il Tirreno
Per il cane morto in un incendio chiesti 45mila euro di risarcimento
Cani maltrattati al mercatino
Nessuno lo soccorre: muore cagnolino  
Giallo alla rocca, i gatti spariscono  
Cinghiale ucciso di notte, denunciati padre e figlio per caccia di frodo 
Cane legato sotto il sole per ore
Due cani muoiono avvelenati
Avvelenato un altro cane
Cane muore nell'incendio
Cani lasciati sotto il sole
Un cane lasciato dentro l'auto rischia di morire per il caldo
 
Libertà
Cane abbandonato, denunce 
Decine di lepri morte in un incendio
Colpi di carabina sulla gatta: accecata
 
Il Centro
Dogo argentino morto tra gli scogli  
 
L'Adige
Uccide due cani con la forbice per potare
Cane trovato morto in un sacchetto di nylon
 
La Tribuna di Treviso
Combattimenti illegali, cane sbranato
Rapiscono cani per estorsioni e ricatti
 
Il Mattino di Padova
Cane maremmano recuperato nel fosso
Cagnolina salvata dall'enpa era rinchiusa in attesa di morire
Quanta violenza sfogata su cani e gatti
Rapimento-lampo del cane lucky
Cane infilzato nel cancello: lo salvano i pompieri
Un'anatra salvata sullo scaricatore
 
La Nuova Ferrara
Aumentano i cani abbandonati
 
Gazzatta di Parma
Cane ucciso a fucilate
Ha sparato ai pulcini 
 
Gazzetta di Modena
Maltratta cane, denunciata 
 
Gazzetta di Mantova
Uccisi cinque gatti
Tre cuccioli abbandonati nel cassonetto
I gattini salvati dai rifiuti affidati ad un'associazione
 

 

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