Sent: Tuesday, May 25, 2004 6:11 PM
Subject: La follia dell'uomo!!
 

 
Mai titolo è stato più azzeccato per il messaggio che leggerete.

La mente umana, allucinata da presunta onnipotenza non lascia chance agli esseri viventi che non fanno parte della sua specie.

I 12 cani malati di leshmania nel canile di San Marino sono stati soppressi questa mattina , quasi di nascosto. Questa la notizia che il direttore del giornale San Marino Oggi ci ha dato al telefono. Hanno agito velocemente per non dare nell’occhio, con la complicità della presidente della protezione animali sanmarinese. Una vergogna che non conosce paragoni. Le bestiole a detta del giornalista che le ha viste in questi giorni, non erano così conciate da decidere per la soppressione. Scodinzolavano, saltavano e accoglievano con gioia le carezze di chi aveva già sentenziato la loro morte. Una strage inutile, comoda e pulita.

Ma facciamo un passo indietro cominciando dall'inizio: da quando è apparsa sul giornale Corriere Romagna la notizia di questa assurda sentenza. Nel quotidiano si parlava di 12 cani ospiti nel canile di san Marino affetti da Leishmania. Stiamo parlando di una malattia curabilissima e non della peste bubbonica o del colera. Eppure le autorità del luogo, presidente dell'associazione protezione animali compresa, hanno visto in questa scoperta un pericolosissimo nemico per il benessere pubblico. 

La nostra Claudia da Roma invia un messaggio di protesta contro questa decisione, ai vari giornali del posto e il direttore del quotidiano San Marino Oggi risponde prontamente. Vuole fare qualcosa e chiede aiuto al Gruppo Bairo.

Contatto telefonicamente il signor Filippini il quale mi espone brevemente i fatti. I cani vanno soppressi perchè la malattia risulta pericolosa per l'uomo. Inutile affermare il contrario, ma il direttore vuole avere testimonianze scientifiche sul fatto che la leishmania è curabile. Telefono alla Dotteressa Laura Gulotta delle Eolie nostra iscritta e le chiedo la sua disponibilità per raccontare al giornalista cosa sia e come viene curata questa "terribile" malattia. La dott.ssa accetta ben volentieri: ha avuto molti casi di cani malati e la maggior parte di essi sono guariti. Trova assurda la decisione della soppressione e di questo ne rende partecipe il signor Filippini. Lo mette in contatto anche con la prof.ssa Maria Grazia Pennisi, titolare della cattedra dell’università di Messina che studia in modo approfondito la leishmania e gli interventi per fermarla.

Improvvisamente una telefonata che nutre speranze: i cani non verranno soppressi, ma curati, in un luogo preparato vicino al canile. Il direttore di San Marino Oggi è felice. Addirittura si parla di interpellanza parlamentare e di un micro convegno informativo aperto a tutti i sanmarinesi. Ma purtroppo l'entusiamo crolla in brevissimo tempo. Un'altra telefonata, a breve del signor Filippini piena di sconforto: non è vero. I cani saranno uccisi a meno che  le autorità non possano sentire altri veterinari. La testimonianza della dott.ssa Gulotta non basta più. Ora ci vuole anche un vet del nord Italia. Va bene!! Facciamo tutto ciò che ci è possibile fare pur di salvare la vita di quei poveri e ignari cani. Altro giro di telefonate e questa volta parlo con la Dott.ssa Paola Vincenzi di Milano, la vet che ha in cura il nostro Black. Le chiedo anche la sua disponibilità per contattare il giornalista di San Marino. Abbiamo cercato di dare massima collaborazione e disponibilità per aiutare a capire e comprendere. Noi di Bairo abbiamo lavorato il più velocemente possibile, lottando contro il tempo e la mediocrità umana, ma davanti all'ignoranza spesso si è costretti a chinare il capo.

Il resto lo conoscete tutti ormai. Il triste e spietato epigolo a cui sono andati incontro questi poveri cani è ufficiale.

L’uomo quando si trova di fronte a qualcosa che non conosce, distrugge implacabilmente senza mezzi termini. Ignoranza, superficialità, totale assenza di compassione, questi i motivi principali che portano ad agire con estrema crudeltà su esseri totalmente privi di difesa e completamente alla mercè di spregevoli viventi chiamati umani. Cani malati di leshmania in Italia ce ne sono migliaia, ma a nessuno viene in mente di massacrarli, perché le cure esistono e spesso di leshmania si guarisce. I nostri Black e Snoopy ne sono un esempio. Sono vivi e stanno bene, come moltissimi loro simili che hanno la fortuna di aver incontrato persone di grande cuore che conoscono il vero significato della parola vita. Siamo inorriditi da così tanta superficialità e ammutoliti dalla spietata velocità con cui simili gesti vengono perpretati.

Civiltà, cultura, pietà, amore, sono solo parole con cui farsi belli davanti agli occhi del mondo. Ma la meschina realtà troppo spesso, è tutta un’altra cosa………….

Enrica staff di Bairo

 

p.s.: Vi riporto sotto il messaggio che mi ha inviato il sig. Filippini e l'articolo di giornale apparso su "San Marino Oggi"

Quando è stato pubblicato ancora non si sapeva della fine di quei poveri cani.

 

 

----- Original Message -----
Sent: Tuesday, May 25, 2004 1:26 PM
Subject: copia SMO - uccisione cani

 

carissima Enrica, ci sta legando un triste destino.
I dodici cani sono stati uccisi da "macellai" travestiti da veterinari. Il tutto in nome della salute pubblica per una malattia guaribilissima. Dobbiamo lottare insieme contro l'ignoranza e la falsità per evitare che altre piccole bestiole possano subire tale crudeltà...
Grazie per la collaborazione, la vicinanza e la sensibilità dimostrata
Allego, come promesso, copia del quotidiano
 
carlo filippini
 
San Marino Oggi
 
 

SAN MARINO OGGI – 25 MAGGIO 2004

 

La Leishmaniosi è curabile, da veterinari italiani la terapia per salvarli. Intanto Lino Banfi  è durissimo

 

“Se uccidete quei dodici cani farò appello agli italiani perché non vengano più a San Marino”

 

“Se succede una cosa del genere, come Lino Banfi, attore, come ambasciatore Unicef, farò un appello a tutti gli italiani che abbiano un cagnolino o no, perché non passino più a San Marino”.

Così l’attore pugliese che in passato ha intrapreso una battaglia furibonda per riportare in Italia un farmaco per curare la leishmaniosi che era di fatto stato tolto dal mercato della penisola. – Ho avuto parecchi cani affetti da questa malattia – ci racconta – e sono riuscito con farmaci a farli vivere il più possibile. Anzi col trattamento farmacologico, i cani riacquistano appetito e gli diventa pure il pelo più bello. Feci un casino per riavere in Italia il Glucantim che tolsero dalla circolazione e si era costretti ad andarlo ad acquistare in Francia, Germania, Belgio, Olanda dove lo pagavamo molto di più. Mi trovai – racconta Banfi – con un cane che stava male e non potevo curare adeguatamente. Ci fu una specie di rivoluzione del farmaco: andai su tutti i telegiornali nazionali finchè non fu nuovamente distribuito in Italia. Se il cane viene trattato con questo farmaco, campa tutta la vita e la malattia non torna più.- prosegue Banfi – il mio cane è morto di vecchiaia aveva 13 anni….Per questo credo che da San Marino non avreste problemi a far venire il farmaco per curare questi 12 cani.-

Ma lei ha avuto qualche problema? – Questa malattia – afferma Banfi – non crea nessun pericolo per le persone… Queste cose i veterinari, i medici le sanno benissimo – aggiunge Banfi – se poi hanno deciso di decimare e fare fuori questi animali a quel punto come Lino Banfi come attore, come personaggio, come ambasciatore Unicef dico che se fate questo, farò un appello a tutti gli italiani che, se succede questo abbiano un cagnolino o no, non passino più di là perché non è un posto così bello se poi succedono queste cose.-

 

 

La Leishmaniosi per l’esperienza che noi abbiamo si cura.- Questa l’affermazione della dottoressa Laura Gulotta , medico veterinario di Lipari, isole Eolie e presidente dell’associazione protezionistica “Eolo a 4 zampe”. Profonda conoscitrice della malattia endemica. – Per quanto riguarda confermo che è curabile. Inoltre spesso la sierologia può dare una positività pur non manifestandosi la patologia. Per quanto mi riguarda, per la mia esperienza, i miei casi sono al 90% curati con grande successo.-

Quale la terapia da seguire?

Ci sono due tipi di approccio farmacologico. Di base si effettuano uno screening ematologico. La leishmaniosi viene intesa come una sindrome polivalente nel quadro clinico dato che è una problematica che investe più di un organo. Quindi se non c’è compromissione a livello renale-epatico la terapia prevede iniezioni sottocutanee di Glucantim per due mesi una volta al giorno accompagnata da una terapia orale di all’opurinolo per la durata di sei mesi. Se invece c’è compromissione renale si adotta una terapia soltanto orale con altri farmaci: metranizadolo, più spiramicina (per bocca una volta al giorno per tre mesi di file) in sostituzione del Glucantim, mentre rimane la terapia all’allopurinolo.-

E il pericolo Per l’uomo?

- Pericolo per l’uomo, così come esiste a San Marino, potrebbe esistere dappertutto, ma non ho sentito di una casistica tale da dover destare preoccupazione. Io quasi tutti i giorni ho a che fare con cani malati, però non ho mai preso la malattia. Le probabilità sono assolutamente minime. Entrando nel discorso di questi dodici cani – prosegue la Dottoressa Gulotta – se i colleghi pensano che si debbano abbattere questi cani perché magari non hanno un cognome alle spalle e ci si permette di infierire contro queste povere bestie perché non si vuole spendere qualcosa di più per curarli o non so per quale altro motivo…..Ho una delusione da questo punto di vista nei confronti dei colleghi. Non ci si può rivolgere a queste povere bestie abbattendole. Non accetto questa cosa né come veterinario, né come cittadino, né come presidente di una associazione animalista.-

Dello stesso avviso anche numerosi esperti veterinari contattati un po’ in tutta Italia. Dalla Professoressa Maria Grazia Pennisi, titolare della cattedra dell’università di Messina, alla dottoressa Paola Vincenzi di Milano, tutti concordi che la soluzione delle autorità sammarinesi non è quella giusta.

 

 

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Leishmania prima e dopo (immagini di proprietà della d.ssa Laura Gulotta di Lipari)

dalla d.ssa Laura Gulotta di Lipari:

ti presento Nica, così l'abbiamo chiamata anche se inizialmente si chiamava Joanna. L'ho curata con glucantime e zyloric insieme al dipartimento di clinica medica della facoltà di veterinaria di Messina con, appunto , la prof. Pennisi..
Ora stà benissimo.

Nica prima e dopo

(clicca sulle miniature per ingrandire le immagini)

Nica

Nica

Nica

 

Nica


Leishmania prima e dopo (immagini di proprietà del GRUPPO BAIRO Onlus))

Black prima e dopo

 

Black

Black

la storia di Black la potete leggere all'indirizzo: https://bairo.info/diario.html

 

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